Cultura

Besana, 110 anni del “Besanino”. Ecco come la città festeggiò l’inaugurazione nel 1911

Il treno storico partirà da Milano Centrale verso Lecco e farà delle brevi soste a Monza e a Besana Brianza. I dettagli sul percorso e la prenotazione dei biglietti

treno a vapore freeweb

Il prossimo 24 ottobre, besanesi e non, faranno un tuffo nel passato grazie al treno storico a vapore che, in occasione dei 110 anni del “Besanino”, effettuerà una corsa speciale con partenza da Milano Centrale fino a Lecco.

“Si tratta di un’idea nata con la Pro-Loco di Besana Brianza – afferma il Consigliere Regionale Alessandro Corbetta (Lega) – per mettere a disposizione di tutti i brianzoli e di tutti i lombardi un treno storico per celebrare l’anniversario della prima corsa del Besanino, datata 1911. Il prossimo 24 ottobre sarà una giornata di festa per ricordare la storia ma soprattutto per celebrare il presente e il futuro di questa tratta che grazie all’azione del territorio e a Regione Lombardia ha subito negli ultimi dieci anni un forte potenziamento con l’implementazione di nuovi treni. Un’offerta rinnovata che ha portato ad avere sulla tratta 12 mila passeggeri al giorno e che sarà ulteriormente migliorata attraverso nuovi investimenti sia di RFI che di Trenord. Celebriamo l’identità di un territorio che passa anche dalle tracce di memoria lasciate dal Besanino, un servizio importante che negli anni ha rischiato anche di essere smantellato ma che ha saputo invece riproporre la sua valenza e il fatto di essere un mezzo di trasporto fondamentale per tutta la Brianza”.

La posa della prima pietra

Grazie al contributo di Angelo Viganò, presidente della Pro Loco di Besana Brianza, abbiamo potuto ricostruire un po’ quello che, nei primi anni del ‘900, si viveva a Besana Brianza nei giorni in cui si iniziò a costruire la stazione e, a seguire, quando poi venne ufficialmente inaugurato il treno che attraversava la verde Brianza.

“ Nel 1907, precisamente il 29 settembre, a Besana in Brianza, una ventata di ottimismo attraversava gli animi dei besanesi. Dopo più di 50 anni di grandi discorsi, progetti e ripensamenti finalmente il grande sogno dei Besanesi e dei residenti della Brianza Centrale, da Monza a Molteno e quindi ad Oggiono, si stava concretizzando con la posa della prima pietra della stazione di Besana in Brianza – si legge in un estratto de Ul Tacuìn, il tradizionale calendario-notiziario della Pro Loco di Besana in Brianza – L’avvenimento era di quelli da non perdere, gli amministratori l’avevano ben pubblicizzato con manifesti e l’entusiasmo era alle stelle. Quel giorno, in aperta campagna con lo sfondo delle Prealpi e della sagoma della chiesa parrocchiale che si stagliava sulla piazza, la gente e le autorità si riunirono per celebrare una fine ed un principio. Infatti mentre da un lato si concludevano le mille peripezie di quest’agognato progetto, dall’altro iniziavano i lavori per la realizzazione del tratto di ferrovia che avrebbe agevolmente collegato Besana con Monza e Milano a sud e Como e Lecco a Nord”.

La nuova ferrovia Briantea: il 14 ottobre 1911 veniva inaugurato il Besanino

Era il 14 ottobre 1911 quando venne solennemente inaugurata la ferrovia Monza-Besana- Molteno. Dopo quasi cinquant’anni di discussioni, di progetti, e di battaglie contro la burocrazia, finalmente il sogno degli abitanti della Brianza Centrale e in particolare di Besana era una realtà.

“L’avvenimento, di quelli che segnano un’epoca, non fu preso alla leggera, anzi venne addirittura costituito un apposito Comitato per i festeggiamenti presieduto dall’onorevole Pietro Carmine.  Innanzitutto venne predisposto un treno speciale che doveva portare gli invitati dalla Stazione Centrale di Milano attraverso la Brianza per assistere a Besana alla cerimonia inaugurale – si legge nella puntigliosa ricostruzione riportata su Ul Tacuin – Alle 13,30 precise il treno inaugurale con un primo gruppo di autorità si mosse dalla stazione Centrale, tra i presenti oltre al Conte di Torino, vi erano: il Prefetto Panizzardi, il Sindaco di Milano Conte Greppi, il Segretario di Stato, on. Pavia e numerosi senatori, deputati, consiglieri provinciali e non poteva certo mancare il consiglio di amministrazione della Società Anonima per le ferrovie della Brianza Centrale. Giunto a Monza alle 13,50 il convoglio caricò un altro gruppo di personalità ed un terzo ed ultimo alla stazione di Monza Sobborghi, dove il corpo civico musicale salutò il treno con le note della marcia reale.  Dopo Monza il treno si fermò in tutte le stazioni della linea, salutato da entusiastiche acclamazioni”

Il racconto continua: “Ogni stazione era imbandierata  e folle di persone sventolando fazzoletti colorati accompagnavano con grida di evviva il suono delle bande musicali che dai rispettivi palchi suonavano la marcia reale.  In poco più di un’ora il treno attraversata la Brianza centrale, con le sue colline amene, le vallette e i verdi poggi, che facevano di questa terra il giardino di Lombardia, giunse alle 14,57 a Molteno, da dove dopo una breve sosta riprese la sua corsa alla volta di Besana dove era stata appunto organizzata la cerimonia inaugurale”

A Besana Brianza la grande festa!

