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Consiglio di Monza da remoto, "Cerchiamo un luogo alternativo per tornare in presenza"

Consiglio di Monza da remoto, “Cerchiamo un luogo alternativo per tornare in presenza”

6 Settembre 2021

In Consiglio sì, ma (ancora) a distanza. Dopo la pausa estiva ricomincia questa sera l’attività del consiglio comunale in città. A Monza la decisione di svolgere le prossime sedute ancora da remoto ha creato non pochi malumori, soprattutto tra i consiglieri di minoranza, da Civicamente a Monzattiva, che sui propri canali social si sono sfogati descrivendo la situazione come “grottesca” e “imbarazzante”. Si parla di date (ad oggi quelle di settembre sono calendarizzate online, ndr) e si invoca un ritorno alla normalità, ma la questione non è solo questa: come sta succedendo in altre amministrazioni comunali d’Italia, ci si interroga anche sulle regole di accesso, come ad esempio l’obbligo del green pass per i consiglieri.
Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni capigruppo: ecco i pareri che sono emersi dai consiglieri comunali di Monza.

Cesare Gariboldi, Lega: “Vogliamo tornare, ma facciamo i conti con i luoghi che abbiamo”.

“Sul ritorno in presenza se ne sta parlando da tempo, non solo in questi ultimi giorni. Io, e parlo per tutto il gruppo della Lega, auspico un ritorno in presenza. É chiaro che a guadagnarci saremmo tutti, dal Presidente del Consiglio a noi consiglieri, che lavorando per gruppi abbiamo la possibilità di confrontarci in modo più diretto. Ma bisogna anche fare i conti con i luoghi che abbiamo. Alcuni hanno proposto di affittare un nuovo spazio per fare il consiglio, ma io faccio notare che l’aula consiliare è attrezzata per il voto elettronico e le dirette streaming. Se dobbiamo complicare le cose, votare per alzata di mano, o fare a turno per entrare in aula, a questo punto si continui online. Lo ribadisco: tornare in aula è il nostro desiderio. La Lega ha affrontato questa situazione emergenziale, ma la politica amiamo farla a contatto con le persone: penso che il lavoro con i gazebo sul referendum sulla giustizia lo dimostrano. Sul Green pass io penso che debbano arrivare indicazioni dai livelli superiori. Non è perchè non si vuole il Green pass, penso che tra i consiglieri ce lo abbiamo tutti. Ma perché non può decidere un comune su una cosa del genere: si rischia di impedire l’esercizio del voto democratico. Su questo tema auspico un’indicazione governativa il prima possibile“.

Egidio Riva, Partito Democratico: “Non tornare a causa degli spazi? Una scusa”

“Come gruppo siamo intervenuti più volte chiedendo un ritorno in presenza. Ci hanno detto che fin quando è in vigore lo stato di emergenza la sala consiliare può contenere fino ad un massimo di 25 persone. A Monza, terza città della Lombardia posso credere che non ci siano altri luoghi per riunire il consiglio? Un cinema, un teatro, una palestra? Quello che sembra a me è che non ci sia interesse nel tornare in presenza. Sono favorevole alla vaccinazione, sono favorevole al Green pass: sono strumenti che ci permettono di ritornare alla normalità. Le precauzioni per garantire sicurezza ci sono, tutto il resto sono scuse. Come gruppo abbiamo chiesto un ufficio di presidenza per avere chiarimenti sul tema. Aspettiamo la risposta”.

Francesco Cirillo, Per Allevi Forza Italia: “Green pass? Io dico sì, quando si potrà tornare”

“Non è piacevole essere da remoto, quindi tutti noi vorremmo tornare in presenza. Detto questo ci sono degli ostacoli di carattere normativo. Con la composizione attuale del consiglio e la giunta servirebbe una sala omologata per almeno per 50 persone. Ad oggi non ci sono altri spazi appropriati nel palazzo comunale, anche perchè non basta un’aula ampia, deve essere attrezzata per permetterci il corretto esercizio del nostro ruolo. Non è una mancanza di volontà, ma un impedimento di carattere normativo. Insomma, questo tema non si affronti con la leggerezza delle chiacchiere da bar. Per quanto riguarda la vaccinazione e la possibilità di inserire il Green pass per accedere ai consiglio, quando si potrà, io sono assolutamente d’accordo e favorevole”.

