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Asst Monza, Covid: il convegno sui dati epidemiologici. Come ci ha cambiato la pandemia?

Si è tenuto sabato presso l’Auditorium “Enrico Maria Pogliani” della ASST Monza l’evento dal titolo “SARS Cov-2: Dati epidemiologici e aspetti clinici in ATS Brianza”.

convegno covid asst monza
Esperti a connfronto

Monza. Si è tenuto sabato presso l’Auditorium “Enrico Maria Pogliani” della ASST Monza l’evento dal titolo “SARS Cov-2: Dati epidemiologici e aspetti clinici in ATS Brianza”, organizzato dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Monza e della Brianza e da quello di Lecco. Ad aprire i lavori il Presidente Carlo Maria Teruzzi: “A distanza di due anni, l’Ordine ha ravvisato la necessità di fare il punto su come si è sviluppata la pandemia sul territorio della provincia di Monza e della Brianza, su come è stata curata sia a livello territoriale ed ospedaliero e sulle attuali linee di indirizzo sulla sua terapia. L’iniziativa rientra nel piano di formazione dell’Ordine che vuole offrire aggiornamenti costanti, attraverso l’intervento di professionisti qualificati che operano nel territorio, in modo da implementare sempre di più la collaborazione dei medici a vantaggio degli assistiti”.

A fargli eco il Direttore generale della ASST Monza Silvano Casazza: “L’Asst di Monza ha messo volentieri a disposizione la sua struttura e i suoi specialisti, in prima linea nella battaglia contro la pandemia, per contribuire ad incrementare le conoscenze dei professionisti del territorio sulla patologia da Sars CoV-2. Il convegno è stata l’occasione per rinsaldare sempre più il rapporto tra Ospedale San Gerardo e i medici del territorio nella cura dei pazienti, un percorso in atto da anni e potenziatosi durante la pandemia”.

Il convegno ha visto anche la presenza del Direttore Generale della ASST Brianza, Marco Trivelli, a testimoniare l’unitarietà della ASST di Monza e della ASST della Brianza nell’affrontare in un’ottica di sistema i bisogni sanitari della provincia.

Responsabile scientifico dell’evento il dott. Luca Cavalieri D’Oro, epidemiologo di ATS Brianza, che ha illustrato l’andamento della pandemia sul territorio delle provincie di Monza Brianza e di Lecco, evidenziando la messa a punto di modelli per individuare “cluster” di pazienti in modo precoce così da prevenire la diffusione del virus.

Il dott. Emerico Maurizio Panciroli, Direttore Sanitario di ATS Brianza, ha presentato un modello di tracciamento delle persone contagiate dal virus e dei loro contatti basato sull’utilizzo dell’informatica e sulla responsabilizzazione del cittadino. Il sistema si è mostrato in grado di affrontare le pandemie caratterizzate da un incremento giornaliero di soggetti positivi nell’ordine delle migliaia, non più gestibile in modo efficace con le sole risorse umane. Il modello è poi diventato di riferimento a livello regionale ed ora è in fase di confronto con quello di altre regioni nell’ambito di un progetto ministeriale.

Durante il convegno i professionisti della ASST Monza hanno dato il loro contributo portando la propria esperienza in prima persona il prof. Paolo Bonfanti, Direttore dell’unità operativa complessa Malattie Infettive: “La pandemia da Covid-19 è stata un evento imprevedibile che ha coinvolto, direttamente e indirettamente, in modo drammatico la vita di molte persone. È stata però anche un evento che ha permesso al mondo scientifico di compiere molti passi in avanti. In un arco temporale brevissimo si sono condotti studi che hanno permesso di individuare farmaci efficaci nel contrastare la malattia e di sperimentare farmaci innovativi come gli anticorpi monoclonali, usati oggi nelle terapie precoci. Soprattutto in meno di un anno è stato messo a punto un vaccino, anche mediante tecnologie rivoluzionarie, che ha permesso di salvare la vita di milioni di persone e ha consentito di compiere una svolta che ha reso meno pericolosa questa temibile malattia”.

Dello stesso avviso il prof. Giuseppe Foti, Direttore del Dipartimento di Emergenza: “Nel corso del convegno abbiamo trattato le tematiche più specificatamente intensivistiche relativamente alla pandemia Covid. Il fil rouge è stato l’andamento temporale del succedersi degli eventi, trattando le peculiarità sia cliniche sia quelle organizzativo- gestionali così come le ricadute psicologiche, etiche cui la pandemia ci ha esposti. Più specificamente abbiamo messo in evidenza gli aspetti che ci hanno visto leader nazionali ed internazionali quali l’uso della posizione prona e di quella di Rodin, il ruolo del Casco CPAP e dell’ECMO nella gestione di questi pazienti, la stesura delle raccomandazioni regionali per la gestione dei pazienti Covid ricoverati in Terapia Intensiva. A fianco di questi aspetti clinici abbiamo sottolineato gli aspetti gestionali organizzativi che hanno avuto un ruolo preponderante quali l’organizzazione delle unità di crisi locali e regionali e inoltre l’aspetto del triage che ha costituito una sfida clinico etica psicologica senza precedenti”.

Ruolo importante è stato anche quello dei pediatri: l’esperienza è stata portata alla ribalta dell’evento dalla prof.ssa Adriana Balduzzi.

Non è mancata l’esperienza della Medicina del Lavoro della ASST Monza, rappresentata dal dott. Michael Belingheri: “Durante la pandemia Covid-19, il medico del lavoro all’interno delle aziende sanitarie è stato fondamentale nella gestione e nella sorveglianza sanitaria degli operatori, fornendo supporto alle direzioni aziendali nelle varie attività inerenti il controllo della pandemia. La vaccinazione negli operatori sanitari ha fin da subito dimostrato la sua efficacia nel ridurre l’incidenza, la sintomatologia in caso di infezione e la durata complessiva della malattia. Il ruolo del medico del lavoro è stato inoltre ancor più fondamentale nelle aziende non sanitarie, dove ha rappresentato l’unica figura sanitaria che ha potuto fornire supporto alle aziende nella gestione della pandemia”.

Per ASST Brianza era presente anche il dott. Paolo Mascagni, Direttore dell’Unità operativa complessa della Medicina del Lavoro presso l’Ospedale di Desio che ha parlato della gestione delle vaccinazioni a rischio in area protetta.

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