La polemica

Stop ai Taser della Polizia Locale? A Monza è botta e risposta tra Arena (Lega) e Pontani (Italia Viva)

Tutto è iniziato, proseguito e conclusosi, con un post su Facebook pubblicato dall'esponente di Italia Viva, Francesca Pontani.

monza Federico Arena e Francesca Pontani
L'assessore Federico Arena e il consigliere Francesca Pontani

Monza. Tutto è iniziato, proseguito e conclusosi, con un post su Facebook pubblicato dall’esponente di Italia Viva, Francesca Pontani. “Arena (l’assessore alla Sicurezza del Comune di Monza ndr) non ne azzecca una… mandiamolo a giocare con i suoi cagnolini. La Corte Costituzionale ha fermato la possibilità per la polizia locale di usare i dissuasori di stordimento a contatto. Il motivo: sono armi di competenza dello Stato”,  questo il commento social pubblicato. Neanche il tempo di cliccare sul tasto invia che l’assessore, chiamato in causa, ha voluto rispondere allo sfottò social.

monza post francesca Pontani

“Sarò un po’ lungo ma credo che questo post meriti davvero un approfondimento, perchè chiarisce le differenze tra noi e questa sinistra. La consigliera Pontani pubblica questo post in cui, con toni davvero poco rispettosi, in particolare nei confronti miei e anche delle nostre unità cinofile, sostiene che io “non ne azzecco una” perchè, citando un articolo di giornale, sostiene che i taser alla polizia locale sono “incostituzionali”. Andiamo per ordine: la Sentenza 126 della Corte costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5 della legge della Regione Lombardia 25 maggio 2021, n. 8, limitatamente alle parole «dissuasori di stordimento a contatto». Strumento completamente diverso dal Taser e che non abbiamo nemmeno mai preso in considerazione come dotazione. La consigliera fa quindi innanzitutto un primo errore e una gran confusione, dimostrando di non conoscere la differenza tra i due strumenti. Secondo errore della consigliera: il percorso che abbiamo intrapreso e che stiamo perseguendo senza alcun intoppo, non ha nulla a che vedere con la norma regionale dichiarata incostituzionale, noi infatti stiamo avviando la sperimentazione del Taser, ai fini della successiva dotazione, ai sensi del DL 113/2018 (Decreto Salvini), convertito poi in legge. Limitarsi a leggere i titoli di giornale senza approfondire è molto semplice, leggere le sentenze e studiare i provvedimenti invece costa fatica, ma credo sia molto più produttivo e responsabile per chi ricopre una carica istituzionale. Il 12 Giugno bisognerà scegliere tra la serietà e la competenza di chi, con fatica e impegno porta avanti i progetti per la città oppure se affidarsi all’arroganza e supponenza della sinistra che prova sempre a dare lezioni a tutti, ma, alla fine, scivola e svela tutta la sua incompetenza e incapacità. Ora possiamo proprio dire che… per loro la sicurezza non è una cosa seria”.

Il botta e risposta è andato avanti e l’esponente di Italia Viva Monza ha ribattuto: “Al fine di evitare polemiche inutili, specifico sin da subito che, che si parli di storditori ad elettro conduzione o a contatto o che si parli di pistole ad effetto elettrizzante, questo tema è fortemente dibattuto e che per l’impiego operativo di queste strumentazioni si deve sempre cercare una risposta tra le virgole. Come già dichiarato, molte amministrazioni hanno scelto di tutelare operatori e cittadini con strumentazioni e mezzi totalmente diversi, scegliendo di non percorrere strade ad oggi ancora abbastanza tortuose. Sicuramente scelta con meno effetto pubblicitario ma, probabilmente con un maggiore effetto conservativo e per nulla meno efficacie ed efficiente. Anche sul tema del reparto cinofilo, a noi più che caro perché amanti degli animali e fortemente convinti che le attività di contrasto e prevenzione possano passare anche tramite questa risorsa, sottolineiamo come non sia però stata altresì impiegata in modo preventivo e formativo all’interno degli istituti scolasti con programmi ben definiti e che già da anni molte amministrazioni svolgono con risultati più che positivi. Tutto questo a sottolineare ancora una volta, dal nostro punto di vista, l’obiettivo esclusivamente repressivo e poco preventivo dell’assessore alla sicurezza attualmente in carica”.

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