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Lissone, Comune e scuola del legno insieme per rifare il look alla caserma dei Carabinieri - MBNews

Lissone, Comune e scuola del legno insieme per rifare il look alla caserma dei Carabinieri

Il progetto è stato interamente studiato da ben 120 ragazzi dell’Istituto “Meroni’ di Lissone, Scuola Superiore di Design e della Lavorazione del Legno

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Il Comune di Lissone e l’istituto “Giuseppe Meroni”, partner nel progetto, hanno inaugurato nelle scorse ore i nuovi arredi allestiti nell’atrio della caserma di via XXV Aprile alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Gianfilippo Simoniello, del comandante della Compagnia dei Carabinieri di Desio, Luigi Perrone, del Comandante dei Carabinieri di Lissone, Roberto Coco, del sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, del vicesindaco di Lissone, Marino Nava, del comandante della Polizia Locale di Lissone, Matteo Caimi, del dirigente scolastico dell’Istituto Meroni, Valentina Calì, del vicepreside Lucio Casciaro, dell’ex dirigente Carmelo Catalano e di una rappresentanza di alunni protagonisti dell’iniziativa.

Il progetto 

L’Amministrazione Comunale ha supportato il progetto con un contributo di oltre 4mila euro che l’Istituto di istruzione superiore ha utilizzato per acquistare i materiali necessari alla realizzazione di una struttura nuova e già pienamente operativa.
“Abbiamo supportato una iniziativa che va incontro ad un’esigenza sollevata proprio dalla Stazione dei Carabinieri lissonese – afferma Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone – Grazie all’ingegno creativo e realizzativo della nostra scuola del legno, è stata realizzata non una semplice reception, ma una fornitura di arredo che anche in questo luogo rimanda alla Lissone capitale del mobile. Questo dono rappresenta uno dei modi che il Comune, a nome dell’intero territorio, mette in atto per ringraziare i Carabinieri, e tutte le Forze dell’Ordine, del lavoro quotidianamente svolto sul territorio”.

Il look della reception 

Il nuovo front office permetterà ai militari di avere una visuale completa sulla sala d’aspetto, sull’ingresso pedonale e sui monitor, innalzando così il livello di sicurezza; al tempo stesso, garantirà la necessaria e dovuta privacy attraverso una trattazione ancora più riservata dei dati dei cittadini, all’interno di un ambiente reso più confortevole dai nuovi arredi.
Non solo una miglioria estetica, ma un intervento che apporterà un beneficio alla sicurezza di tutti: la nuova reception permetterà anche di integrare la postazione dei militari di servizio con uno schermo collegato con le telecamere di sicurezza installate sul territorio, nonché con un pc dotato di lettore targhe dei varchi comunali, già fornito dall’Amministrazione.

Il progetto della rinnovata area d’ingresso della stazione dei Carabinieri è stato interamente studiato dagli alunni dell’Istituto “Meroni’ di Lissone, Scuola Superiore di Design e della Lavorazione del Legno, e nella sua prima fase ha visto coinvolte 4 classi dell’indirizzo Arredi e Forniture d’Interno. All’Arma dei Carabinieri sono state sottoposte differenti soluzioni progettuali, sino ad individuare quella rispondente alle esigenze dei militari.

“Un progetto che, grazie al contributo comunale, si è poi spostato dalla carta alla falegnameria, trasformandosi in un prodotto finito che ora va a servizio della collettività – afferma Lucio Casciaro, vicepresidente dell’Istituto Meroni – E’ stato entusiasmante seguire i ragazzi in questo percorso che, nella fase realizzativa, ha coinvolto due classi del medesimo indirizzo con i rispettivi insegnanti ed è divenuta materia nell’ambito dell’attività didattica e laboratoriale. Per la nostra scuola è stata un’occasione di crescita professionale, ma anche personale ed educativa”.

Il progetto ha visto coinvolto l’ex dirigente scolastico Carmelo Catalano ed è stato poi direttamente seguito dai professori Carmen Petrungaro, Annarita Masala, Eugenio Perego e Ermanno Consonni. Complessivamente, quasi 120 ragazzi si sono interfacciati con il progetto, abbozzando le soluzioni più pratiche, effettuando sopralluoghi in caserma e predisponendo il lavoro in laboratorio. L’arredo si compone di reception, libreria, scaffalatura, cassettoni e cassettiere, caratterizzate dal legno color grigio e bianco. Sulla facciata della reception, grazie ad un lavoro eseguito con macchina a controllo numerico, è stato realizzato in rilievo lo stemma dell’Arma dei Carabinieri.