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Arengario off limits per i disabili, al via l'indagine per realizzare l'ascensore - MBNews
Attualità

Arengario off limits per i disabili, al via l’indagine per realizzare l’ascensore

Per rendere fruibile a tutti la struttura, soprattutto in occasione delle mostre, l'amministrazione aveva annunciato la realizzazione di un ascensore in vetro, da collocarsi davanti all'ingresso in piazza Roma.

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Simbolo di Monza, monumento dal valore storico inestimabile, l’Arengario è ancora inaccessibile alle persone con disabilità motoria. Le sue barriere architettoniche sono state a lungo al centro di un acceso dibattito politico e cittadino sfociato, in ultima battuta, con un ricorso contro il Comune di Monza è  dell’associazione LEDHA in tribunale. 

Per rendere fruibile a tutti la struttura, soprattutto in occasione delle mostre, l’amministrazione aveva annunciato la realizzazione di un ascensore in vetro, da collocarsi davanti all’ingresso in piazza Roma.

ARENGARIO, AL VIA L’ANALISI STRUTTURALE

“L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è quello di mantenere in attività il Palazzo Arengario quale spazio ad uso espositivo, ottenendo le necessarie certificazioni di idoneità, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso l’inserimento di un impianto ascensore che consenta l’accesso all’area espositiva posta al primo piano alle persone con difficoltà motorie” si legge nel documento di Giunta.

Dall’analisi storica, però, è emerso che l’immobile è stato interessato più volte nel corso degli anni da una serie d’interventi per cui è necessario indagare in merito alle effettive condizioni delle componenti strutturali. 

La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Milano al fine del rilascio dell’autorizzazione di competenza, ha richiesto perciò di effettuare una serie di controlli dettagliati così da poter individuare le caratteristiche costruttive degli elementi che compongono il palazzo (rilievo geometrico, materico e degrado, verifica della vulnerabilità fisica, sorveglianza archeologica).

In altre parole, senza idoneità strutturale non si potrà redarre il progetto definitivo esecutivo.

Se tutto procederà senza intoppi, disabili, ma anche anziani e soggetti fragili, potranno recarsi in Arengario senza correre il rischio di incappare in rovinose cadute per le ripide scale oggi presenti. (Ricordiamo qui il caso di quell’anziano che cadde e poi vince anche una causa importante (circa 400mila euro di risarcimento) contro il comune)