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Monza. La ritirata del virus dall'ospedale San Gerardo. Bonfanti: "Dati positivi, ma siamo lontani dal "Zero Covid"" - MBNews
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Monza. La ritirata del virus dall’ospedale San Gerardo. Bonfanti: “Dati positivi, ma siamo lontani dal “Zero Covid””

Il Coronavirus continua la sua ritirata anche dall'ospedale San Gerardo di Monza. I positivi diminuiscono, i reparti cominciano a respirare.

Prof Paolo Bonfanti Direttore unità operativa di Malattie Infettive ospedale san gerardo monza
Prof. Paolo Bonfanti, Direttore unità operativa di Malattie Infettive

Monza. Il Coronavirus continua la sua ritirata anche dall’ospedale San Gerardo di Monza. I positivi diminuiscono, i reparti cominciano a respirare. Dati estremamente incoraggianti quelli provenienti dal nosocomio cittadino che, attualmente, ospita 119 pazienti ricoverati di cui 95 in Malattie Infettive, 10 in Pneumologia, 8 in terapia intensiva, 2 in UTIR e 4 in altri reparti.

Questa settimana si è osservato un calo significativo dei ricoveri in coerenza con quanto si osserva al di fuori dell’ospedale dove il numero dei nuovi contagi è in significativa riduzione. Anche l’accesso in pronto soccorso dei casi sospetti è in riduzione. Tutte questi dati messi insieme, sono estremamente positivi e finalmente permetteranno agli ospedali di occuparsi in modo adeguato anche dei pazienti affetti da altre patologie” ha spiegato il Prof. Paolo Bonfanti, Direttore unità operativa di Malattie Infettive.

Una nuova normalità

“Si parla giustamente di un ritorno alla “normalità”. Credo sia più realistico definirla “nuova normalità”: l’opzione “Zero Covid” non è infatti un obiettivo ancora raggiungibile a breve termine, in quanto l’eradicazione o l’eliminazione del virus non sono vie percorribili attualmente. Una campagna vaccinale sempre più estesa e l’avere a disposizione nuove importanti armi, quali gli antivirali, sono enormi passi in avanti ma dovremo abituarci a convivere con il virus ancora per molto tempo, usando ragionevolezza nei comportamenti, come abbiamo imparato in questi mesi. Per tutelare noi stessi ma soprattutto i più “fragili” che rimarranno ancora esposti alle insidie di Covid, come questa IV ondata ha iniziato a insegnarci” ha sottolineato il Prof. Bonfanti.

Nella settimana dal 7 al 13 febbraio hanno avuto accesso al pronto soccorso 1.610 pazienti, di cui 110 con sintomatologia Covid, di cui 23 ricoverati. Sono purtroppo 8 le persone decedute. L’età media dei 119 pazienti ricoverati è di 74 anni.

 

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