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Disoccupazione agricola, da novembre ci si può rivolgere a Flai Cgil e Patronato Inca - MBNews
Economia

Disoccupazione agricola, da novembre ci si può rivolgere a Flai Cgil e Patronato Inca

Il sindacato apre la campagna informativa sull'ammortizzatore sociale che deve essere richiesto entro il 31 marzo 2022. Ecco tutti i dettagli su requisiti e modalità della disoccupazione agricola.

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Gli ammortizzatori sociali sono uno dei temi caldi di questi giorni. Basti pensare al dibattito sul reddito di cittadinanza. Ma sul fronte degli strumenti pubblici di sostegno al reddito ce n’è uno che riveste un ruolo particolare: la disoccupazione agricola. Che può essere richiesta entro il 31 marzo 2022, ma vede le sedi territoriali della Flai Cgil e del Patronato Inca della Cgil impegnate sin da novembre, anche a Monza e in Brianza, per garantire supporto e assistenza a tutti coloro che hanno bisogno di inoltrare la richiesta per questa indennità rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori, soprattutto stagionali, dell’agricoltura.

Del resto l’ammortizzatore dedicato ad uno dei comparti principali del cosiddetto settore primario, soprattutto in questo periodo ancora segnato dal Covid-19 dal punto di vista economico, può diventare un aiuto fondamentale per un numero notevole di persone. Anche nel territorio della nostra Provincia.

I REQUISITI

La campagna di informazione social sulla disoccupazione agricola, lanciata da Flai Cgil e dal Patronato Inca della Cgil, mette in risalto i requisiti e le modalità per richiederla. Prima di tutto bisogna essere iscritti negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli per almeno due anni e aver lavorato complessivamente almeno 102 giornate nel biennio 2020-2021.

A questo ammortizzatore sociale hanno diritto i dipendenti a tempo determinato-avventizi occupati in agricoltura e i dipendenti a tempo indeterminato che hanno lavorato per parte dell’anno. Per compilare la domanda di disoccupazione agricola è necessario presentarsi nelle sedi Flai e Patronato Inca di Monza e Brianza con la fotocopia della carta identità, il Codice Fiscale, se extracomunitari con il passaporto o il permesso di soggiorno, e con le buste paga del 2021 per controllare in seguito la correttezza della liquidazione Inps.

“Non mi aspetto un aumento delle richieste di disoccupazione agricola rispetto all’anno scorso – spiega Federica Cattaneo (nella foto in basso), segretaria generale della Flai (Federazione Lavoratori Agroindustria) Cgil di Monza e Brianza – infatti, nel nostro territorio, ci sono stati diversi lavoratori andati in pensione, poi soprattutto nella manutenzione del verde abbiamo registrato diverse assunzioni a tempo indeterminato e, anche per le limitazioni Covid, nel 2021 non c’è stato un incremento di giornate lavorate”.

“Tra i miei auspici per questa campagna legata alla disoccupazione agricola – continua – c’è quello che non si ripetano, come l’anno scorso, i ritardi per il rilascio da parte della Prefettura di Monza e Brianza del permesso di soggiorno che i tanti lavoratori stagionali extracomunitari devono presentare per ottenere l’indennità, ma anche per gli assegni familiari”.

GLI OBIETTIVI

Per la disoccupazione agricola 2022 la Flai Cgil Monza e Brianza è già al lavoro anche su due aspetti specifici. “La nostra categoria sindacale si sta organizzando per andare sempre di più direttamente nei luoghi di lavoro, soprattutto quelli dove ci sono molti stagionali, per sottolineare l’importanza di questo ammortizzatori sociale – afferma Cattaneo – inoltre, insieme a Cisl e Uil, stiamo chiedendo un incontro al Polo agricolo di Monza e Brianza per discutere di alcuni miglioramenti e per affrontare la questione che molti lavoratori, con evidenti ricadute sulla loro vita quotidiana, non hanno ancora ricevuto la disoccupazione agricola dell’anno scorso”.

La richiesta di questo ammortizzatori sociale, come rimarca la campagna di informazione di Flai Cgil e Patronato Inca, può essere l’occasione per il lavoratore agricolo anche per valutare la possibilità di aver diritto ad altri strumenti di sostegno al reddito. “Vogliamo far conoscere l’esistenza, cosa non sempre scontata, degli assegni familiari, delle indennità per infortunio o malattia, dell’integrazione maternità e del rimborso delle spese mediche e del dentista – spiega la segretaria generale della Flai Cgil di Monza e Brianza – per questo abbiamo fatto nei mesi scorsi un lavoro di rafforzamento dell’informazione su questi importanti misure”.

La campagna relativa alla disoccupazione agricola 2022 ha avuto una premessa positiva nel corso di quest’anno. “A febbraio, con valenza dall’1 gennaio 2021, si è finalmente arrivati al rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori agricoli, che era scaduto nel 2019 – annuncia Cattaneo – da parte nostra c’è soddisfazione per il risultato raggiunto in quanto si è avuto un incremento salariale dell’1,8%, la riconferma del premio provinciale di produttività e il miglioramento di alcune voci legate al welfare come le maggiorazioni per gli indennizzi notturni e le trasferte”.

Ecco tutti i riferimenti della Flai Cgil di Monza e Brianza a cui rivolgersi per informazioni e supporto riguardo alle domande di indennità di disoccupazione agricola:

Sito Web: https://www.cgilbrianza.it/flai-2/

E-mail categoria: flaibrianza@cgil.lombardia.it

E-mail Segretario: federica.cattaneo@cgil.lombardia.it