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Celiachia, la Lombardia è la prima regione a riconoscerne la rilevanza sociale: approvata la legge
Il Presidente Romani e il Presidente Monti con i rappresentanti delle associazioni referenti

Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, la nuova legge introduce un registro, screening per i bambini e un logo per le attività gluten free.

La Lombardia diventa la prima regione d’Italia a riconoscere ufficialmente la rilevanza sociale della celiachia. Questa mattina, martedì 20 maggio, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge “Norme per il riconoscimento della rilevanza sociale della celiachia”, una misura innovativa che punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti celiaci e ad abbattere le barriere sociali legate alla malattia.

Un testo bipartisan per una società più inclusiva

Il provvedimento, fortemente voluto dalla Commissione Sostenibilità Sociale e dalla Commissione Sanità, introduce strumenti concreti a supporto dei pazienti celiaci. “L’obiettivo – ha dichiarato Emanuele Monti, presidente della Commissione e primo firmatario della legge – è riconoscere l’impatto che la celiachia ha sulla vita quotidiana delle persone, promuovendo una società più inclusiva e attenta”. La legge coinvolgerà tutti gli ambiti cruciali: dalla ristorazione alla scuola, dalle società sportive al terzo settore.

Screening pediatrici e logo gluten free: le novità principali

Tra i punti salienti della legge:

  • Istituzione di un Registro regionale della celiachia per monitorare e analizzare i dati anagrafici e sociali dei pazienti.

  • Introduzione di screening pediatrici per favorire diagnosi precoci: la Lombardia sarà la prima regione a implementarli.

  • Creazione di un logo identificativo per bar, ristoranti e negozi che offrono pasti e prodotti senza glutine.

  • Formazione obbligatoria per operatori della ristorazione e del settore alimentare su celiachia e HACCP.

  • Valorizzazione della rete di farmacie e negozi specializzati in alimenti gluten free.

  • Attivazione di una cabina di regia regionale, con iniziative di informazione e prevenzione.

Un milione di euro per avviare il cambiamento

La Regione Lombardia investirà un milione di euro nel triennio 2025-2027 per dare concretezza a queste misure, a cui si aggiungeranno fondi dedicati agli screening pediatrici. L’approvazione della legge coincide con la settimana mondiale della celiachia, rafforzando il messaggio di sensibilizzazione.

Romani: “Una legge coraggiosa per una sfida sociale”

“Di fronte alle grandi sfide sociosanitarie serve il coraggio di innovare”, ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, evidenziando il valore simbolico e pratico del testo. “La celiachia non è solo una questione sanitaria, ma sociale: bambini esclusi a scuola, sport negato, difficoltà quotidiane. Questa legge rappresenta una risposta concreta a tutto questo”.

Un problema sottostimato: i numeri della celiachia in Lombardia

La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce l’intestino in risposta all’ingestione di glutine. In Italia si stima che i celiaci siano circa 700 mila, ma solo un terzo ha ricevuto una diagnosi. In Lombardia si contano oltre 150 mila pazienti, con 3.000 nuove diagnosi ogni anno e un incremento del 20% negli ultimi cinque anni.

La nuova legge regionale si affianca alla normativa nazionale del 2005, aggiornandola e rafforzandola sul piano dell’inclusione sociale. Con questa approvazione, la Lombardia si candida a diventare un modello per tutte le altre regioni italiane.

La dichiarazione del Presidente di Aic

“Questa legge è il risultato concreto di una collaborazione virtuosa tra istituzioni e società civile – dichiara il presidente di AIC Lombardia, Isidoro Piarulli – e siamo orgogliosi di aver dato un contributo determinante a un testo che guarda al futuro con responsabilità. Oggi la Lombardia riconosce che la celiachia non è solo una condizione clinica, ma una sfida quotidiana che richiede tutela, consapevolezza e inclusione.”

AIC Lombardia continuerà a collaborare con la Regione per garantire l’attuazione efficace e capillare della legge, monitorando le ricadute sul territorio e promuovendo le migliori pratiche.