Stagione 2022/2023

Monza, torna la grande prosa al Teatro Manzoni: una stagione “accattivante”

"La Grande Prosa" del Teatro Manzoni di Monza riconferma l’appuntamento per la prossima stagione 2022/2023.

Generico settembre 2022
Il direttore artistico Paola Pedrazzini e l'assessore Arianna Bettin

Monza. “La Grande Prosa” del Teatro Manzoni di Monza riconferma l’appuntamento per la prossima stagione 2022/2023. A presentare la nuova rassegna teatrale l’assessore alla cultura Arianna Bettin, il direttore artistico del teatro, Paola Pedrazzini e Barbara Vertemati, direttore dell’Azienda Speciale di Formazione Scuola Paolo Borsa.

Obiettivo, secondo Arianna Bettin, avvicinare le persone al teatro, più di prima, superare la paura del Covid e riuscire ad interessare un target più ampio. “Una stagione che mi ha colpita perché a Monza arriveranno spettacoli di altissimo livello, con personaggi noti come Claudio Bisio. Un cartellone accattivante ma anche “impegnato”. Possono assolutamente soddisfare un ampio pubblico ma anche chi non si accontenta. Il Teatro Manzoni deve essere valorizzato ed è quello che faremo”.

Otto spettacoli per una stagione ricca che, come di consueto, punta alla qualità senza strizzare troppo l’occhio alle logiche dell’intrattenimento. Da “La mia vita raccontata male” con Bisio, al “Cyrano De Bergerac”, passando per “Le nostre anime di notte” con Lella Costa, fino a “Mine vaganti” scritto e diretto da Ferzan Ozpetek con Francesco Pannofino. A chiudere la stagione sarà “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame.

Dal 26 ottobre si potranno acquistare i nuovi abbonamenti.

“In questi anni la linea che ho cercato di dare al Teatro Manzoni è quella di un museo, di uno spazio culturale vero e proprio. Sono consapevole che il pubblico del Manzoni è ampio e variegato e che il cartellano deve essere composito fatto di evasione ma di un tenore culturale di alto livello. Il teatro deve essere un luogo dove le persone si ritrovano anche per trovare delle riposte a livello umano” ha commentato Pedrazzini.

 

 

 

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