Covid

Al San Gerardo cresce il numero dei ricoverati Covid. Bonfanti: “Sale il numero dei vaccinati”

Prof. Bonfanti: "Sta salendo anche il numero dei vaccinati risultati positivi al test, ricoverati per patologie diverse dal Covid, senza segni di polmonite attiva".

covid-coronavirus-san-gerardo-by-Martina-Santimone-10

Attualmente sono 112 i pazienti Covid ricoverati al San Gerardo di Monza. Secondo l’ultimo bollettino diramato dal nosocomio cittadino (3 gennaio), 70 si trovano nel reparto di Malattie Infettive, 12 in Pneumologia, 11 in terapia intensiva, 8 in UTIR e 11 in altri reparti .

Nella settimana dal 27 dicembre al 2 gennaio hanno avuto accesso al pronto soccorso 1.630 utenti274 con sintomatologia Covid, di cui 53 ricoverati. Nello stesso periodo sono purtroppo deceduti 6 pazienti, uno in più rispetto al precedente bollettino.

L’età media dei 112 pazienti ricoverati è di 69 anni.

Il numero dei pazienti ricoverati è in progressivo aumento e questo risente della diffusione e dell’alta contagiosità della variante Omicron che sta determinando in Lombardia e in tutta Italia un’impennata esponenziale di casi. Fortunatamente la maggior parte di questi non richiede ospedalizzazione ma è chiaro che su numeri molto elevati, come quelli attuali, vi è un impatto anche sulle strutture sanitarie.
Per quanto riguarda le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati, è come se stessimo assistendo a due epidemie distinte: quelle delle persone non vaccinate, che ricalca come caratteristiche quelle delle ondate precedenti con interessamento anche di persone giovani, con quadri gravi ed età media intono ai 60 anni. Poi vi è l’epidemia che interessa i vaccinati, che raramente hanno già fatto la terza dose e che interessa pazienti più anziani con diverse co-morbidità e con età media sopra i settant’anni. Sta salendo anche il numero dei vaccinati risultati positivi al test, ricoverati per patologie diverse dal Covid, senza segni di polmonite attiva. È l’effetto dell’alta diffusione della variante Omicron nella popolazione” ha spiegato il Prof. Paolo Bonfanti, Direttore unità operativa di Malattie Infettive.

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