Finalmente serie a

Festa Calcio Monza, l’entusiasmo esplode allo stadio tra colori, suoni e canti! fotogallery

Dall'arrivo dei giocatori all'U-Power fino al concerto, passando per la premiazione ufficiale, è stato un susseguirsi di emozioni degne di un momento storico e tanto atteso.

Calcio Monza in Serie A, la festa allo U-Power Stadium

Monza. Il pullman del Monza, che ha attraversato i punti nevralgici della città, è arrivato all’U-Power Stadium con poco più di 30 minuti di ritardo rispetto al programma. Ma, insomma, cosa volete che sia di fronte all’attesa, durata 110 anni, di poter vivere un momento del genere. Insomma festeggiare la serie A, per i quasi 10mila che hanno voluto esserci questa sera, 31 maggio, vale sicuramente questo e molto di più. E, infatti, la gioia, per così tanto tempo repressa, esplode incontenibile quando i giocatori del Monza fanno il loro ingresso in campo.

Dalla curva Pieri agli altri settori dell’U-Power è tutto uno sventolare di bandiere, di cori a squarciagola, di sorrisi, battiti di mano ed esultanza. Il più festeggiato tra i giocatori biancorossi è naturalmente Christian Gytkjaer, l’attaccante danese che, con cinque reti nelle quattro partite giocate nei play-off dal Monza contro il Brescia e il Pisa, è stato l’uomo più decisivo.

Calcio Monza in Serie A, la festa allo U-Power Stadium

LA PREMIAZIONE

Il Vichingo, come viene definito da tutti i tifosi sugli spalti, si presenta con il tipico copricapo con le corna. Gli applausi, in una serata del genere, vanno senza risparmio a tutto lo staff e l’ampia rosa del Monza. I giocatori sfilano in ordine sparso sul tappeto rosso che li porta al palco dove li attende il presidente della Lega di serie B, Paolo Balata. Ricevono ognuno la propria medaglia e poi alzano tutti insieme il trofeo della premiazione.

Il primo ad essere chiamato dallo speaker ufficiale delle partite in casa dei biancorossi è Eugenio Lamanna, portiere che, fermato da tanti infortuni, ha lasciato sin dall’inizio del campionato il posto di titolare a Michele Di Gregorio. Qualcuno, da Donati a Machin, si presenta all’abbraccio molto caloroso del pubblico con il cappellino del Monza in testa. Bettella e Marrone hanno i capelli ossigenati.

L’ultimo a sfilare sul red carpet, che ricorda un po’ quello dei grandi festival cinematografici, è il capitano del Monza, Mario Sampirisi. Che poi, circondato dai suoi compagni e dal tecnico, Giovanni Stroppa, alza la coppa in un tripudio di coriandoli ed urla incontrollate. È la festa davvero di tutti. Di Adriano Galliani, che entra nello stadio prima dei giocatori e, tutto vestito di un elegante biancorosso, viene accolto da un grido inequivocabile: “Portaci in Europa!”.

Lo stesso incitamento che accompagna l’ingresso in tribuna del patron, Silvio Berlusconi, che con i suoi investimenti pluri milionari ha permesso ad un sogno, bloccato da quasi 50 anni di maledizioni dell’ultima ora, di diventare finalmente realtà. Quella serie A che diventa festa, oltre che esempio da imitare, anche per tutti i ragazzi del settore giovanile. Dall’Under 9 fino alla Primavera. Che seguono la cerimonia seduti sul prato dell’U-Power Stadium.

LA MUSICA CONTINUA

“We are the Champions!” dei Queen è l’immancabile canzone che accompagna il momento della premiazione. In attesa dell’arrivo dei giocatori, invece, la colonna sonora aveva previsto naturalmente “Destinazione Paradiso” di Gianluca Grignani, diventata slogan della promozione e logo sulle maglie di giocatori e tifosi, con le A in evidenza. Ma anche gli Oasis, Max Pezzali e i Dire Straits.

Calcio Monza in Serie A, la festa allo U-Power Stadium

Dopo il momento ufficiale della consegna del trofeo, incomincia il concerto. A condurlo Radio 105. Un regalo, l’ennesimo della proprietà biancorossa targata Berlusconi, per tutti quelli che sono venuti a godersi la festa. Mentre sugli spalti compaiono striscioni che si richiamano anche alla storia e alla vita religiosa di Monza, “Dopo Napoleone, Silvio la corona ti aspetta” e “San Giuan fa minga ingann…”, tra i cantanti che si esibiscono sul palco ci sono i Gemelli Diversi, Kolors e Baby K.

Il tecnico Giovanni Stroppa, invece, non canta. Ha solo voglia di ringraziare e di vivere in pieno un momento che, in un campionato lungo e altalenante, ha rischiato tante volte di non poter essere vissuto. “Alla serie A della prossima stagione, a quello che potremo fare in campionato, se una comoda salvezza o qualcosa di più, magari in futuro perfino lo scudetto, ci penseremo – dichiara – ora è solo il momento di gustarci quello che abbiamo ottenuto con grande caparbietà”. E, scusate, se è poco.

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