La denuncia

Monza, viaggi in pullman da incubo. Corbetta: “Guardie giurate per difendere gli autisti”

Alessandro Corbetta ha messo in evidenza come a far scattare le violenze non sia più solo il controllo del biglietto, ma anche l'obbligo di indossare la mascherina e il possesso del green pass. 

autobus-pullman-bus-generica-mb-22

Insulti, urla e, in casi estremi, persino atti di violenza. Non è la prima volta che il consigliere monzese della Lega, Salvatore Russo, denuncia il clima di terrore in cui sono spesso costretti a lavorare gli autisti di autobus.

Ora il suo grido di allarme è giunto anche in Regione dove, il collega Alessandro Corbetta, ha messo in evidenza come a far scattare le violenze non sia più solo il controllo del biglietto, ma anche l’obbligo di indossare la mascherina e il possesso del green pass. 

“Sono molte le segnalazioni che arrivano dagli autisti del Trasporto Pubblico Locale sul mancato rispetto a bordo dell’obbligo di mascherina e del Green Pass, ma anche e soprattutto di episodi di violenza e inciviltà” piega Corbetta, che prosegue: “Si tratta di una situazione evidenziata anche dal consigliere comunale di Monza e autista di linea Salvatore Russo che ha sottolineato la mancanza di possibilità per i conducenti di effettuare i controlli. E’ evidente che sia inattuabile, per gli autisti, fermare il proprio mezzo per chiedere il rispetto delle norme anti-covid ai passeggeri così come risulta difficile intervenire anche per altre situazioni pericolose”.

alessandro corbetta lega

GUARDIE GIURATE IN AIUTO DEGLI AUTISTI

“E’ necessaria quindi un’azione sistematica e programmata da parte di guardie giurate o delle forze dell’ordine – continua il consigliere regionale – che hanno tutti gli strumenti a disposizione per poter salire sui mezzi e imporre l’osservanza delle misure contro il contagio da coronavirus”.

Il consigliere Corbetta, che sul tema aveva già presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale, torna quindi a richiedere l’impegno delle agenzie di trasporto pubblico locale e delle società che effettuano il trasporto pubblico a implementare il servizio con l’assunzione di guardie giurate che, oltre a garantire maggiore sicurezza e l’avvenuto pagamento del biglietto, possano intervenire anche nel controllare l’osservanza delle misure anti-Covid.

“Ne va della salute e della sicurezza di tutti – conclude Corbetta – sia degli operatori che delle migliaia di pendolari che ogni giorno devono utilizzare i mezzi pubblici per recarsi al luogo di lavoro o di studio”.

 

commenta