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Elezioni ad Arcore, presentati in Largo Vela il candidato Maurizio Bono e la squadra di FdI

Ecco svelato il programma della lista di centro destra. Domenica Bono ha toccato pubblicamente tutti punti più importanti.

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Domenica Maurizio Bono, il candidato di centro destra alla poltrona di sindaco ha svelato i punti più importanti del suo programma. Dopo che Fratelli d’Italia, partito guidato da Giorgia Meloni, ha sciolto le riserve sui nomi dei candidati consiglieri comunali per le elezioni del tre e quattro ottobre, in Largo Vela, poco lontano dal palazzo del Comune, Maurizio Bono ha illustrato il programma insieme ai principali esponenti della coalizione. Stavolta però, al fianco dei gazebo della destra anche quelli del Pd, con la candidata Paola Palma che insieme a Luca Monguzzi, sostenuto da civica e M5s, ha brevemente salutato Bono.

Nella lista con a capo Pino Tozzi, 75 anni, si fa spazio ad esponenti di realtà locali diverse con il risultato di una formazione eterogenea. Si va dall’ingegnere Lorenzo Belotti, 44 anni e l’imprenditore Giovanni Timpano a figure come quella di Lucia Agata Corsaro, commerciante, 69 anni e Lucia Maramonte, casalinga, 68. Complessivamente si parla di dieci uomini e cinque donne.

Il programma di Bono

Il primo provvedimento sarà quello della trasparenza. Per me è fondamentale – ribadisce l’avvocato. “Tutti i cittadini avranno il diritto di intervenire nel Consiglio comunale, che sarà trasmesso in streaming, con interpellanza scritta. Vogliamo anche dare più potere ai presidenti dei comitati di frazione, che hanno il dovere di partecipare a tutte le riunioni del Consiglio, con almeno due incontri all’anno coi presidenti”. Ma l’attenzione è rivolta anche al possibile riaccendersi della pandemia. “Dovremo preparare piani per gestire un eventuale ritorno dell’emergenza. Personalmente non avrei chiuso il parco di Villa Borromeo come ha invece fatto l’Amministrazione Colombo” – chiosa.

Caldo resta anche il tema Rsa davanti al quale Bono non chiude all’ipotesi di un tavolo con il privato per valutare soluzioni migliori. “Si può pensare magari anche di spostarla, se il privato è d’accordo. L’importante è evitare la situazione che è venuta a crearsi oggi per la mancanza di condivisione, a poche settimane dalle elezioni”. E sul caso della caserma dei carabinieri di via Grandi, con annessa costruzione di palazzine, chiarisce: “L’esposto presentato dalle associazioni riguardo alla natura dei terreni mette in luce un problema di grande serietà. Bisogna accertate in primis le questioni legali. Se non si può costruire, il progetto va cambiato, ma se si può fare, si farà, secondo la legge”.

Arcore sud e ex Olivetti

“Ci troviamo davanti a una città sud completamente abbandonata, in piena espansione immobiliare come dimostra la costruzione delle torri – continua Bono. “Mancano i sottoservizi e potrebbe diventare un territorio perso, col rischio di un referendum per andare con Vimercate. Una questione di priorità assoluta. Non si può mettere un passaggio a livello solo per incassare 600mila euro”.

E sull’utilizzo dell’ex Olivetti il candidato sindaco ha un’idea diversa da quella proposta da Paola Palma, che vorrebbe riqualificare lo stabile comunale per trasformarlo in una casa delle associazioni.

Io vorrei mantenere la vocazione dell’edificio come scuola superiore, con qualche raccordo con l’omnicomprensivo di Vimercate, utilizzando i fondi per le scuole”. E per quanto riguarda le associazioni chiarisce: “Hanno diritto agli spazi ma non devono stare in centro, proprio perché il loro compito spesso è aiutare a fare ciò che il Comune non riesce a fare ed essere capillarmente posizionate in tutto il territorio. Faremo in proposito una verifica delle proprietà demaniali del Comune nelle varie frazioni”.

Sabato sarà la Lega a presentare i suoi candidati mentre a sostenere l’avversario Luca Monguzzi, la cui coalizione non ha ancora ufficializzato il programma, questa settimana, arriverà anche Giuseppe Conte. La campagna elettorale si preannuncia intesa.