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Pedemontana, tratta D: trivelle al lavoro tra Vimercate e Bellusco. Sabato incontro ad Arcore fotogallery

Fissato il 12 settembre l'incontro tra i 7 sindaci del vimercatese e la Regione: intanto sono in corso i carotaggi del terreno

Trivella carotaggio Pedemontana tra Bellusco e Vimercate tratta D breve
La trivella al lavoro nel campo lungo la Sp2 tra Bellusco e Vimercate

Trivelle al lavoro per la futura tratta D di Pedemontana nel vimercatese. Dall’inizio del mese sono state intraviste nei campi tra Vimercate e Bellusco, vengono spostate dopo qualche giorno di perforazioni del terreno e si dirigono verso sud, in direzione di Agrate e del tracciato dalla A4. Sono le trivelle che stanno eseguendo i carotaggi del terreno dove potrà passare uno dei possibili percorsi della cosiddetta tratta “D Breve” di Pedemontana.

Questa settimana le trivelle individuate sono due: una facilmente visibile nel mezzo di un campo di granoturco a fianco della Sp2, la via Trezzo tra i comuni di Vimercate e Bellusco, nel tratto compreso tra le strade di campagna per la cascina Gargantini e la cascina Griffalda. L’altra si intravede solo da lontano, ha una torre di perforazione blu più alta di quella visibile dalla Sp2, ed è in mezzo alla campagna di Vimercate nella zona tra la strada comunale cascina Rossino e Bellusco.

A inizio mese, sui canali social, sono state pubblicate da diverse persone delle foto di trivelle in altri punti, proprio lungo il discusso percorso “breve” che chiuderebbe la faccenda Pedemontana asfaltando 9 chilometri di campagna vimercatese. Si tratta del tracciato per connettere la futura autostrada brianzola con il maxisvincolo sulla A4 della Teem ad Omate una volta che, completata la tratta C di connessione con la Tangeziale Est tra Vimercate e Usmate Velate, invece di proseguire nella modalità “lunga” di 16 chilometri verso Sulbiate, Mezzago e poi la bergamasca, svolta a sud subito passando da Ruginello, attraversa i campi tra Vimercate, Bellusco, Burago di Molgora, Ornago e Cavenago di Brianza per arrivare ad Agrate, all’altezza della frazione di Omate, e quindi allacciarsi alla A4.

Trivella carotaggio Pedemontana tra Bellusco e Vimercate tratta D breve
Il carotaggio in un campo tra Bellusco e Vimercate

LE PROTESTE DEI SINDACI

Una soluzione che da mesi solleva proteste sul territorio, c’è la contrarietà dei sindaci del vimercatese e inoltre viene denunciato il modo nascosto e non condiviso con cui ai piani alti del Pirellone e tra i vertici di società Pedemontana viene gestita la questione e vengono prese le decisioni sul proseguimento dell’autostrada.

Il compito di fare da collegamento tra la Regione e i comuni è affidato alla Provincia di Monza e Brianza e martedì 6 settembre il presidente Luca Santambrogio ha riferito in una nota sull’esito dell’incontro convocato lunedì sera con i 7 sindaci del vimercatese interessati dal passaggio della tratta D di Pedemontana (Vimercate, Agrate Brianza, Bellusco, Burago di Molgora, Caponago, Ornago, Usmate Velate) in vista del tavolo di confronto con Regione Lombardia in agenda per il prossimo 12 settembre, a cui saranno presenti l’assessore ai Trasporti Claudia Terzi e i vertici di Cal e Autostrada Pedemontana.

“E’ il momento di fare squadra – ha commentato Santambrogio – affinché le richieste e le preoccupazioni circa la realizzazione di questo ultimo tratto della infrastruttura siano accolte e valutate con attenzione. Per questo riteniamo debbano essere presenti tutti i sindaci date le molte novità progettuali che riguardano i singoli comuni”. Durante l’incontro è stata presentata una prima bozza delle analisi territoriali di confronto tra tratta “D Lunga” e tratta “D Breve” a cura degli uffici provinciali.

La nota della Provincia aggiunge che il presidente Santambrogio ha poi preso l’impegno di chiedere a Regione di collaborare alla realizzazione di un approfondimento relativo allo studio di traffico che valuti gli effetti sul sistema viabilistico provinciale e comunale direttamente ed indirettamente interessato dalla tratta di futura realizzazione. Un documento che la Provincia ha intenzione di predisporre per offrire ai sindaci uno scenario maggiormente esaustivo di cosa potrà accadere nei rispettivi comuni e ambiti di competenza quando il sistema viabilistico pedemontano sarà connesso alle principali direttrici che riguardano Lecco, Bergamo e Varese.

NUOVO APPUNTAMENTO

 

Nel frattempo per sabato 10 settembre è previsto un incontro ad Arcore in Villa Borromeo organizzato dal primo cittadino, Maurizio Bono: si tratta della terza “puntata”. Il sindaco di Arcore (FdI) non ha mai nascosto le sue preoccupazioni in vista dell’arrivo di Pedemontana: l’autostrada distruggerà gli unici boschi rimasti in città e creerà un nuovo equilibrio idrogeologico in una città fortemente soggetta agli allagamenti. Un fenomeno che ad oggi sembra in qualche modo rientrato grazie alle vasche volano create da Brianzacque, ma che potrebbe ripresentarsi con l’arrivo di pedemontana. Degli studi a tal riguardo sono già stati messi in campo, ma la preoccupazione a tal riguarda non è ingiustificata.

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