Raccolta

Ucraina, l’Istituto professionale Olivetti di Monza tende la mano

Partita la raccolta solidale dell'Istituto alberghiero Olivetti di Monza per aiutare la popolazione ucraina

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Monza. É soprattutto in casi come questi che la scuola mette in pratica i valori che insegna a livello teorico. Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, tanti istituti di tutta Italia si sono messi all’opera per dare un aiuto ad una popolazione così lontana ma che diventa sempre più vicina. Qualcuno con una manifestazione, altri con una raccolta. Questo è quello che ha fatto l’Istituto professionale Olivetti di Monza in collaborazione con l’associazione “Cuori Uniti“.

L’INIZIATIVA

“Come scuola ci siamo domandati quale contributo avremmo potuto  dare alla popolazione ucraina. Abbiamo sentito un po’ di realtà sul territorio fino alla segnalazione di Cuori Uniti” spiega la dirigente scolastica dell’Istituto Antonietta Renata Cumino.

L’iniziativa è partita lunedì 7 marzo e per ora non ha una data di termine. Il punto in cui è possibile depositare il materiale si trova all’interno della scuola, nel corridoio adiacente alla vicepresidenza. La raccolta prevede che ogni venerdì un camion dell’associazione Onlus APS Anna Sofia passi a ritirare il materiale che sarà trasportato a Verona, da dove poi partiranno camion per l’Ucraina. I beni di prima necessità richiesti sono cibo, medicine, cerotti, siringhe, vitamine, oggetti per l’igiene personale e molto altro. Oltre a queste donazioni, la scuola ha provveduto a spedire parte delle mascherine ricevute dal Ministero che sarebbero rimaste inutilizzate.

Non è a prima volta che l’Olivetti di Monza partecipa ad un’iniziativa solidale: l’anno scorso infatti ha organizzato la raccolta di occhiali per Lions per ragazzi che non avevano la possibilità di acquistarli.

L’ASSOCIAZIONE

Cuori Uniti è un’associazione fondata da Bohdana Yashchuk, una donna ucraina originaria di Černivci, un villaggio di 300 mila abitanti al confine tra Moldavia e Romania, e da un gruppo di connazionali. Cuori uniti, nata in seguito alle proteste di piazza Maidan, ha l’obiettivo di far conoscere la cultura e le tradizioni ucraine. Da quando è scoppiata la guerra però, raccoglie anche materiale da spedire in Ucraina per aiutare la popolazione.

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