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|Gli alunni di Lesmo incontrano Giorgia Collomb: campionessa di sci con la Brianza nel cuore
Giorgia Collomb racconta ai ragazzi sogni e sacrifici per inseguire la passione tra le montagne della Valle d’Aosta e le radici brianzole.
Cresciuta tra le montagne di La Thuile, dove vive e si allena, Giorgia Collomb, giovane campionessa e promessa dello sci italiano , porta però nel cuore anche un legame speciale con la Brianza. Sua mamma, Ombretta Frangipane, è una brianzola doc: cresciuta a Camparada, 20 anni fa ha seguito il suo cuore e si è trasferita in Valle D’Aosta dove ha sposato Daniele (il primo allenatore di Giorgia) con cui ha costruito la sua famiglia con anche Gloria e Giulia.
Giorgia Collomb
Proprio a Lesmo, il 3o aprile, Giorgia è tornata per incontrare gli alunni delle classi quinte della scuola primaria Manzoni, che l’hanno accolta con entusiasmo e le hanno rivolto tante domande curiose e appassionate. Ne è nata un’intervista spontanea e brillante, frutto del loro lavoro in classe: un modo speciale per raccontare la storia di una campionessa che, tra curve e traguardi, non dimentica le sue origini.
Dallo sci alla penna: l’intervista degli alunni della Manzoni
Giorgia arriva sorridente e puntualissima all’incontro pensato per far conoscere ai ragazzi il mondo dello sport attraverso le parole di chi, con determinazione e sacrificio, ha scelto di inseguire il proprio sogno.
Con grande naturalezza racconta le tappe più importanti della sua vita da sciatrice, che comincia a soli due anni con suo padre come primo allenatore.
Sportivissima sin da giovane, scia e pratica anche il pattinaggio, ma quando le viene chiesto di scegliere uno tra questi due sport, Giorgia non ha dubbi: ha sempre sognato di essere una campionessa sulle piste di slalom, dove ora preferisce il Gigante allo Speciale. Dalle prime gare regionali, arriva a gareggiare prima in Coppa Europa e poi in Coppa del Mondo (vince un oro nella gara a squadre) in cui ora si confronta con atlete molto più grandi di lei e che da piccola vedeva come esempi da raggiungere.
Giorgia si ferma qui nel suo racconto e così inizia la “valanga” delle domande poste dai ragazzi che cercano di scoprire anche aspetti più personali. A ciascuna Giorgia risponde con il suo splendido sorriso. Da un’atleta che sta ottenendo successi è quasi doveroso conoscere quando è nato il desiderio di diventare campionessa.
Fin da piccola, riferisce Giorgia, il sogno è molto forte e lo conferma il post che ha scritto all’età di 9 anni, ritrovato poi nella casa dei nonni. Su questo foglietto c’era scritto: “Io voglio diventare campionessa di sci.”
La vita da sportivo è sicuramente impegnativa e questo emerge molto quando i ragazzi le chiedono come organizza la sua giornata. Scoprono così che inizia alle 6 del mattino e prosegue tra allenamenti, gare e analisi video delle sue discese per capire come migliorare. La sera, dopo una cena sana, arriva il meritato riposo.

I ragazzi vogliono poi sapere se è mai caduta, fisicamente o moralmente, nella sua carriera. La sua risposta rincuora tutti: le cadute fanno parte del percorso, alcune sono fisiche, altre “morali”, ma tutte insegnano qualcosa, perché dagli errori c’è sempre da imparare. E quando si cade dentro, bisogna trovare la forza di rialzarsi, sia con le gambe sia con il cuore.
Emozionante è infine il ricordo della sua prima gara di Coppa del Mondo: era agitata e le tremavano le gambe, pioveva, sembrava davvero impossibile poter gareggiare, ma in maniera inaspettata rivela che per raggiungere la massima concentrazione ascolta la musica dei cartoni animati Disney per trovare carica e motivazione.
Quando ogni curiosità ha trovato risposta, i ragazzi salgono tutti sul palco per una foto con Giorgia al centro che abbraccia chi le è vicino. Poi è il momento degli autografi, a cui nessuno vuole rinunciare. A malincuore l’incontro si conclude. Un grazie speciale a Giorgia per l’esempio che ha offerto: amore, passione e determinazione trasformano davvero i sogni in obiettivi da raggiungere.
Le ragazze e i ragazzi delle classi quinte di Lesmo


