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Il diario di viaggio degli studenti del Vanoni alla scoperta della Sicilia. Giorno 1 - MBNews
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Il diario di viaggio degli studenti del Vanoni alla scoperta della Sicilia. Giorno 1

Sono arrivati in Sicilia e ci sembrerà di essere in viaggio con loro. Gli studenti dell'indirizzo Turismo ci racconteranno giorno per giorno il loro tour.

Viaggi Diversi Sicilia 2022

Sono arrivati in Sicilia e noi li accompagneremo virtualmente nel loro viaggio. Gli studenti della 4^D, la 4^E e la 4^F dell’Istituto Vanoni di Vimercate, indirizzo Turismo ci racconteranno tramite un diario di bordo quotidiano la loro avventura in terra sicula. Sette giorni di tour programmati con il progetto Viaggi Diversi.

L’itinerario “La Sicilia dalle Egadi all’Etna” attraverserà l’isola da ovest a est, tra antiche vestigia dell’età classica, siti rupestri, splendidi centri urbani e molto altro. Ecco il resoconto del primo giorno, scritto da Andrea Leonora Paltrinieri 4F e Martina Gatti 4D.

Giorno 1 (22 maggio 2022)

Sono le 2 e 40 quando suona la sveglia che dà il via a quest’avventura. Con un po’ d’ansia e stanchezza, sistemiamo le ultime cose in valigia e beviamo un veloce caffè per tenerci svegli per almeno la prima parte della giornata. In un batti baleno sono già le 3 e 20, ci mettiamo quindi le scarpe ed usciamo nel buio della notte, aspettando che ci passino a prendere per raggiungere l’aeroporto. Riusciamo ad arrivare al terminal 1 di Malpensa alle 4 e 45, dopo esserci persi un paio di volte per i blocchi stradali; il gruppo si riunisce e si fa colazione al bar dell’aeroporto prima di andare verso il check-in. Il progetto Viaggi Diversi, come sapete, prevede che siano gli studenti a guidare il gruppo e ad occuparsi autonomamente di ogni dettaglio de viaggio: ora tocca noi affrontare un check in come responsabili di un gruppo: dopo un primo attimo di panico però prendiamo in mano la situazione, imbarchiamo i bagagli e ci dirigiamo al gate. Nell’attesa dell’imbarco  facciamo conoscenza con un’altra scolaresca di Monza diretta a Palermo, per affrontare una settimana della legalità, ricordando tra l’altro la strage di Capaci, che ricorre proprio in questi giorni di maggio.

Decolliamo alle 7 in punto, come degli orologi svizzeri, e tra un riposino e un film, atterriamo a Palermo alle 8 e 30, dove ci attende l’autista, Daniele, che ci accompagnerà per tutta la giornata. Armandoci di zaini e acqua arriviamo a Segesta, dove Tommaso Bala, Giulia, Yasmine ed Elisa di 4°E hanno programmato un giro per il tempio e il teatro antico della città. Sotto il sole delle 9 del mattino saliamo una scalinata per raggiungere i resti del tempio, dove Tommaso ci spiega brevemente la sua storia:  sorto nel V secolo a.C., di stile dorico, fu dedicato ad Afrodite. Al termine della spiegazione ci dividiamo per realizzare un ampio reportage fotografico. Tornando indietro, tutti iniziamo a sentire i primi mormorii della fame, così decidiamo di fermarci in un piccolo bar, dove alcuni prendono frutta, altri cannoli e alcuni che si limitano all’acqua, giusto per non morire disidratati. Questa fermata, però, ci costa la perdita della navetta, quindi rimaniamo sdraiati a prendere il sole per dieci minuti sperando di non bruciarci (cosa che succederà, nonostante chili di crema solare).

Il pullmino parte per la strada ripida e tortuosa che porta fino all’antico teatro di Segesta. Giulia ci spiega che è stato edificato nel III secolo a.C. e costruito dietro l’agorà; ha una capienza di 5000 persone ed ancora oggi è utilizzata per spettacoli speciali. Il teatro ha anche dei percorsi sotterranei, utilizzati dagli attori per cambiare scena o anche per effetti speciali. Dopo la breve visita – perfetta per fare foto e ingannare il tempo rimanendo seduti a godersi la vista spettacolare che offre – alcuni di noi decidono di inoltrarsi nei piccoli sentieri intorno, per esplorare le altre rovine, mentre noi altri torniamo sui nostri passi verso la fermata della navetta. Una volta arrivati, il gruppo si divide nuovamente in due: chi rimane ad aspettare che “l’uber privato” li passi a prendere, e chi constata che rischiare un’insolazione camminando sotto il sole senza cappello sia un’ottima idea. Nel tragitto ci fermiamo a fare foto al tempio, che si vede bene dall’alto, e ai fiori.

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Inaspettatamente, arriviamo al bar prima di coloro che hanno preso la saggia decisione di scendere in pullman, al che ci sediamo per terra e chiacchieriamo del più e del meno, aspettando che gli altri ci raggiungano. Una volta riuniti, risaliamo sul pullman e ci avviamo ad Erice, dove mangiamo unA buonissimA arancinA – il femminile qui in città è d’obbligo! – a “Pranzo Sapori di Badia”, davanti alle porte della città.

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Con la pancia piena e l’adrenalina a mille ci dirigiamo presso il Real Duomo di Erice, che Giulia ci dice essere conosciuto anche come Duomo dell’Assunta poiché dedicato, indovinate, a Maria Assunta. Ci facciamo piccini piccini per salire lungo le scale interne della Torre Campanaria del Duomo che si trova esattamente alla sua sinistra. Questa nasce come torre di avvistamento e, stando attenti a non sbattere la testa contro nessuno spigolo, si può godere, dalla sommità, di una vista mozzafiato: l’occhio cade proprio lì dove mare e terra si incontrano. Successivamente visitiamo il Duomo vero e proprio, il quale viene considerato, pur avendo dei caratteri romanici, un capolavoro della decorazione neogotica con i suoi archi a sesto acuto. All’interno del Duomo è presente il MEMS, ovvero il museo di Erice la montagna del signore.

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La tappa successiva è il Castello Venere raccontato da Elisa, anche se prima di raggiungerlo ci disperdiamo un po’ tra le viuzze di Erice. Il castello è di fattura normanna ed è del XII secolo d.C. Il paesaggio e gli scorci della struttura ci regalano alcuni momenti molto instagrammabili (che potete trovare sulla pagina instagram @viaggi_diversi). Sulla strada verso la porta di Trapani Erice ci rinfreschiamo con una granita al caffè alla pasticceria “Michele“. Ce ne sono per tutti i gusti: pistacchio, limone, arancia, gelsi, melograno. Stanchi, ma rinfrescati arriviamo all’hotel discendendo lungo tutta una serie di tornanti. Dopo una doccia veloce, ceniamo in una grande sala con dipinti storici e lampadari enormi. Ci ritroviamo poi davanti alla piscina al chiaro di luna, per un momento di condivisione sulla giornata. Alle 11 e 30, infine,  torniamo ognuno alla propria camera  e ci addormentiamo in un batter d’occhio.

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Con il nostro articolo speriamo di avervi dato modo di assaporare con noi un po’ di Sicilia. Non perdetevi gli aggiornamenti dei prossimi giorni. Alla prossima!

Andrea Leonora Paltrinieri 4F
Martina Gatti 4D

 

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