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Brugherio, contributo a sostegno dell’affitto: come e quando fare domanda

Il prossimo 5 settembre, si apre la possibilità di partecipare al bando per richiedere il contributo a sostegno dell’affitto.

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Brugherio. Il prossimo 5 settembre, si apre la possibilità di partecipare al bando per richiedere il contributo a sostegno dell’affitto. Come sempre il contributo sarà erogato al proprietario della casa, per sostenere il pagamento di un canone non versato dall’inquilino.
Due importanti novità: il contributo massimo quest’anno vale fino ad 8 mensilità di canone, e comunque non oltre 3.000 euro ad alloggio / contratto; le domande potranno essere presentate solo allo sportello dell’ambito territoriale di Monza, in modalità cartacea, recandosi quindi di persona a Monza, in via Guarenti 2, il lunedì ed il venerdì dalle 9 alle 12

REQUISITI DI ACCESSO

Possono richiedere il contributo i soggetti e/o i nuclei familiari residenti nel Comune di Brugherio che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

–  essere titolare di un contratto di locazione di libero mercato (anche a canone concordato) di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato;

–  essere residenti nell’alloggio in locazione per il quale si fa domanda di contributo almeno da sei mesi, continuativamente, dalla data di presentazione dell’istanza;

–  non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;

–  avere cittadinanza italiana, di un Paese dell’Unione Europea, oppure possedere un regolare titolo di soggiorno nei casi di cittadini non appartenenti all’U.E.;

–  non essere titolare, né il richiedente né alcun componente della famiglia, di diritto di proprietà su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare in Regione Lombardia;

–  avere un I.S.E.E. in corso di validità massimo fino a € 26.000,00. Il requisito può essere certificato anche attraverso I.S.E.E. corrente (l’I.S.E.E. corrente permette di aggiornare il valore I.S.E.E. dei cittadini per i quali è peggiorata la situazione lavorativa o economica rispetto a quella di due anni prima, riferimento per l’I.S.E.E. ordinario).

Costituisce criterio preferenziale per la concessione del contributo il verificarsi di una o più condizioni collegate alla crisi dell’emergenza sanitaria, qui elencate a titolo esemplificativo e non esaustivo: perdita del posto di lavoro; consistente riduzione dell’orario di lavoro; mancato rinnovo dei contratti a termine; cessazione di attività libero-professionali; infortunio, malattia grave, decesso di un componente del nucleo familiare.

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