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Desio, smantellata la gru del cantiere della cupola della Basilica - MBNews
La riqualificazione

Desio, smantellata la gru del cantiere della cupola della Basilica

Si è concluso l'intervento di riqualificazione della cupola, durato un anno, che ha restituito alla città il suo principale simbolo.  Sostituite 25 mila scandole di ardesia.

cupola basilica desio mb

Con lo smantellamento  della gru nel cantiere della Basilica di Desio si è concluso il lavoro di  riqualificazione della cupola. Un intervento ingente, durato un anno, che ha restituito alla città il suo principale simbolo.  Le vecchie scandole in ardesia, che erano ammalorate, sono state sostituite con le nuove: in totale sono 25 mila. Ora la cupola della Basilica splende più che mai.

Il complesso e impegnativo lavoro è stato eseguito dai tecnici dell’impresa bergamasca Caliber Srl. La gru è stata in grado di raggiungere i  62.5 metri d’altezza della cupola, i 50 della base della lanterna e di abbracciarne la completa circonferenza.  “Le scandole sono state posizionate una ad una – ha spiegato Riccardo Ranza, titolare della Caliber –, partendo dal basso e procedendo in diagonale, la punta rivolta in giù, sormontate quasi per metà dell’altezza e leggermente staccate sui lati per permettere la ventilazione. Sono fermate tra loro con un gancio da noi ideato appositamente e attaccate alla struttura in larice attraverso una vite”.

Il direttore dei lavori: “Siamo molto soddisfatti”

Gli operai hanno potuto lavorare in sicurezza grazie all’impalcatura che ha avvolto per mesi la cupola, sotto la guida del progettista e direttore dei lavori, l’architetto Gianluca Gatto di Nova Milanese. “Per quanto concerne la riuscita del lavoro lo lascio giudicare a voi – afferma l’architetto – Da parte nostra, e per nostra intendo dell’intera equipe che ha preso parte allo studio progettuale e realizzativo dell’opera, molti sono i motivi di soddisfazione. Il pacchetto tecnico della copertura con ventilazione, la microventilazione fra le scandole, il fissaggio delle ardesie con gancio, l’impossibilità delle stesse di muoversi non esponendole all’effetto collana a cui prima erano sottoposte, la sicurezza dell’ancoraggio anche in caso di parziali rotture, i consolidamenti strutturali in lanterna, i serramenti che potranno aprirsi con comando remoto in modo da evitare l’accumulo di vapore acqueo nella parte sommitale della cupola. Insomma, la realizzazione è riuscita a risolvere alcune criticità individuate in fase di analisi e di progetto. La collaborazione fra le varie figure professionali coinvolte e fra queste e l’Impresa Caliber è stata sicuramente l’arma in più. La disponibilità a risolvere insieme le varie problematiche che si presentavano, ha permesso che tutto filasse per il verso giusto. Intendiamoci, non senza qualche patema e preoccupazione. Alla fine quello che ci appare avvicinandoci per le vie del centro di Desio e alzando lo sguardo è per noi motivo di orgoglio. Grazie dell’opportunità e della fiducia che Monsignor Cesena e i suoi collaboratori mi hanno sempre dimostrato”

Il prevosto don Cesena: “La città e la comunità hanno ritrovato il proprio simbolo”

La ristrutturazione ha coinvolto tutta la città, che si è impegnata nella raccolta fondi col progetto “Salviamo la cupola“. “Restituiamo a  Desio la sua cupola – afferma il prevosto don Gianni Cesena– Siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto. La città è la comunità cristiana hanno così ritrovato il proprio simbolo. Un grazie sentito a tutti coloro che hanno effettuato una donazione per il progetto, a coloro che hanno organizzato iniziative per la raccolta fondi e a chi ha  progettato e restaurato la cupola. Finalmente la Basilica  e la piazza tornano alla loro vita normale. Vedere oggi la nostra casa così bella e luccicante ci rende ancora più responsabili nei confronti della comunità, affinché cresca nella fede, nell’unità e nella solidarietà “”.

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