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Crisi di Governo, Pellegrini (Lega) attacca PD e M5S. I dem in Regione: “Dal centro-destra scelte sciagurate”

"E' venuto il momento di tornare alle urne e di formare un parlamento finalmente espressione della volontà popolare e rappresentativo dei territori", dichiara Pellegrini. Pizzul e Peluffo (PD) alla Lega: "Non dovevate fare gli interessi del Nord?"

Mario Draghi fiducia Senato

Crisi di Governo. La tensione supera le aule parlamentari ed entra nei partiti. Sta succedendo nel giro di queste ore, precisamente dopo il voto in Senato di ieri che di fatto segna il capolinea del Governo Draghi. In queste ore non sono mancate prese di posizione e attacchi reciproci da parte della classe dirigente politica direttamente o indirettamente coinvolta nel voto di ieri. Dopo i primi commenti a caldo di Romeo (Lega), Rampi (PD) e Corbetta (M5S), a parlare oggi è anche il Senatore brianzolo Emanuele Pellegrini che tuona contro i dem e pentastellati.

“Ci siamo resi disponibili fino all’ultimo per proseguire con un nuovo Governo guidato da Mario Draghi, senza i 5S che si erano autoesclusi. A nulla è valso lo sforzo della Lega insieme a tutto il centrodestra unito, perché il Pd ha fatto saltare il banco per semplici giochi di potere. Ora – dichiara Pellegrini – è venuto il momento di tornare alle urne e di formare un parlamento finalmente espressione della volontà popolare e rappresentativo dei territori, piuttosto che risultato di una indiscriminata girandola di poltrone e partiti. I cittadini e le imprese della Brianza sono stufi di dibattiti sterili sulla cannabis o sulla cittadinanza facile, vogliono risposte veloce alle emergenze del lavoro, dell’inflazione e della sicurezza sociale.”

emanuele pellegrini senatore della lega

Non la vede nello stesso modo il Partito Democratico, che pochi minuti fa ha rilasciato una nota accusando il centro-destra di “scelta sciagurata”.

“Lega e Forza Italia, facilitati da una presa di posizione improvvida del Movimento 5 Stelle, hanno fatto una scelta sciagurata: hanno buttato via una stagione per l’Italia di credibilità internazionale e di riforme, hanno messo a rischio i soldi europei del PNRR con cui potremmo fare importanti investimenti e tutto questo mentre il Paese soffre per problemi inediti e molto gravi. Il presidente Fontana, accodandosi ancora una volta a Salvini, non ha fatto il bene dei cittadini e delle imprese lombarde, che non hanno più un governo autorevole che li difenda dall’impennata dei costi energetici e dell’inflazione. La Lega è nata dicendo di voler fare gli interessi del Nord, proprio quel Nord che con il voto di ieri ha tradito malamente.”
Lo dichiarano il segretario regionale del Pd Lombardia Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Fabio Pizzul.

Non sfugge in queste ore la tensione in casa Forza Italia. Dopo lo sfogo della Ministra Gelmini di ieri sera, che ha affermato di voler uscire dal partito, nella giornata di oggi ha espresso la medesima volontà anche il Ministro della PA Renato Brunetta, anche lui storico volto forzista.

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