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Besana, Stefano Anastasio muore schiacciato da un escavatore. Era padre di due figli - MBNews
Cronaca

Besana, Stefano Anastasio muore schiacciato da un escavatore. Era padre di due figli

Si chiamava Stefano Anastasio. Residente a Casatenovo, ma originario della provincia di Caserta, ha lasciato una moglie e due figli. 

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“Oggi è una giornata triste per la nostra città. Una persona è mancata mentre lavorava. Ringrazio i soccorritori e anche i cittadini di Cazzano che hanno cercato di prestare soccorso. A nome della nostra comunità mando le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi. Questo è il momento del dolore e del rispetto”. Con questa parole il sindaco di Besana Brianza, Emanuele Pozzoli, ha commentato la tragedia sul lavoro, avvenuta ieri, in cui un operaio 50enne ha perso la vita schiacciato da un escavatore.

Si chiamava Stefano Anastasio.  Residente a Casatenovo, ma originario della provincia di Caserta, ha lasciato una moglie e due figli.

Il primo infortunio mortale del 2022 a Monza e Brianza

La tragedia in un ambiente lavorativo, già sfiorata il 5 gennaio, si è verificata ieri pomeriggio a Besana. E la Brianza che lavora si trova a dover registrare il primo infortunio mortale del 2022. L’incidente è avvenuto in via della Fontana, in un cantiere per la costruzione di un edificio residenziale.

Stefano Anastasio si trovava a lavoro come al solito quando, all’improvviso, l’escavatore che stava manovrando si è ribaltato. A lanciare l’allarme i colleghi. Le condizioni del 50enne sono apparse subito gravissime e i soccorsi sono giunti in codice rosso. Oltre all’ambulanza è arrivato anche l’elisoccorso da Como, ma per Anasatasio non c’è stato nulla da fare.

I sindacati: “Non possiamo accettare che i lavoratori rischino la vita sul posto di lavoro”

“Questa triste sequenza di morti bianche sembra non conoscere interruzioni. In Provincia di Monza e Brianza nel 2021 le vittime di incidenti lavorativi erano state tre. Già il 5 gennaio un operaio 43enne era rimasto schiacciato da un bancale mentre stava lavorando alla Brivaplast di Ornago, azienda che opera nel confezionamento dei prodotti cosmetici. Le condizioni del lavoratore, trasportato in elicottero all’ospedale San Gerardo, sono poi fortunatamente migliorate. In seguito è stato dichiarato fuori pericolo. Lunedì, in provincia di Milano, non ha invece avuto scampo un operaio di 63 anni, colpito alla testa dalla benna staccatasi da un escavatore. L’incidente mortale è avvenuto nel comune di Novate Milanese, in un cantiere realizzato per lavori di adeguamento della Monza-Rho. A pochi giorni dal grave infortunio sul lavoro di Ornago – commenta Mirco Scaccabarozzi, segretario generale Cisl Monza Brianza Lecco -, ci troviamo di fronte a un nuovo incidente, questa volta ancora più grave perché mortale. Come sindacato non possiamo accettare che i lavoratori rischino la vita sul posto di lavoro. I nostri delegati e i nostri operatori lavorano quotidianamente nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici per far rispettare le misure di prevenzione e ci battiamo affinché ai lavoratori e alle lavoratrici sia garantita una formazione adeguata. La Cisl da sempre è impegnata a partire dalla contrattazione aziendale per dar vita protocolli che garantiscano la sicurezza dei lavoratori, impedendo il ripetersi di tragici incidenti come quello di Besana Brianza”.

“Da parte del sindacato – sottolinea Roberto Scotti, segretario generale Filca Cisl Monza Brianza Lecco – le proposte per rendere più sicuri i luoghi di lavoro non mancano di certo. Si dovrebbe, per esempio, investire maggiori risorse in sicurezza e adottare una specie di patenti a punti per le imprese, in maniera da penalizzare le aziende che non rispettano le norme. Ma questa, evidentemente, non è una priorità. Se lo fosse, si dovrebbe arrivare rapidamente a un patto sociale in questo senso. L’ideale sarebbe arrivare a un sistema che tenga insieme prevenzione, repressione e formazione”.

Istituire il reato di omicidio sul lavoro: la richiesta 

Questo 2022 non poteva iniziare nel modo peggiore. Partecipiamo al dolore della famiglia e chiediamo alle autorità di fare luce sulla reale dinamica dell’incidente mortale”. A intervenire duramente sull’accaduto è Giulio Fossati, segretario della Cgil di Monza e Brianza, che nel tardo pomeriggio di ieri si è recato sul cantiere insieme ai sindacalisti della Fillea Brianza, la categoria che per la Cgil tutela e rappresenta i lavoratori edili.

Un lavoratore di cinquant’anni – spiega Fossati –un lavoratore che questa sera non tornerà dai suoi cari. Siamo stanchi di stilare comunicati di cordoglio: vorremmo che le istituzioni agissero per aumentare i controlli e migliorare la formazione in tutti i luoghi di lavoro”. Gli fa eco Gian Franco Cosmo, segretario generale della Fillea Cgil Brianza: “Non possiamo più andare avanti così, è ora di istituire il reato di omicidio sul lavoro”, e spiega: “Ci sono molti imprenditori onesti, ma se non finiscono in galera i responsabili, in questo Paese non cambierà mai nulla”.

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