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La gestione del cambiamento, questa sconosciuta - MBNews
Economia

La gestione del cambiamento, questa sconosciuta

Ogni cambiamento, nella vita come in azienda, porta con sé qualche sfida, anche quando si va verso una situazione migliore. In questo periodo di trasformazioni epocali, il cambiamento è all’ordine del giorno per tutti.

pillola cambiamento

Ogni cambiamento, nella vita come in azienda, porta con sé qualche sfida, anche quando si va verso una situazione migliore. In questo periodo di trasformazioni epocali, il cambiamento è all’ordine del giorno per tutti. Le consulenti di Skippers Project raccontano cosa si può fare per gestirlo al meglio nelle organizzazioni.

Come mai l’introduzione di un cambiamento porta sempre con sé qualche difficoltà?

Per nostra natura, tutti noi siamo resistenti al cambiamento perché abbiamo un senso atavico di paura dell’ignoto. Gli studiosi hanno identificato alcuni “pilastri” della resistenza al cambiamento, che valgono sia per le persone, sia per le organizzazioni: la reattività, ovvero la tendenza a respingere qualcosa che ci viene imposto da altri, l’abitudine ai vecchi schemi, la distanza dall’obiettivo finale, che viene percepito come qualcosa di lontano da noi, l’incertezza del risultato finale, che non riusciamo a prevedere interamente.

Cosa fa in concreto la gestione del cambiamento nelle organizzazioni?

La gestione del cambiamento mira a rendere più agevole il processo, in due direzioni: nei confronti delle persone e delle organizzazioni coinvolte direttamente, affrontare i “pilastri” della resistenza, dissipare i dubbi, e dare le conoscenze e gli strumenti necessari per operare attraverso la transizione e in seguito. Nei confronti dei soggetti esterni, comunicare i cambiamenti rilevanti nei modi e nei tempi adeguati, per garantire il buon esito di tutte le attività e preservare la reputazione di un’azienda. I casi sono moltissimi: andiamo da cambiamenti operativi come l’introduzione di un nuovo software in azienda o il trasferimento di sede, fino a operazioni delicate come il passaggio generazionale in azienda oppure fusioni e acquisizioni.

La gestione del cambiamento non è un processo naturale?

Non del tutto. Molto spesso, i tentativi di cambiamento lasciati a sé falliscono o si protraggono a lungo, portando con sé costi che si possono evitare. Dalla seconda metà del ‘900 in poi si è sviluppata una vera e propria disciplina del cambiamento, con figure professionali dedicate: i Change Manager, che si occupano del cambiamento nelle organizzazioni lavorando con tutte le funzioni coinvolte con elementi di comunicazione interna ed esterna, formazione e gestione di progetto.

La gestione del cambiamento consente di portare a termine rapidamente e bene il passaggio a nuovi sistemi, nuovi prodotti, nuovi assetti organizzativi, mantenendo l’efficienza delle organizzazioni durante e dopo il processo. Se avete domande o vi interessa approfondire, contattateci a: info@skippersproject.com

 

Skippers Project è un progetto di collaborazione di Clara Colombo, Francesca Cazzaniga, Manuela Gallocchio: tre consulenti di comunicazione, marketing e gestione del cambiamento indipendenti, espertissime e innamorate del loro lavoro. Le Skippers lavorano con il cliente con strategie su misura attraverso tutte le fasi del cambiamento. Per informazioni: www.skippersproject.com

(Photo credit: Photo by PIXNIO, Creative Commons CC0)

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