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Monza, due petizioni in zona Libertà: i cittadini chiedono illuminazione, decoro e sicurezza - MBNews
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Monza, due petizioni in zona Libertà: i cittadini chiedono illuminazione, decoro e sicurezza

Il pensionato Gianfranco Magni si è fatto promotore di due iniziative rivolte al Comune che riguardano diverse problematiche nelle vie Bertacchi, Papini e Annoni. Gli interventi sono poco costosi, ma le risposte tardano.

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Il livello di civiltà di una comunità si misura anche, forse soprattutto, dal modo in cui si occupa dei suoi cittadini. In particolare di quelli più fragili, dagli anziani ai disabili. Ecco perché le due petizioni che sono state lanciate in queste settimane da Gianfranco Magni, 65 anni, un residente del quartiere Libertà a Monza, hanno, nelle intenzioni del loro promotore, un valore che va oltre la segnalazione delle problematiche infrastrutturali di uno dei quartieri più popolosi del capoluogo della Brianza.

Perché la sicurezza, il decoro, l’illuminazione, la manutenzione dei marciapiedi incidono sulla qualità della vita di alcune persone molto più di quanto, spesso presi da una vita frenetica, normalmente ci accorgiamo.

“L’età media degli abitanti di Monza, come nel resto d’Italia, è in aumento e allora bisogna pensare a città più a misura degli anziani, persone che, per i loro piccoli spostamenti quotidiani, hanno bisogno soprattutto di passaggi pedonali e ciclabili sicuri, di un’illuminazione adeguata, di marciapiedi in buone condizioni – afferma Magni – le due petizioni che ho deciso di realizzare, la prima “Viabilità, sicurezza e decoro in vie Bertacchi e Papini” e la seconda “Guasti e inadeguatezza dell’illuminazione pubblica-via Annoni”, vanno anche in questa direzione”.

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Gianfranco Magni

VIA BERTACCHI-VIA PAPINI

Le richieste di questa prima petizione, che il signor Magni ha predisposto a settembre insieme al gruppo di Europa Verde- Verdi di Monza e Brianza, entrato nei giorni scorsi nella coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali a Monza, sono piuttosto precise.

Nel caso di via Bertacchi, all’altezza dei civici 11 e 13, si chiede “l’abbassamento del marciapiede per consentire l’uscita in sicurezza delle biciclette provenienti dai Giardini Don Valentini…una segnaletica orizzontale essenziale…il rifacimento del manto stradale pesantemente deteriorato…la programmazione di un periodico intervento di spazzamento dell’intero tratto di via” si legge nel testo corredato da immagini e documentazione fotografica

Altrettanto puntuali sono le segnalazioni riguardanti via Papini in corrispondenza del civico 20 e successivi in direzione di via della Gera. In particolare oggetto d’attenzione è la pericolosità dello stretto tratto di via all’altezza dell’agriparco “Accolti e Raccolti” dove, in mancanza di segnaletica, spesso le macchine percorrono la strada in entrambi i sensi di marcia.

Dossi Monza

Vita difficile anche per i pedoni e i ciclisti che devono fare i conti anche con la scarsa visibilità in corrispondenza della connessione con via della Gera, che viene utilizzata anche per accompagnare i bambini a scuola.

Tra le soluzioni, proposte dai cittadini al sindaco di Monza, Dario Allevi, agli assessori competenti della sua Giunta e agli uffici comunali, sarebbe quella di regolare il traffico, limitandolo in parte ai residenti e adottare strumenti, come cartellonistica, telecamere e dossi, per rallentare la velocità di percorrenza dei veicoli.

“Si tratta di interventi poco costosi, ma per il momento ci è stato detto che le 80 firme raccolte sono troppo poche perché la petizione possa essere presa almeno in considerazione – spiega il pensionato del quartiere Libertà – io penso che dovrebbero contare più i contenuti dei numeri e la politica locale, anche in vista delle ormai vicine elezioni comunali, dovrebbe pensare di più alle problematiche sollevati dai cittadini, far capire loro che c’è”.

“Altrimenti è perfettamente inutile che sul proprio organo informativo, che arriva nelle case di tutti i monzesi, il Comune inviti i cittadini a fare la differenza per rendere più bello il proprio quartiere” aggiunge.

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VIA ANNONI

A pochi metri di distanza, sempre nella zona di viale Libertà, il signor Magni, che due anni fa inviò al sindaco Allevi una sorta di quaderno dei desideri sulle problematiche del quartiere Cederna, sta provando a farsi portavoce dei disagi creati dalla scarsa illuminazione in via Annoni.

“Ci sono cinque lampioni vetusti e non a norma, con cavi elettrici sospesi e pericolosi nonché realizzati con pali in cemento tra cui uno inclinato – afferma il pensionato 65enne che da oltre 30 anni abita a Monza – inoltre due lampioni sono spenti, cosa segnalata già ad ottobre 2021 anche alla società SO.LE del gruppo Enel senza ricevere alcuna risposta”.

“Tutto questo, in una via caratterizzata da un intenso flusso di auto e anche dal passaggio del trasporto pubblico, costituisce una situazione di pericolo e sicurezza, soprattutto nelle ore serali, per i pedoni in transito sul marciapiede” aggiunge.

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Anche in questo caso, come per le vie Bertacchi e Papini, gli interventi richiesti non dovrebbero comportare un esborso eccessivo. “Se per cambiare una plafoniera un anno fa ci volevano 500 euro, per cambiarne 100 nelle vie con lampioni spenti di Monza – sostiene il signor Gianfranco – arriviamo ad un investimento di 50.000 euro, che non mi sembra una cifra stratosferica quando per le illuminazioni natalizie sono state spese dai partner commerciali del Comune 275.000 euro”.

La raccolta firme per la petizione di via Annoni, è ancora in corso. E potrebbe subire un incremento nelle prossime settimane, visto che si sta cercando di coinvolgere i diversi condomini della zona. Che, nelle sue vicinanze, avrebbe anche altre questioni da mettere a posto.

“La chiusa prima del Lambretto è completamente intasata e la fotocellula ormai in disuso – segnala il pensionato – ho contattato l’ufficio comunale preposto e il Consorzio che ha in carico la gestione, ma non ho ricevuto alcuna risposta. È ora che si intervenga”.

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