Arte e sociale

Monza, ecco le foto del nuovo murales nel sottopasso di via Carlo Rota

Le opere sono state realizzate dall'artista di origine monzese, Riccardo Gaffuri.

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Sono apparse oggi nel sottopasso di via Carlo Rota a Monza. Due opere per abbellire il muro che attraversa il Quartiere Regina Pacis/San Donato. L’artista Riccardo Gaffuri le sta ultimando in questi istanti (martedì 5 giugno ore 15.30) e noi di MBNews siamo andati a vederle e a farci raccontare il concetto sociale che ne sta dietro: quello dell’emancipazione e della discriminazione.

“Le opere sono state applicate, si tratta infatti di sticky art. Sono delle riproduzioni, create su un supporto particolare, di quadri da me realizzati in originale, fotografati e poi riprodotti su questo supporto e applicati in una misura doppia di quella reale. I supporti sono speciali resistenti al tempo e alla luce. Queste due opere sono parte della collezione Duel e entrambe le opere hanno uno sfondo sociale” spiega Gaffuri.

Emancipation & Submission’ e ‘Artists vs Discrimination’, questi sono i titoli delle due opere, esprimono un concetto sociale che espone soprattutto la donna a comportamenti di prevaricazione ed emarginazione; la seconda parla di una contaminazione: quella dell’arte, dei suoi colori e della sua estrosità verso un mondo grigio e maledettamente alienante, come è quello della discriminazione. 

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Le opere

Duel n.15 (2021, olio su dibond) – Emancipation & Submission. Il “duello” vede da una parte la straordinaria emancipazione scientifico/culturale del premio Nobel Rita Levi Montalcini, dall’altra la sottomissione di una ragazza che molti ricordano come il “volto dell’Afghanistan”, ritratta dal fotografo Steve McCurry nel 1984 all’età di soli 11 anni. Oggi Sharbat Gula, questo è il suo nome, è una ragazza di 49 anni. Penserete che la sua vita sia stata diversa, piena di possibilità, non fosse altro che per quella foto che la rese famosa in tutto il mondo. Invece no! Sharbat ha vissuto come qualsiasi altra donna afghana in maniera sottomessa e lontana da ogni possibilità di emancipazione e crescita socio/culturale.

“Questa opera rappresenta l’emancipazione di una donna straordinaria come Rita Levi Montalcini contro la sottomissione di altre donne che vivono in Afghanistan e non possono ambire a ruoli importanti perchè non possono studiare”.

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Emancipation & Submission di Riccardo Gaffuri

Duel n.20 (2022, olio su dibond) – Artists vs Discrimination. Per questo mondo è stato scelto un simbolo fantastico ed allo stesso tempo mostruoso, quello del personaggio creato dal genio di Tim Burton: Edward mani di forbice. Ma ricordate che al posto di una finzione, ogni giorno, ci sono persone reali, che provano sulla propria pelle il bruciante marchio della discriminazione.

“Ho immaginato gli artisti, e in questa opera mi sono fatto un autoritratto, che con i loro pennelli e la loro arte contaminano un mondo di discriminazione in questo caso ho voluto prendere come simbolo della discriminazione Edward mani di forbice”.

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Artists vs Discrimination di Riccardo Gaffuri

L’artista Riccardo Gaffuri

Nato a Monza e residente in provincia di Como, ha sempre dimostrato una creatività eclettica e differenziata. In primis ha maturato un’esperienza ultraventennale nel settore delle costruzioni come architetto. Con il tempo ha sviluppato altre ramificazioni legate all’arte: pittura, scrittura, musica, regia e sceneggiatura, nonché street-artist con al suo attivo la realizzazione di più di venti opere sui muri di Milano. Le sue collezioni pittoriche di maggior rilievo sono: Donna o Divina (2018-2019), Duels (2019-2022), Iron e Iron & Color (2019-2022) oggetto di varie mostre collettive e personali ed opere di street-art nella città di Milano. All’interno del Comune di Anzano del Parco (CO) sono esposte in maniera permanente sei opere tratte dalla collezione Duels.

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