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Monza, degrado all’ex sede arbitri: alla denuncia di un cittadino risponde il Comune

Monza, degrado all’ex sede arbitri: alla denuncia di un cittadino risponde il Comune

12 Ottobre 2021

La bellezza di una città è fatta anche dai suoi vicoli e da piccoli, caratteristici, luoghi. Che, a volte, sono nascosti anche agli occhi degli abitanti più distratti o dei turisti meno informati. Poi, però, in ogni città ci sono anche luoghi abbandonati, si direbbe invisibili ancor più che nascosti, per colpa prima  di tutto dell’indifferenza generale a loro riservata. A Monza è il caso dell’ex sede arbitri di via Luca della Robbia nel cuore del quartiere Cederna.

I due locali sotterranei, ormai inutilizzati, dopo che da anni la formazione e le attività di chi a Monza e in Brianza fischia sui campi di calcio di tutte le categorie si sono spostate nella rinnovata sede di viale Sicilia, 114, versano da tempo in condizioni di degrado davvero accentuato.

Una storia poco conosciuta, da molti dimenticata, in cui si racchiude una parte, magari piccola ma non meno importante, del brutto della Monza di oggi. Che Marco De Alexandris, un cittadino da anni residente a Cederna, ha voluto denunciare ad MBNews. Perché, nonostante il suo spiccato senso civico, che lo porta periodicamente a cercare di togliere in parte l’immondizia che si accumula negli ex locali dell’ex sede arbitri monzese, ammette candidamente: “Da solo non ce la faccio più”.

LA VICENDA

Mai come in questo caso, le immagini dicono davvero più di tante parole. Vedere rifiuti di ogni genere abbandonati sulle scale e nei sotterranei dei due locali di via Della Robbia è qualcosa che dovrebbe scatenare l’indignazione di tutti. E, invece, a quanto pare, ormai non suscita clamore nemmeno in molti di quelli che abitano, lavorano o frequentano questo angolo del quartiere Cederna.

“Sono quasi 20 anni che di mia iniziativa periodicamente pulisco questi spazi, che vedo costantemente così sporchi dal balcone di casa mia – ci racconta il signor Marco, orgoglioso delle sue origini comasche, ma ormai, dopo decenni, altrettanto fiero di essere un monzese d’adozione – mi sono rivolto ad un consigliere comunale, tantissime volte alla Sangalli e agli uffici comunali competenti, in particolare quello dell’Ambiente in via Procaccini, ma, tranne rarissime eccezioni, nessuno si è fatto vedere da queste parti o ha preso provvedimenti”.

La solitudine di Marco, senza nemmeno la consolazione di essere quella di cui parla Laura Pausini nella sua prima canzone di successo, è accentuata anche dal contesto umano che la circonda. “I negozi antistanti questi locali, di cui uno è proprio sotto la Coop, non muovono ciglio – afferma de Alexandris – anzi, quando insisto sulla necessità di fare qualcosa, mi viene risposto che non tocca a me e farei meglio ad occuparmi di altro”.

Nel preoccupante perpetuarsi di una condizione di forte degrado, in tutti questi anni ogni tanto è sembrato comparire qualche barlume di speranza. Che, però, è quasi subito svanito nel nulla. “C’è stato un periodo in cui girava voce dovessero farci un cinema nei locali dell’ex sede arbitri, poi un 3 o 4 anni fa ho visto anche dei tecnici del Comune fare un sopralluogo – racconta Marco – poi non è cambiato assolutamente nulla, con tutte le pulizie che ho fatto in questi spazi di via Della Robbia dovrebbero abbonarmi un anno di tasse della Tari”.

“Tra l’altro le situazioni di abbandono in questo angolo del quartiere Cederna non finiscono qui – continua – accanto ai locali che erano degli arbitri, c’è uno spazio chiuso da anni dove si svolgevano le riunioni degli ex alcolisti. Persone che non davano fastidio a nessuno. E’ un peccato veramente che questo non sia più possibile”.

LA SOLUZIONE DEL COMUNE?

Di fronte ad una segnalazione così accorata, come quella del signor De Alexandris, abbiamo cercato delle risposte. E le domande le abbiamo fatte al Comune di Monza, che è il soggetto proprietario dell’ex sede arbitri. “Siamo consapevoli dello stato di abbandono in cui versano quegli spazi di via Della Robbia – ammette Simone Villa, vicesindaco e assessore al Patrimonio – si tratta di immobili che rientravano nel piano comunale delle alienazioni. C’era anche un operatore interessato all’acquisto, anche se la trattativa non era ancora entrata nel vivo. Poi il Covid-19 ha cambiato le cose”.

Proprio la pandemia, con le esigenze ed urgenze che ha fatto emergere a livello soprattutto sociale ed economico, potrebbe essere la molla scatenante in grado di dare un nuovo futuro all’ex sede delle giacchette nere monzesi. “L’idea è di realizzare in questi locali una delle Case di comunità, previste da Regione Lombardia per Monza – annuncia Villa – una struttura, quindi, dotata di un punto prelievi e di un’adeguata strumentazione polispecialistica, in cui i cittadini potranno ottenere una più rapida risposta sanitaria e sociosanitaria”.

“Sono in corso delle interlocuzioni con Regione Lombardia e Ats (Azienda di tutela della salute) – continua – noi possiamo mettere a disposizione la location, ma poi sono loro che devono decidere. Certamente Cederna è un quartiere densamente popolato e, quindi, la scelta dell’ex sede arbitri per una della Case di comunità di Monza ci sembra quella giusta”.

La prospettiva, anche se ancora da verificare, sembra, dunque, concreta. Intanto, però, c’è un presente di immondizia e degrado con cui fare i conti tutti i giorni. “Incaricherò gli uffici comunali perché intervengano a fare pulizia nei locali di via Della Robbia” è la promessa di Villa.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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