Il Presidente della Pro Loco di Besana, Angelo Viganò, ci ha consegnato anche due foto che immortalano quell’importante giornata di 110 anni fa, foto che fanno parte del ricco archivio storico. Un lungo tavolo con un sontuoso banchetto e una folla di persone, giunte nel comune brianzolo per celebrare la grande novità: un treno che avrebbe sicuramente cambiato i ritmi e lo stile di vita di molte persone e che, in questi 110 anni, ha trasportato intere generazioni: i giovani verso le scuole di Monza e le università di Milano, i lavoratori verso le fabbriche e gli uffici  di Sesto e del capoluogo.

“Quel 14 ottobre 1911, seconda domenica d’ottobre, a Besana era la festa patronale, dedicata al SS. Crocifisso, ma a dire il vero in quel giorno l’animazione era diversa, non era come gli altri anni.  Tutta Besana era in festa, dalle finestre e dai balconi sventolava il tricolore e lungo la strada che dalla piazza portava alla nuova stazione c’era un gran fermento. Carrozze con i nobili e l’aristocrazia milanese che nelle vicinanze avevano le ville di campagna , ma anche gente comune a piedi, i rappresentanti delle varie Associazioni con le bandiere ed i vessilli, tutti non volevano perdersi questa ricorrenza: i festeggiamenti inerenti l’inaugurazione della nuova ferrovia – si legge ancora  – A fianco della nuova stazione fra una grande profusione di fiori e bandiere era stato allestito il palco dove trovarono posto le autorità accolte dal suono festoso della banda cittadina.  Nel silenzio religioso della folla che imponente attorniava il palco, per primo prese la parola l’onorevole Pietro Carmine e dopo i discorsi di numerose autorità, il Sindaco di Besana, il Signor Luigi Negrinelli salutò i presenti. Tutti gli oratori che non finirono mai di elogiare questa grande opera e l’impegno di Besana, furono molto applauditi. Dopo un sontuoso rinfresco, alle 18 tutti gli invitati, con lo stesso treno fecero ritorno a Milano.”

24 ottobre 2021, dopo 110 anni si celebra il Besanino

Il giorno 24 ottobre, un treno storico con partenza dalla Stazione  Centrale di Milano, dopo una sosta a Monza, attraverserà la Brianza centrale sino a Lecco e ritorno. Per motivi tecnici il treno potrà sostare a Besana solo un’ora e mezza circa, un tempo breve,  in cui però si cercherà di dare il benvenuto ai viaggiatori. In particolare, oltre al saluto musicale del Corpo musicale Santa Cecilia di Besana e delle personalità, verrà allestita, sulla banchina della stazione  una mostra storico fotografica  sulla ferrovia Monza Molteno via Besana.  Sempre in stazione sarà possibile acquistare cartoline, anche con lo speciale annullo filatelico del centenario,  e di libri dedicati alla nostra ferrovia. La cosa interessante è che spesso gli anniversari per pura coincidenza si intrecciano. E anche questo ha coinciso con i cento anni dalla nascita dello scrittore Besanese Eugenio Corti, l’autore del romanzo “Il Cavallo Rosso”.

Ed è proprio in alcuni passaggi del romanzo che la magistrale penna di Corti ci descrive la nostra ferrovia. Protagonista di tristi partenze, e di felici ritorni, sono numerosi i brani che ci parlano della stazione di Besana, brani che i viaggiatori potranno leggere in un piccolo opuscolo, che verrà loro distribuito sul treno.

“Un treno attraverso la verde Brianza” rientra nelle iniziative promosse dalla  Pro Loco di Besana in Brianza per valorizzare la figura di Eugenio Corti e promuovere la conoscenza del romanzo  “Il Cavallo Rosso”.

Per conoscere il percorso e gli orari della corsa speciale del Besanino a vapore, potete consultare il sito ufficiale delle Ferrovie dello Stato dove, a breve, verranno anche pubblicati tutti i dettagli per l’acquisto e la prenotazione dei biglietti.

 

 

*Foto in bianco e nero: Archivio Storico Luca Viganò / Informazioni Storiche: brani tratti da Ul Tacuìn di Besana

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