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Manifestazione della Cgil a Roma, in 300 dalla Brianza. Intervista ad Angela Mondellini - MBNews
Politica

Manifestazione della Cgil a Roma, in 300 dalla Brianza. Intervista ad Angela Mondellini

Una bella manifestazione, serena e partecipata: Angela Mondellini, segretario generale della Cgil Monza e Brianza, descrive così la manifestazione di sabato 16 ottobre. E spiega come combattere la recrudescenza del fascismo, nel quotidiano.

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“È stata una bella manifestazione. Siamo stanchi ma soddisfatti, anche del clima: positivo, direi quasi allegro, nonostante nell’aria potesse esserci qualche preoccupazione. E siamo molto soddisfatti della partecipazione: abbiamo ricevuto tantissime adesioni in pochissimo tempo, è un ottimo segnale, vuol dire che c’è gente che ha voglia di sostenere la nostra organizzazione e di respingere la recrudescenza fascista”. Sono passate da poco le 19.00 di sabato 16 ottobre, e Angela Mondellini, segretario generale della Cgil Monza e Brianza, commenta così la giornata di manifestazione in piazza San Giovanni a Roma, dove le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, insieme ad altre associazioni come Anpi, Legambiente e Libera, si sono riunite in reazione all’attacco subito dalla sede nazionale della Cgil lo scorso 9 ottobre, quando i No Green Pass ne avevano assaltato e devastato gli uffici. Noi di MBNews l’abbiamo raggiunta telefonicamente, mentre si trovava sul treno verso casa.

La manifestazione, di per sé, è stata un successo, con 100.000 partecipanti, secondo gli organizzatori (la questura ne ha dichiarati 60.000), ma anche con una numerosa delegazione dalla provincia di Monza e della Brianza, oltre 300 persone che sono arrivate a Roma in parte con un treno speciale dalla Lombardia, e, per il resto, su due pullman messi a disposizione dal sindacato. 300 nominativi che sono stati raccolti, racconta Mondellini, negli ultimi cinque giorni: un successo, dunque, anche per la sezione provinciale della Cgil.

Maurizio Landini dal palco ha chiesto allo Stato di sciogliere le organizzazioni fasciste: è d’accordo con il segretario generale? “Sì, noi chiediamo che vengano sciolte le associazioni che si richiamano in maniera forte e chiara al regime – risponde Mondellini -, ma in realtà lo prevede già la nostra Costituzione. C’è stata troppa tolleranza, come se i neofascisti fossero in realtà poche persone ancorate a un passato ormai dimenticato. Invece, purtroppo, ci sono e, come abbiamo visto in questa occasione, si approfittano di un disagio legato all’insicurezza. Il Paese sta ripartendo, ma – ammonisce – non per tutti: penso alle tante persone in cassa integrazione, e a quelle colpite dal blocco e sblocco dei licenziamenti”.

Mondellini istituisce un parallelo tra il “vecchio” e il “nuovo” fascismo: il modus operandi, sottolinea, è lo stesso. “Come successo anche in passato, le associazioni fasciste si infiltrano nei movimenti di malcontento, estremizzando il conflitto: settimana scorsa, attaccando la polizia e devastando la sede del sindacato. Perché queste organizzazioni campano in modo parassitario sul disagio, la mancanza dei diritti e le disuguaglianze: basti pensare a come si sono “appropriati” della protesta dei No Green Pass. Per questo è importante combattere le formazioni neofasciste, ma, come ha detto Landini, impegnarci ancora di più a riallacciare i nodi della società“. Secondo Mondellini, per far questo bisogna indirizzare il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) in favore di due categorie da sempre tra le più sacrificate sul mondo del lavoro: i giovani e le donne. “Già prima del Covid era in atto una frattura tra lavori poveri e professionalizzanti. Questa frattura ora si sta acuendo, perché la pandemia ha infierito maggiormente sulle attività già più a rischio: e i lavori poveri rischiano di diventare talmente poveri da non riuscire più a garantire un’esistenza dignitosa, cosa che in parte si è già realizzata. Come sindacato dobbiamo unire il fronte dei lavoratori, consapevoli che è composto da condizioni molto diverse, cercando di riavvicinare la forbice e alzare i redditi più bassi: facendo crescere i diritti e lottando contro le disuguaglianze”.

Da uno dei pullman che da Roma stanno tornando verso Monza, il segretario Walter Palvarini (Cgil Monza e Brianza) fa eco a Mondellini con un video in cui ribadisce la richiesta al Governo di aprire un tavolo di confronto sui temi che riguardano i lavoratori e le lavoratrici, e il futuro di questo Paese.

 

Foto per gentile concessione della Cgil Monza e Brianza