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Monza, lo spettacolo "Mogol racconta Mogol" infiamma il teatro Manzoni - MBNews
Cultura

Monza, lo spettacolo “Mogol racconta Mogol” infiamma il teatro Manzoni

Mogol

“I bambini camminano in discesa, gli adulti in piano, gli anziani in salita. Perché il cielo è su”. E proprio far toccare il cielo, visto come traguardo ma non come limite, è l’obbiettivo dello spettacolo musicale e canoro “Mogol racconta Mogol”, che la sera del 31 dicembre ha aperto il nuovo anno al teatro Manzoni di Monza. Tanti gli spettatori in sala, arrivati per rivivere i classici senza tempo composti dal paroliere più grande della canzone italiana: Giulio Rapetti Mogol, che per Lucio Battisti, Mango, Mina e tanti altri ha scritto canzoni destinate a far cantare e ballare generazioni.

Ad aprire le danze l’iconica Mi ritorni in mente di Lucio Battisti, cantata da Monia Angeli, professionista da quando aveva 17 anni, con l’accompagnamento del pianista-compositore e direttore d’orchestra Stefano Nanni e del chitarrista-cantautore bolognese Riccardo Cesari. Un trio che, tra un aneddoto e l’altro raccontato dal “poeta della canzone italiana” nato a Milano nel 1936, ha infiammato il teatro Manzoni con brani come Anche per te, La canzone del sole e Io vivrò.

Mogol

Ma anche l’indimenticabile Emozioni, scritta per Lucio Battisti e che vide la luce il 15 ottobre del 1970. Uno dei brani che fu più difficile scrivere, come racconta lo stesso Mogol.

“Stavo cominciando a lavorare alla seconda parte della canzone quando mia moglie venne da me e mi disse che dovevamo andare coi bambini dai miei genitori – ha ricordato il paroliere. “Ero così preso che per tutto il tragitto non pensai ad altro, non riuscivo ad abbandonare il testo. Ci misi due ore e mezza, ricordando ciò che avevo scritto e aggiungendovi il nuovo. Appena arrivammo a destinazione mi precipitai a trascriverla con la penna”.

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Amori infranti e ricomposti, amicizie che non finiranno mai e passioni travolgenti. Questo è anche, ma non solo, Mogol. Un compositore che, come ci tiene a ricordare lui stesso, ha attinto dalla sua esperienza personale tante immagini che “sono fotografie della mia vita e di ciò che hanno visto i miei occhi”. Un fatto di cuore, quello di scrivere, ma anche di tecnica, esperienza, orecchio e tante ore di lavoro e sperimentazione fino a raggiungere l’alchimia perfetta, “quella dove il significato fa andare d’accordo l’universo del testo e quello delle note”.

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A concludere lo spettacolo, prima della consegna di panettoni e pandori in omaggio al pubblico,  ancora una volta, un brano composto per Lucio Battisti, Un’avventura. Pezzo leggendario che in quello che ormai sembra un lontanissimo 31 gennaio 1969, fece sognare gli italiani di tutte le età.

Tanti applausi alla chiusura del sipario sul trio d’eccellenza Angeli-Nanni-Cesari che tra un inchino e l’altro non hanno mancato di ricordare come tutto il mondo dello spettacolo, in tv ma soprattutto in teatro, abbia bisogno di occasioni per ripartire dopo il lungo periodo di fermo causato dal Covid-19, per non fermarsi più. Al Manzoni il sipario si alzerà di nuovo il 14 gennaio con la commedia Le Signorine di Pierpaolo Sepe e interpretato da Isa Danieli e Giuliana De Sio.

Tutte le info sui futuri spettacoli sono reperibili sul sito del teatro.

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