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San Gerardo, nuovo direttore Casazza: “Siamo un treno in corsa, ecco gli obiettivi”

San Gerardo, nuovo direttore Casazza: “Siamo un treno in corsa, ecco gli obiettivi”

7 Ottobre 2021

“Quando sono arrivato al San Gerardo, mi sono subito reso conto che l’ospedale, gestito fino a quel momento dal direttore Mario Alparone, era come un treno in corsa. Ora spetta a noi non rallentarlo e renderlo ancora più efficiente”, il neo Direttore Generale dell’Asst di Monza, Silvano Casazza, ha aperto così la conferenza di oggi, 7 ottobre 2021, nella quale ha presentato tutti gli obiettivi che il nosocomio monzese intende portare avanti fino alla fine dell’anno, in vista di quello nuovo, in cui inizierà ufficialmente la procedura di trasformazione i IRCCS.

Recupero delle operazioni in attesa: operazione  S.O.S

“Questo ultimo quadrimestre dell’anno sarà caratterizzato dalla ripresa delle attività ordinarie di cura, ovvero sia ricoveri che prestazioni ambulatoriali. Regione Lombardia ha dato a tutte le Asst degli obiettivi precisi e devo dire che qui da noi, nonostante a settembre ci sia stata una parte del personale in ferie, tali obiettivi sono già stati raggiunti. Ora cercheremo di potenziarli”, ha annunciato il direttore Casazza.

“Uno dei  progetti più significativi al momento è quello delle sale operatorie aperte il sabato (il cuo acronimo è S.O.S). Sappiamo bene che quello della chirurgia è stato uno degli ambiti che ha subito importanti rallentamenti durante l’emergenza Covid. Ora stiamo cercando di recuperare lavorando appunto anche il sabato con sei ore di sedute, durante le quali vengono effettuati circa 3/4 interventi. Anche durante la settimana sono previste sedute aggiuntive di sala operatoria”.

“Riprende anche a pieno regime l’attività ambulatoriale, in particolare la priorità va alle visite specialistiche, gli screening e alla diagnostica endoscopica. Anche qui stiamo cercando di incrementare il ritmo. E’ un obiettivo importante per noi, perché è una risposta che dobbiamo dare al nostro territorio”.

A supportare questo piano di ripresa e intensificazione delle attività arriveranno a novembre 100 nuovi infermieri.

Covid: 9 pazienti non vaccinati in terapia intensiva

Inoltre il San Gerardo continua, come nel pieno dell’emergenza Covid, a fare da collettore per la provincia. Attualmente infatti, non ci sono ricoverati Covid di Monza. Si registrano 5 pazienti in terapia intensiva e 4 in semi intensiva, tutti non ancora vaccinati, di età compresa tra 30 e 55 anni. Nel reparto di malattie infettive invece, sono ricoverate persone positive, che sono arrivate in struttura per altre ragioni. Non hanno quindi sintomatologie importanti.

Novità 2022. Diventare IRCCS è un riconoscimento importante

“Diventare IRCCS è innanzitutto un riconoscimento importante del valore e della qualità delle prestazioni che ogni giorno vengono erogate dalla nostra struttura. Naturalmente comporterà un impegno maggiore, ma ci saranno anche più risorse per portare avanti la sperimentazione e la ricerca. Questo ospedale vede la presenza di un felice connubio tra università e mondo ospedaliero, quindi sono certo che la trasformazione in IRCCS sarà una grande opportunità per migliorare ulteriormente la qualità, attraverso la messa a frutto della ricerca che verrà appunto svolta all’interno della nostra struttura”.

“Sarà un vantaggio per il territorio in primis. L’obiettivo infatti, non è quello di costruire un IRCSS che sia una monade, una realtà isolata, ma al contrario una struttura ospedaliera in rete, che mantenga vivi i legami con il territorio. Diventare IRCSS infatti, non significa fare solo ricerca, ma fare poi in modo che i risultati possano essere fruibili da tutti i cittadini e siano a sostegno della salute di tutta la popolazione”, ha concluso il direttore generale.

Il recupero dell’Ospedale Vecchio che diventa ospedale di comunità

Il primo gennaio 2022 segnerà l’inizio della trasformazione effettiva in IRCCS. Nel contempo, cambierà volto anche l’ospedale vecchio, che diventerà un ospedale di comunità (soggetto a finanziamento), come previsto nel modello di sanità di prossimità, promosso da Regione Lombardia, in attuazione del Pnrr.

Da sinistra: Antonietta Ferrigno, Direttore Amministrativo; Silvano Casazza, Direttore Generale; Laura Radice, Direttore sanitario: Gianluca Peschi, Direttore Socio-Sanitario.

Articolo di Beatrice Elerdini e di Matteo Speziali

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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