21 Ottobre 2021 Segnala una notizia
Parco delle Groane, lotta allo spaccio: 500 ore di pattugliamenti e 39 operazioni in due mesi

Parco delle Groane, lotta allo spaccio: 500 ore di pattugliamenti e 39 operazioni in due mesi

13 Ottobre 2021

500 ore di lavoro, 291 persone e 211 veicoli controllati, 39 operazioni in due mesi: sono questi i numeri del progetto approvato dalla Giunta regionale della Lombardia nell’ambito dello schema di accordo di collaborazione per la realizzazione di interventi integrati di sicurezza urbana da attuare sul territorio del Parco delle Groane.

PARCO DELLE GROANE, CONTRO IL DEGRADO PRESIDIO CONTINUO

Un progetto al quale il Parco delle Groane aderisce con capofila la Polizia Provinciale di Monza e della Brianza, unitamente alla Polizia Locale Parco delle Groane, Polizia Locale di Meda, Polizia Locale di Cesano Maderno e Polizia Locale di Seveso. Azione che prevede un presidio congiunto e coordinato, con estensione della fascia oraria consistente in attività di prevenzione e vigilanza, oltre l’ordinario orario di servizio diurno, serale, notturno e festivo, anche con l’apporto di operatori appartenenti ad enti diversi.

Parco delle Groane

Parco delle Groane

500 ore di lavoro, 291 persone e 211 veicoli controllati, 39 operazioni in due mesi

“In questi mesi – spiega il Presidente del Parco delle Groane, Emiliano Campi– i preziosi servizi effettuati dal personale appartenente ai Comandi delle Polizie Locale aderenti al Progetto Parco Groane, parliamo di quasi 500 ore di lavoro tra Agosto e Settembre, hanno permesso di controllare 291 persone e ben 211 veicoli, interessando prevalentemente aree boschive del Parco ricadenti nei territori dei Comuni aderenti al progetto, per un totale di 39 operazioni in soli due mesi. Durante i servizi in cooperazione, con l’ausilio di mezzi d’istituto e di veicoli privi di contrassegni con personale in abiti civili è stato possibile individuare e identificare soprattutto avventori tossicodipendenti e soggetti dediti allo spaccio. Con appostamenti in incognito si è potuto poi studiare le dinamiche esercitate tra spacciatori e avventori riuscendo ad evitare potenziali fughe. I veicoli d’istituto dislocati nelle zone boschive del Parco invece oltre che identificare gli assuntori svolgono un’importante funzione nel tranquillizzare con la loro presenza e garantire la sicurezza ai fruitori delle aree del Parco. Che è poi -conclude Campi- l’obbiettivo primario di questo importante lavoro di sinergie e operatività di questo progetto. Un Parco che torna ai cittadini e alla natura, un parco dove sentirsi tranquilli e che non può lasciare spazio al degrado ed ai delinquenti”

(foto archivio MBNews)

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


Articoli più letti di oggi