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Monza, via Calatafimi: nel 2022 riprenderanno i lavori nel cantiere sospeso (si spera..) - MBNews
Attualità

Monza, via Calatafimi: nel 2022 riprenderanno i lavori nel cantiere sospeso (si spera..)

La vicenda, anche per questioni legate a 25 anni fa, va avanti da quasi 4 anni. Il Comune annuncia di aver messo a bilancio i 200mila euro che sbloccano la situazione. I residenti di via Calatafimi sperano sia la volta buona.

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È quasi come se fosse terminata una intera legislatura comunale, cioè 5 anni. No, non stiamo parlando dell’amministrazione Dario Allevi, attuale sindaco di Monza, città in cui l’anno prossimo si voterà per il prossimo sindaco. In questo caso vogliamo trattare dei 4 anni abbondanti che passeranno, prima di trovare una soluzione, da quando in via Calatafimi, nel quartiere San Giuseppe a Monza, è stata interdetta un’ampia area per la presenza di un tratto del marciapiede e dell’asfalto gravemente spaccati e sconnessi, con un evidente avvallamento che da tempo rendeva complicato perfino parcheggiare.

Era l’inizio del 2018. Da allora tempo ne è trascorso, più o meno invano. Ed, ora, filtrano dall’Ufficio tecnico del Comune notizie che sembrano preludere a novità positive per i residenti di via Calatafimi a partire dalla primavera del 2022. Con la speranza che il ritorno alla normale viabilità, in questa arteria del quartiere San Giuseppe, possa completarsi magari entro l’anno prossimo. A scadenza, insomma, di una sorta di legislatura quinquennale di questo vero e proprio giallo edilizio-urbanistico.

LA VICENDA

Una data cruciale per capire il caso di via Calatafimi, di cui noi di MBNews ci siamo già occupati più volte negli scorsi anni, è il 30 maggio 2019. Quel giorno il Comune di Monza, dopo aver fatto recintare l’area, avvia i lavori per provvedere al ripristino di un ampio tratto del marciapiede e dell’asfalto. Ma il cantiere di manutenzione viene sospeso dopo pochi giorni.

Le voci e la perplessità dei residenti di via Calatafimi si rincorrono per qualche giorno un po’ come i criceti sulla ruota. Poi un primo chiarimento. “Durante i lavori di scavo è emersa la presenza di materiale inerte non compatto nel sottofondo – fa sapere in una nota il Comune di Monza – materiale che presumibilmente potrebbe derivare da un “abbandono abusivo”, comunque non compatibile”.

Insomma, prima di proseguire verso il futuro, è necessario scoprire cosa è venuto fuori dal passato. E, intanto, come un “cold case” di una delle tante serie televisive americane, il presente si ferma.  A fine 2019 una nota della Polizia locale, impegnata nelle indagini insieme alla Procura di Monza, afferma che “l’impresa edile, che 25 anni fa aveva realizzato dei lavori di edificazione nell’area interessata, inizialmente chiusa, in realtà aveva avuto un trasferimento di provincia e cambiato partita Iva”.

L’indiziato numero uno, se così vogliamo chiamarlo, è, quindi, noto. Ma risalire a lui e porlo davanti alle sue possibili responsabilità porta via diverse puntate, e diversi mesi, a questa trama sempre più complicata. Porta via, sempre di più, anche la pazienza dei cittadini di via Calatafimi. Soprattutto quando il mercoledì e il sabato, giorni di lavaggio delle strade e il giovedì, quando si svolge il mercato settimanale, faticano a trovare parcheggio.

comune di monza

LE PENULTIME TAPPE

Nel luglio 2020, dopo mesi di silenzi, un’ulteriore novità. “La Procura di Monza va verso l’archiviazione del reato ambientale perché l’impresa che aveva lavorato in via Calatafimi 25 anni fa è fallita e non c’è modo di procedere dal punto di vista penale – ci comunica l’Ufficio tecnico del Comune – la Polizia locale ha avviato un procedimento amministrativo, individuato una nuova società che fa capo ai presunti responsabili ed è stata emessa un’ordinanza per eliminare i rifiuti inerti e ripristinare l’area”.

Penserete…allora siamo finalmente ad un punto di svolta? Eh, no. Non ancora, almeno. Perché, per accelerare la risoluzione, i responsabili dell’azienda fallita 25 anni fa avrebbero dovuto adempiere all’ordinanza e consentire, così, di far andare avanti il cantiere.

E, invece, ora è chiaro, come già avevamo anticipato lo scorso aprile, sarà il Comune di Monza a dover procedere, anticipando le spese per poi eventualmente rifarsi sui responsabili stessi.

“È stato approvato il progetto definitivo esecutivo per smaltimento e rimozione degli inerti in via Calatafimi – spiega l’Ufficio tecnico di Piazza Trento e Trieste – l’importo stanziato a bilancio è di 200mila euro. Ora ci sarà la fase delle manifestazioni di interesse da parte delle ditte candidate ai lavori, quindi si sceglierà l’offerta migliore in una selezione tra le dieci aziende rimaste”.

“Se non ci sono ricorsi o altri ostacoli, la previsione è di iniziare i lavori nella primavera del 2022” è la promessa del Comune di Monza. Che suona più come un augurio. D’altro canto in questa vicenda i colpi di scena fino ad ora non sono mancati. Bisogna sperare che il regista non ne abbia altri in serbo. Il pubblico di sicuro non ha intenzione di assistere ad altre puntate. Intanto i residenti di via Calatafimi, in questi tempi così confusi e incerti, faranno bene a guardare il calendario con un minimo di sana sfiducia.