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Monza, sullo stato del Tribunale interviene anche il senatore Pellegrini (Lega): “La giustizia monzese ha bisogno di risposte”

Pellegrini è membro della commissione giustizia in Parlamento.

Emanuele pellegrini senatore lega
Emanuele Pellegrini

Monza. I problemi del Tribunale monzese arrivano (nuovamente) alle orecchie della politica. A poche ore dalla conferenza stampa in cui ieri, lunedì 25 luglio, l’Ordine degli avvocati di Monza, congiuntamente alla Camera Penale, Camera Civile e Aiga, ha raccontato ai giornalisti la difficile situazione in cui verte il foro monzese, arriva il commento del senatore Emanuele Pellegrini, esponente della Lega e membro della commissione giustizia al Senato.

“Pieno sostegno alle richieste per il Tribunale di Monza – spiega Pellegrini. – Non è normale che il sesto tribunale d’Italia sia in queste condizioni. Sono anni che si denunciano le situazioni inaccettabili dei locali ove hanno sede gli uffici giudiziari e si palesano le ormai croniche carenze di personale. Qui non si tratta di politica giudiziaria ma di necessità per un servizio pubblico essenziale. La giustizia monzese ha bisogno immediato di risposte dal ministero e dall’amministrazione. In passato abbiamo dato voce nelle aule parlamentari alle segnalazioni dell’ordine degli avvocati, della presidenza del tribunale e delle associazioni forensi, ma oggi la macchina ministeriale deve dare un seguito fattivo. Non possiamo attendere ancora, con o senza PNRR, Monza merita di più!”.

Monza, Tribunale al collasso: la denuncia dell’Ordine

I problemi del Tribunale di Monza sono stati sviscerati nella giornata di ieri per circa un’ora in una conferenza stampa ad hoc convocata dall’Ordine. Le problematiche denunciate fondamentalmente sono due: gli spazi eccessivamente dislocati e la mancanza di personale. La punta di un iceberg che determina inevitabilmente problemi di tempistiche e di maggiori costi. A Monza, numeri alla mano, il sotto organico è evidente ovunque. Dei 60 magistrati teoricamente previsti ne sono operativi 42 (26 per il civile, 16 per il penale): ne manca quasi il 30%. Tra il personale amministrativo di unità ne mancano 44 (sono 113 sui 151 necessari). Ma il vero crollo sta nella cancelleria, dove gli avvocati stimano una mancanza pari al 60%. Ne deriva, tra le altre cose, un notevole ritardo di tutto il processo di digitalizzazione. A tutte queste assenze si aggiunge quella del dirigente amministrativo: non c’è più da due anni.

Per sbloccare la situazione è necessario l’intervento del Ministero della Giustizia. “Serve anche per questo la conferenza stampa – ha spiegato l’Avv. Vittorio Sala, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Monza – per accendere l’attenzione su una situazione che è diventata insostenibile e che genera inefficienza. E che è ben conosciuta anche a Roma”.

 

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