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Spi Cgil Monza e Brianza presenta il libro "Effetto Covid": esperienze e testimonianze di 25 volontari e pensionati - MBNews
Cultura

Spi Cgil Monza e Brianza presenta il libro “Effetto Covid”: esperienze e testimonianze di 25 volontari e pensionati

All'Eurotaverna di Desio presentato, su iniziativa dello SPI CGIL il libro "Effetto Covid" e assegnati i premi dei Giochi di LiberEtà

Presentazione Effetto Covid invitati 4

Parlare delle esperienze dei più fragili durante la crisi pandemica, del modo in cui i nostri anziani hanno vissuto il primo terribile e inaspettato lockdown, questo è “Effetto Covid” il libro presentato stamattina, venerdì 10 agosto, durante un’iniziativa della Cgil presso l’Eurotaverna di Desio, che raccoglie le esperienze e le testimonianze durante il lockdown di 25 volontari e pensionati dello SPI Monza e Brianza (sindacato pensionati italiani).

A introdurre la presentazione, il sindaco di Desio Roberto Corti che ha sottolineato l’importanza di ricordare “Abbiamo scoperto come la libertà sia un bene essenziale, lo abbiamo riscoperto perché ne abbiamo provato la privazione. È bello che oggi siamo qui per pensare e progettare il futuro ed è grazie alla memoria, come con questo libro, che si parte per guardare avanti”.

Concetto ribadito nelle sue parole anche dal vicesindaco, e attuale candidata alla carica, Jennifer Moro “Credo che tutti gli atti di testimonianza siano importanti, credo che sia necessario ricordare quello che la pandemia è stata per questa società che ha messo in difficoltà prima di tutto i più deboli come gli anziani e le donne, questo deve darci lo spunto per continuare a lavorare per appianare le disuguaglianze”.

Presente anche la segretaria generale Spi Cgil di Monza e Brianza Anna Bonanomi “È un grandissimo piacere ritrovarci dopo un anno e mezzo, abbiamo fortemente voluto ritrovare la nostra comunità, ricorderemo per sempre la pandemia e non solo per i morti, per la disoccupazione, per la sofferenza ma anche perché in sostanza siamo stati costretti a cambiare le nostre abitudini, la nostra generazione ha visto tante difficoltà, ma mai ha dovuto chiudersi, isolarsi  e poi ricercare una normalità che non eravamo più in grado di conquistare. Quando siamo rientrati abbiamo pensato che valesse la pena raccogliere le esperienze dei nostri volontari che hanno sempre deciso di dedicarsi agli altri, scoprire come avevano speso il loro tempo non potendo più impegnarsi per far star bene gli altri” aggiungendo come “questo libro è anche una lezione per chi ritiene che gli anziani non hanno più nulla da dare, la prova che non ci siamo mai fermati, che abbiano scoperto nuovi strumenti per non fermarci mai. Il Covid ci ha colpito ma non ci ha piegato, ringrazio tutti voi che vi siete messi in gioco e avete raccontato anche un po’ del vostro privato”.

Parole che trovano conferma nelle pagine stesse di questa raccolta di scrittori non convenzionali, come in quelle, ad esempio, dolcissime scritte da Mariarosa Viganò, pensionata ed ex operaia cucitrice, che in una lettera alla collega e amica Marilena racconta come si sia trovata a imparare a usare la tecnologia per non smettere di frequentare, seppur digitalmente, la propria nipotina con cui è riuscita addirittura a giocare con le bambole in videochiamata.

