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Dalla piscina di Brugherio alle paralimpiadi: Simone Barlaam conquista 5 Ori e 3 record mondiali

Dalla vasca di Brugherio a quella mondiale in Portogallo. Simone Barlaam ai mondiali di nuoto paralimpico sbanca tutto

Simone Barlaam nuotatore brugherio
Simone Barlaam

Dalla vasca di Brugherio a quella mondiale in Portogallo. Simone Barlaam ai mondiali di nuoto paralimpico sbanca tutto! Cinque medaglie d’oro, ma anche il nuovo record mondiale nei 100 dorso. In un Paese che per la maggior parte vive di solo calcio, il sindaco di Brugherio, Marco Troiano, ha voluto dedicare un post sulla sua pagina Facebook all’atleta legato al territorio.

“Simone Barlaam ai mondiali di nuoto paralimpico che si sono conclusi lo scorso 18 giugno in Portogallo ha portato a casa ben cinque medaglie d’oro, ma anche il nuovo record mondiale nei 100 dorso, il record dei campionati nei 100 farfalla, il record mondiale nei 100 stile libero e, il record europeo nei 400 stile libero e, per finire, ha uguagliato il suo record mondiale nei 50 stile libero. Si parla troppo poco di questi campioni e di quanto impegno ci mettono per raggiungere questi risultati”.

Simone e il suo compagno di trionfi Federico Morlacchi si sono allenati proprio nella piscina di Brugherio.

Barlaam, milanese classe 2000, è stato Oro Paralimpico nei 50 stile a Tokyo 2020 oltre a 2 argenti e 1 bronzo, tredici volte campione del mondo, otto volte campione europeo, primatista mondiale nei 50 e 100 stile libero, nei 50 e 100 dorso e nei 50 delfino categoria S9. Nato il 12 luglio 2000 con una coxa vara e una ipoplasia congenita del femore destro, la sua malformazione è stata aggravata da una frattura del femore occorsa in utero quando i medici hanno tentato una manovra di rivolgimento del feto che si presentava in posizione podalica per evitare il parto cesareo. Durante la sua infanzia è stato sottoposto a dodici operazioni chirurgiche per tentare di sistemare l’arto. La prima a tre giorni di vita. A cinque anni durante un intervento di allungamento dell’arto, ha contratto una osteomielite, una grave infezione ossea. L’arto si è più volte fratturato nei mesi successivi a causa dell’infezione che ha indebolito enormemente l’osso e ha rischiato di far perdere la gamba. Barlaam è stato curato in Francia, all’Ospedale pediatrico Saint-Vincent-de-Paul di Parigi. L’infezione ossea è stata debellata grazie a una lunga cura antibiotica, durata un anno, che ha previsto l’assunzione quotidiana di 12 farmaci al giorno. Gradualmente ha ricominciato a camminare. E il nuoto in questi lunghi anni di malattia è stato l’unico sport che ha potuto fare per mantenere il tono muscolare in sicurezza senza rischio di fratture perché praticato in acqua in scarico di peso. La situazione dell’arto destro si è stabilizzata, e d’accordo con i medici si è deciso di non operare più il femore, nel tentativo di allungarlo, ma di cercare di migliorare l’autonomia con una protesi. L’ultimo intervento chirurgico nel 2012 è stato una epifisiodesi tibiale prossimale, femorale distale e perone prossimale alla gamba sinistra per ottenere un blocco di crescita dell’arto controlaterale e contenere la dismetria.

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