Anziani

Desio, un aperitivo in viola al Centro integrato “Arcobaleno”

In occasione della giornata mondiale dell'Alzheimer la nuova cooperativa che gestisce il servizio ha organizzato un momento di incontro per le famiglie.

centro diurno integrato desio

Un aperitivo in viola, per aprirsi alla città e abbattere i muri che creano pregiudizi. In viola perché è il colore del fiore “Non ti scordar di me” ,  scelto dalla “Federazione Alzheimer Italia” per non dimenticare la sofferenza delle persone e delle famiglie colpite dalla malattia. L’evento è stato organizzato mercoledì  dagli operatori del Centro Diurno Integrato di Desio, in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer. L’iniziativa è stata  occasione per farsi conoscere per la nuova cooperativa che gestisce il servizio. La “Equa Cooperativa Sociale” dallo scorso luglio si occupa infatti del Centro Diurno Integrato “Arcobaleno” di corso Italia 66, dopo aver vinto il bando lanciato dal Consorzio Desio Brianza.
“Il nostro stile è quello di totale apertura al territorio” spiega il presidente Andrea Coden. “L’aperitivo in viola è il primo di una serie di iniziative che vogliamo proporre per riaprire le porte del centro”. Il centro diurno integrato al momento è frequentato da 18 anziani. I posti a disposizione sono 24. E’ un servizio rivolto a tutte le città dell’ambito territoriale di Desio: offre prestazioni riabilitative, sanitarie e sociali a favore di persone  over 65, parzialmente o totalmente non autosufficienti, per migliorarne la qualità di vita e supportare le famiglie che se ne prendono cura. E’ aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 18 dal lunedì al venerdì.

centro diurno anziani desio

Una presa in carico della persona e della sua famiglia a 360 gradi

A disposizione c’è una squadra di operatori, di varie competenze: medico specialista geriatra, ausiliari socio assistenziali, operatori socio assistenziali, infermiere, fisioterapista, musicoterapista, educatori. Oltre al servizio  sanitario, propone anche attività di animazione, creando occasioni di incontro e di relazioni. “L’obiettivo è la presa in carico a 360 gradi della persona, per rispondere ai bisogni dell’anziano e soprattutto della famiglia – spiega Andrea Coden –  A breve, per esempio, partirà il gruppo “Supportiamoci” proprio per supportare la famiglia, che può trovare così un momento di conforto e sfogo”.
La nuova cooperativa ha in cantiere diversi progetti. “Sempre nell’ottica dell’apertura alla città, avvieremo nei prossimi giorni una collaborazione col centro  ricreativo anziani “Il Girasole”, per organizzare delle attività insieme, il lunedì pomeriggio. E abbiamo intenzione di collaborare anche con le scuole, in particolare le scuole dell’infanzia, per creare legami tra i bambini e i nonni”

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