Politica

Elezioni, i sindaci in corsa per il Parlamento devono dimettersi entro domani. Rossi: “Resto a Seregno”

Per legge, il ruolo di sindaco nei centri con più di 20mila abitanti è incompatibile con quello di parlamentare.

Generico luglio 2022
Alberto Rossi è sindaco di Seregno dal 2018

A poco meno di due mesi dal voto del 25 settembre, anche in Lombardia la macchina elettorale è ufficialmente partita. Entro il 22 agosto si dovranno presentare le liste in campo ed i candidati nei collegi uninominali che nella regione sono 23 per la Camera e 11 per il Senato. Invero, altre scadenze, ancora più ravvicinate, incombono. Tra tutte la candidatura dei sindaci in Parlamento. Per legge, entro domani, 29 luglio, i primi cittadini dei comuni con più di 20mila abitanti che intendono correre per un seggio alla Camera o al Senato devono dimettersi. In quel caso si procede al commissariamento del comune fino alla successiva tornata elettorale, nella primavera 2023.

monza sindaco Paolo Pilotto
Lissone prima seduta consiglio comunale Laura Borella sindaco
Gianpiero Bocca sindaco Cesano Maderno mb

Da Monza a Lissone, da Seregno a Cesano Maderno: sono decine i sindaci della Brianza potenziali candidati in Parlamento. Alcuni di loro, come Paolo Pilotto nel capoluogo, Laura Borella a Lissone o Gianpiero Bocca a Cesano, si sono insediati meno di un mese fa dopo le elezioni amministrative di giugno e una loro candidatura a Roma appare – al momento – poco verosimile. Ma in politica, si sa, mai dire mai. Situazione diversa in altri centri dove la scadenza naturale del mandato è tra pochi mesi. Ed è ragionevole ipotizzare una corsa “last minute” dei primi cittadini per il Parlamento. E però, forse anche per la rapidità con cui si è sviluppata la crisi politica del governo Draghi che ha portato allo scioglimento delle Camere, il 21 luglio, i sindaci non sembrano intenzionati a lasciare anzitempo l’incarico. Tra loro c’è chi firmò la lettera con cui circa 2mila sindaci chiedevano la prosecuzione dell’esecutivo.

ROSSI: “ONORARE IMPEGNO IN CITTA'”

Tra chi al momento sembra intenzionato a restare al suo posto c’è il primo cittadino di Seregno, Alberto Rossi, eletto nel 2018 con una coalizione di centro-sinistra. “Non ho ricevuto proposte né sinceramente mi aspetto di riceverne. – dice Rossi  – Ma anche se fosse, mi accoderei certamente alle dichiarazioni di tanti sindaci che ho letto in questi giorni”. E aggiunge: “Al di là del momento del mandato in cui si trovano, rispetto alla difficile congiuntura esistente ritengono di avere una responsabilità e un impegno da onorare con le città in cui sono stati eletti, non interrompendo quindi il servizio per la propria comunità che sono stati chiamati ad amministrare”.

Generico luglio 2022
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