Lettera al direttore

Riflessione

“Pedalare contro Pedemontana fa bene alla causa oltre che alla salute, ma non basta”

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A Sinistra Roberto Sala, Ambientalista di Arcore - Foto d'Archivio

Pubblichiamo un comunicato stampa dei gruppi ambientalisti di Arcore, organizzatori tra l’altro di due incontri ad Arcore, su Pedemontana, che prendono posizione circa l’iniziativa di oggi voluta dai primi cittadini dei paesi interessati dalla Tratta D della nuova autostrada.

“Oggi, convocati dal Primo Cittadino di Agrate, numerosi sindaci pedaleranno lungo il tracciato di quella che potrebbe essere la tratta D ridotta di Pedemontana, che prima doveva andare da Vimercate a Dalmine e che ora invece potrebbe innestarsi nella A4 dalle parti di Agrate. Lo fanno per protestare dinanzi all’atteggiamento di sordità di Regione Lombardia che ostinatamente non vuole aprire alcuna interlocuzione sulla sua scelta di completare l’autostrada in tutte le sue tratte, imponendo anche la propria progettualità.

Il 25-5-022, in un confronto pubblico tra i candidati Sindaci a Meda (tratta B2), il Sindaco uscente nonché Presidente della Provincia di MB Santambrogio ha testualmente dichiarato:

“Tra 15 giorni il General Contractor firma il contratto e dà il via al progetto esecutivo ed alla realizzazione della tratta B2 e C. La tratta D è ancora in discussione, perchè deve essere cambiato il tracciato. Non si può cambiare niente…”.

Dunque, la figura istituzionale presa dai Sindaci come riferimento per coordinarsi ai tavoli di confronto e nei rapporti con la Regione esplicita che i loro sforzi saranno vani, mera perdita di tempo.

Da tempo le associazioni ambientaliste invitavano ed invitano ad intervenire con decisione ed unità, ma si è ancora in assenza di un pacchetto condiviso di proposte di modifica all’autostrada, con un fronte di oppositori frammentato, più attento agli interessi locali che a contrapporre un progetto alternativo organico per le due tratte, compresa la conclusione dell’autostrada.

Che fare dunque?

Prima che ulteriori e frettolosi passi vengano compiuti, tutte le rappresentanze istituzionali del territorio che vogliono modificare il progetto di Pedemontana, o semplicemente non la vogliono, dovrebbero avanzare a Regione Lombardia, a Concessioni Autostrade Lombarde (CAL), al Ministero della Transizione Ecologica e a quello delle Infrastrutture una richiesta di moratoria, e comunque coinvolgere tutti questi soggetti in questa complicata partita.

Una riflessione sul come procedere.

Un gesto politico forte, fatto dai Sindaci e dal significato facilmente comprensibile a tutti i cittadini e nel contempo lavorare su una piattaforma comune di richieste, per interrompere il mantra incantatore che recita di un progetto immodificabile e di una impellente necessità realizzativa con tanto di rifiuto per un confronto reale.

I gruppi ambientalisti di MB promotori degli incontri di Arcore.”

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