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Pizzeria Ciucciuè di Lissone accusata di plagio. I titolari: tutte falsità!
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Ristoranti

Il caso

Pizzeria Ciucciuè di Lissone accusata di plagio. I titolari replicano: “Tutte falsità!”

Una pizzeria brianzola è protagonista di un curioso caso che dalla Lombardia attraversa il Mar Tirreno fino alla provincia di Olbia-Tempio, dove i titolari del ristorante Cucumiao di Palau hanno mosso pesanti accuse di plagio nei confronti del quasi omonimo Cuccumiao di Lissone.

L’antefatto

Secondo quanto riportato in un articolo de “La Nuova Sardegna” del 30 dicembre 2021 in base alle dichiarazioni del titolare del ristorante sardo, Fabrizio Bellomo, vi sarebbe stato un vero e proprio plagio da parte del locale brianzolo “nessuno poteva immaginare la scoperta di un altro ristorante con lo stesso nome e lo stesso logo” avrebbe dichiarato il ristoratore sostenendo come non solo vi fosse stato un plagio ma anche una mancanza di collaborazione da parte dei colleghi Lissonesi, costringendolo di fatto a ricorrere alle vie legali e perfino ad una diffida per costringere i proprietari della pizzeria lombarda a cambiare nome.

La risposta della pizzeria lissonese

Di tutt’altro avviso i titolari del ristorante Cuccumiao di Lissone (ora Ciucciuè), da noi intervistati, che pur avendo effettivamente cambiato il nome alla loro pizzeria ci hanno raccontato una versione differente della storia, sostenendo, innanzitutto, di aver proceduto al cambio di nome per una questione di tutela propria, in quanto molti clienti prenotavano erroneamente in Sardegna per poi, anche a causa del grande volume di clientela del ristorante, non riuscire a sedersi.

“Non abbiamo copiato nulla, pur essendo di origine napoletana siamo fortemente legati anche alla Sardegna, dove per anni nostro padre ha fatto ristorazione e dove tutt’ora parte della nostra famiglia lavora nel campo, da qui il nome del locale che significa civetta in sardo” A parlare Maurizio Amirante, marito della titolare che aggiunge come siano state a suo dire raccontate diverse falsità, a partire dal logo “il nostro logo, a differenza del nome non è cambiato, certo come il loro rappresenta una civetta, ma d’altronde cosa avrebbe dovuto rappresentare? ma è totalmente differente, stesso discorso per il menu, noi siamo una pizzeria, loro fanno cucina tipica sarda”.

I titolari: riportate molte falsità su quanto successo

Anche riguardo all’accusa di aver fatto muro alle richieste del collega sardo, da parte di Ciucciuè si è voluto puntualizzare come in realtà fosse avvenuto esattamente il contrario “Noi non siamo mai stati contattati, per contro siamo stati noi a provare a contattare loro che non ci hanno mai voluto parlare facendoci scrivere da un loro legale che ci ha intimato di cambiare il nome.”

Lo stesso Amirante ha poi sottolineato come fosse a suo giudizio ancora più grave il fatto che si sostenga, da parte del ristorante situato a Palau, come la pizzeria lissonese fosse nata con il nome identico al loro per poi aggiungere, in seguito a diffida, una seconda C, “Abbiamo avuto fin dal giorno dell’apertura il nome Cuccumiao, motivo per il quale stiamo valutando se muoverci legalmente, sono stati loro, invece, dopo il primo contatto a registrare anche il nostro nome, dimostrando di essere in assoluta mala fede. Anche nell’accordo con il loro avvocato abbiamo precisato di essere disponibili a cambiare il nome ma non il logo, aggiungendo come fosse un venirsi incontro e tutelare anche noi da episodi spiacevoli. Ad esempio un sabato sera sono arrivate 18 persone con due torte in mano che avevano prenotato per errore a Palau e mi è toccato mandarli via non avendo posto, mi è dispiaciuto che non abbiano potuto festeggiare dove avevano previsto, immagino con un considerevole disagio.”

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