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Calcio Monza, Nesta: “Monza piazza paziente. Questa stagione ci segna”
Alessandro Nesta: ultima partita casalinga da allenatore del Monza?

Questa sera alle 20.45 i brianzoli ospitano l’Empoli per l’ultimo turno casalingo di questo triennio in Serie A. Nesta cerca ancora il primo successo all’U-Power Stadium

Scongiurata l’etichetta di peggiore squadra della Serie A nel format a 20 squadre, il Calcio Monza si prepara all’ultimo match casalingo del triennio in massima serie. All’ U-Power Stadium arriva l’Empoli dell’ex Roberto D’Aversa affamato di punti salvezza, mentre per il tecnico Alessandro Nesta è l’ultima occasione per centrare i tre punti in casa.

Digiuno

Monza all’ultima gara tra le mura amiche, Monza che Nesta esige battagliero dinanzi a un Empoli,
anch’esso reduce da tre punti colti dopo tempo immemore, rientrato nella volata salvezza: Non ho ancora vinto in casa, mi farebbe piacere riuscirvi all’ultimo tentativo, ma non ho chiesto ai ragazzi regali personali. Dobbiamo completare bene la stagione: a Udine siamo riusciti a vincere con una prova normale, in cui gli episodi sono girati bene. Rientra Mota Carvalho e ci sarà, a mezzo servizio, Caldirola: si aggiungono agli indisponibili Forson e Pedro Pereira; il primo ha un problemino, il secondo è squalificato. L’Empoli ha motivazioni a volontà, può centrare la salvezza, ma non abbiamo nulla da perdere e dobbiamo disputare una gara vera. L’andata fu una prestazione poco brillante: siamo cambiati parecchio, come rosa e a livello mentale”

Delusione

L’amarezza dell’ultimo posto non s’annacqua: Più punti facciamo, meglio sarà; abbiamo evitato il
punteggio peggiore di sempre e ora puntiamo quota 20, ma la delusione dei tifosi è la nostra, a 180′ dal termine il solo verdetto è la nostra Serie B. Ripeto: mi aspettavo un torneo duro, ma non di concludere ultimi. Non possiamo che star male per senso di responsabilità. Quest’annata ci segnerà, ma a breve ognuno prenderà la sua strada. I ragazzi si sono sempre comportati bene, ma non abbiamo mai reso al 110%: non è problema di attacco, è da Ponte di Legno che si fatica a vincere”.

Capitano

Tra chi con ogni probabilità vestirà un’altra maglia (Fiorentina, Sassuolo e Torino le pretendenti) c’è il Capitano del Calcio Monza: Pessina si cura in un centro a Milano, ogni tanto passa; lo incontro la mattina. Non so che farà, tutto è in stand-by: ognuno è chiamato a fare le sue valutazioni. Il mio futuro? Ne parliamo nell’ultima conferenza: posso dire che Monza è piazza paziente; altrove in certi frangenti avrebbero fatto fuoco e fiamme, invece i tifosi hanno provato a dare la carica in maniera propositiva. Qua si sta bene: ci sono persone educate, strutture ad hoc, sei vicino a Milano, i risultati purtroppo…”.

Serie B

Difficile che il Calcio Monza versione ’25-’26 sia un’imitazione del Sassuolo, retrocesso e subito dominante in cadetteria: “Una decina di elementi in scadenza, i prestiti; che squadra farà il Monza? Nessuno lo sa. Chi non vorrei, tra le pericolanti, ritrovare in Serie B? È torneo-trappola: pensiamo alla Sampdoria e a due retrocesse, Salernitana e Frosinone, che battaglieranno per evitare la seconda discesa di fila. Succede tutto e il suo contrario: va conosciuta, è categoria dove la quarta non investe e chi spende 30 milioni zoppica; per tradizione l’Empoli la potrebbe far bene”.

Scelte

Chiosa dedicata al 25^ anniversario del tricolore laziale: “Spiace non avere rivisto amici che non vedo da vent’anni, ma sono un allenatore e non posso, se c’è allenamento, prendere e andarmene a cena altrove. Quello fu uno degli Scudetti più belli per la cornice: a Roma c’eran 32 gradi e per segno divino a 180 chilometri di distanza diluviava; l’attesa, la festa al Circo Massimo…Quando vinci nella Capitale tutto si amplifica, lo stesso vale nei momenti bui: respiri passione e rivalità come esci di casa”