Significative le frasi della curatrice del progetto “Effetto Covid” Roberta Bergomi “Questa esperienza ha dato tantissimo a me prima ancora che a chi ha scritto, questa esperienza mi ha messo a contatto con tantissima umanità, con persone che avevano e hanno tantissimo da dare, che avevano anche timore di raccontare ma lo hanno fatto perché era necessario farlo” e proprio della necessità di raccontare quanto successo ha parlato nel suo intervento Angela Mondellini, segretaria generale Cgil MB:  “Questo lavoro che avete fatto è davvero bello, leggendo il libro ho ritrovato tutti voi, Luciano, Saverio, Francesco e tanti altri che pensavano a come dare risposte, a come dare supporto per poter continuare ad aiutare gli altri. C’è la nostra sensibilità nelle cose che affrontiamo, finendo il libro mi sono domandata perché appena ci siamo rivisti dopo il primo lockdown non ce lo siamo detti, perché non ci siamo detti come abbiamo vissuto quel periodo, mi sono risposta perché è difficile raccontare l’interdetto, le cose difficili, le nostre personali tragedie, e nel frattempo qualcuno riscrive le cose, e invece quello che avete fatto impedisce questo, fa in modo che nessuno possa alterare il racconto di quanto abbiamo vissuto, e per questo che è davvero essenziale: un’opera di memoria che rimane per noi e per le nuove generazioni”.

Di lodare il valore di questa esile ma significativa miscellanea di racconti hanno avuto modo anche Valerio Zanolla, segretario generale Spi Cgil Lombardia “lo Spi della Brianza ha fatto una grande cosa, ho letto il libricino e devo dire che è stato allo stesso tempo piacevole e amaro, so che tutti quelli che hanno scritto sanno fare molte cose, su tutto una cosa che sanno fare in pochi: quando uno esce dalle nostre sedi sa di avere dei diritti e chi sa fare questo sa fare tutto, trasforma dei sudditi in dei cittadini e questo è davvero importante” e Mina Cilloni, segretaria nazionale Spi Cgil “vi ringrazio della possibilità che mi date di ragionare con voi partendo dal libro, la scrittura per quello che ci capita dentro e fuori non è solo lasciare qualcosa agli altri ma è soprattutto una cura per se stessi, un modo per esorcizzare la paura, quella paura che abbiamo ancora dentro”.

Tutti i premiati dei Giochi di LiberEtà

Alla premiazione dei vincitori dei Giochi di LiberEtà, iniziativa annuale dello Spi Cgil Monza Brianza dedicata all’espressione artistica in molteplici discipline, quest’anno: pittura, poesia, racconti, fotografia e arte creativa è stata dedicata la seconda parte della mattinata. “Sono davvero contento ci sono giunte più di 280 opere per questa edizione dei Giochi LiberEtà 2021, tutte reperibili in archivio sul nostro sito, oggi premieremo i primi 4 eletti in ogni categoria e il primo classificato eletto da una giuria popolare online, sul sito abbiamo avuto più di 22mila accessi ed stupendo” così Carlo Bossi Segretario Area benessere dello Spi e responsabile del concorso ha introdotto la consegna dei riconoscimenti.

 

Categoria Racconti

1° Elmo Antonino – Un ricorso impresso nel cuore

2° Beretta Renzo – A riveder le stelle

3° Innantuoni Gianni – Il matto del piano di sotto

4° Diruggero Francesco – Cercami altrove

Categoria Racconti giuria popolare online

1° Diruggero Francesco – Cercami altrove

 

Categoria Poesia

1° Guarino Giusy – Non ho fatto in tempo

2° Casati Antonia – Le mie labbra sanno di lacrime

3° Leone Alba Maria – Non ti dirò “ti amo”

4° Calzolaio Angela – Cuore

Categoria Poesia giuria popolare online

1° Furia Salvatore – Lettere D’amore

 

Categoria Fotografia

1° Ripamonti Giuliano – Aiuola

2° Delmiglio Pietro – La ciminiera

3° Innantuoni Gianni – Passeggeri

4° Redaelli Elvira – Terza età

Categoria Fotografia giuria popolare online

1° Delmiglio Pietro – Scorcio urbano

 

Categoria Pittura

1° Volonté Patrizia – Sottobosco

2° Pagano Lucia – Terra e luce

3° Gabellini Cinzia – Essential white

4° Papini Liliana – Tenerezza

Categoria Pittura giuria popolare online

1° Sclippa Marina – Natura viva

 

Categoria Arte creativa

1° Maino Giulio – Natività

2° Silano Luigi – Tappati dentro

3° Innantuoni Gianni – Presepe subacqueo

4° Troia Cottone Silvana – Cestino portafiori

Categoria Arte creativa giuria popolare online

1° Papotti Paolo – La mano