Quantcast
Besana Brianza, prende a pugni in faccia la moglie: 31enne "recidivo" in manette - MBNews
Attualità

Besana Brianza, prende a pugni in faccia la moglie: 31enne “recidivo” in manette

L'uomo ha fatto credere alla moglie che non sarebbe servito a niente chiamare le Forze dell'Ordine, perché non gli sarebbe successo nulla, in virtù di una presunta legislazione, che in Italia garantirebbe sempre e comunque il valore superiore della parola del marito.

Carabinieri

Violenta lite tra coniugi, a Besana Brianza, nella notte di giovedì 7 ottobre 2021. Grazie a una segnalazione pervenuta alla centrale operativa di Seregno, i Carabinieri della Stazione locale si sono precipitati nell’abitazione, dove era in corso l’accesa discussione. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno udito le grida di aiuto della donna e il rumore di vetri infranti.

L’uomo, 31enne rumeno, che si sono trovati dinanzi, era in evidente stato di ebbrezza alcolica e aveva da poco colpito violentemente con pugni al volto la moglie 34enne, operaia. I figli di 6 e 4 anni hanno assistito alla barbara reazione del padre.

I militari hanno immediatamente contattato il 118, che è rapidamente intervenuto trasportato poi la donna, in codice verde, al pronto soccorso dell’ospedale di Carate Brianza. La 34enne, dopo i necessari accertamenti, è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni.

Il motivo della lite sarebbe da ricondursi al rifiuto della donna di avere un rapporto sessuale con il marito: i due erano in fase di separazione, proprio per via dei ripetuti maltrattamenti che la vittima subiva ormai da anni.

Durante gli accertamenti di Polizia Giudiziaria è emerso che il 31enne, anch’egli operaio, aveva talmente condizionato la moglie al punto da farle credere che chiamare le Forze dell’Ordine sarebbe stato inutile. Non gli sarebbe mai accaduto nulla, anche grazie a una presunta legislazione, che secondo quanto l’uomo avrebbe sostenuto, in Italia garantirebbe sempre e comunque il valore superiore della parola del marito.

Il 31enne ha tentato di portare avanti la “recita” con arroganza e spavalderia anche davanti ai Carabinieri, ma per l’uomo, con precedenti per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, non c’è stata altra strada che l’arresto per maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali (artt. 572, 582 e 61 co.11 _quinquies_ c.p.).

E stato trasferito presso la Casa circondariale di Monza.

Foto di repertorio MBNews