Aurelio Camporeale, Movimento 5 Stelle: “Se le condizioni lo permettono giusto tornare in presenza”

“Si discute da tempo sul ritorno in presenza del consiglio comunale e penso che sia stato giusto che durante la pandemia gli strumenti tecnologici ci siano venuti incontro. Adesso tra vaccini e Green pass penso ci siano le condizioni per tornare in aula. Sono tutti tornati in presenza, pensiamo anche chi nel nostro settore è a livello superiore, in Camera e Senato. Se ci sono le condizioni di sicurezza penso che possa ricominciare in presenza anche il Consiglio comunale di Monza”.

Nicolas Monguzzi, Noi x Dario Allevi: “Va tutelata la sicurezza nostra e dei dipendenti”

“Chiaramente siamo i primi che vorremmo tornare in aula. Purtroppo quello che ci ha insegnato questa pandemia è che i nostri desideri contano fino a un certo punto. Bisogna tornare solo quando potrà essere garantita la sicurezza nostra e dei dipendenti. Ci sono delle questioni logistiche che forse non sono state prese in considerazione da chi preme per tornare: la questione del pubblico, ad esempio. Il consiglio comunale pre-Covid è un luogo dinamico: ci si sposta, ci si scambia fogli, materiali. Secondo me va tenuto conto anche di quello. E infine aggiungo: cosa succede in caso di contagio? O in casi in cui un consigliere comunale è in quarantena? Si connette da remoto? Il diritto alla partecipazione deve essere garantito e soluzioni ibride rischiano di essere controproducenti. Per quanto riguarda l’accesso con Green pass, penso che non spetti al Comune dettare le norme, deve essere il legislatore a dare la disposizione: in quel caso ci allineeremo”.

Maria Chiara Pozzi, Monza per Scanagatti Sindaco: “Lo schermo? Una parentesi. Ora torniamo”

“Non siamo fuori dal pericolo, lo sappiamo, ma a questo punto, con i vaccini e i green pass è arrivata l’ora di fare un passo in avanti e tornare a riunirsi per discutere della città. Farlo dietro lo schermo di un computer è stata una parentesi necessaria nel momento di massima emergenza. Con le necessarie misure di sicurezza è possibile tornare a confrontarsi in aula”.

Marianna Gaspero, Fratelli d’Italia: “Non vedo l’ora di tornare, ma adesso dobbiamo proseguire online”

“Sono onesta: non vedo l’ora di tornare in presenza. I consigli comunali in presenza sono più funzionali e più semplici anche per noi consiglieri che ci confrontiamo spesso durante le sedute. Però vero è che dobbiamo farlo in tutta sicurezza. Se la sala non permette a tutti di accedere in sicurezza, purtroppo temo che sia giusto continuare online. Sul Green pass dico: perchè no? Sarei favorevole ad accedere con il Green pass. Sappiamo che si può ottenere con la vaccinazione e con il tampone negativo (48 ore), quindi sarebbero rispettate le sensibilità di ciascuno”.

Paolo Piffer, Civicamente: “Il Virus della Democrazia fa più paura del Covid”

“È da più di un mese che ho depositato un’interrogazione per richiedere una relazione scritta e firmata dal responsabile della sicurezza. Ormai si può entrare ovunque, si può andare al cinema, al ristorante, in palestra, prendere l’autobus, prestissimo riprenderà la scuola ma non i consigli comunali in presenza, quelli no, troppo pericolosi. È molto comodo per chi ha vinto le elezioni non avere problemi di numero legale, e soprattutto non avere i Cittadini in aula, privandoli così del sacro diritto di protestare guardando negli occhi chi è stato eletto. È possibile che da marzo del 2020 non si sia ancora riusciti ad adottare delle strategie per garantire sicurezza, trasparenza e partecipazione? Green Pass, tamponi, plexiglass, mascherine, utilizzo di spazi alternativi etc. Pare che a Monza nulla di tutto questo sia sufficiente, e mentre la città è ripartita ormai ovunque, la politica sembra paralizzata. Abbiamo aspettato tanto, forse è arrivato il momento di mettere a conoscenza di tutto questo il Prefetto”.

Marco Monguzzi, Monza per Maffè: “Dividerci per sale? Per me un’operazione macchinosa. Facciamo i conti con gli spazi”

“Penso di parlare a nome di tutti quando dico che vogliamo tornare in presenza. Però a una condizione: il corretto rispetto della norma. Ad oggi ci sono dei protocolli che ci dicono che la sala non può accogliere tutti i consiglieri e la giunta. C’è chi parla di altri spazi, chi dice di dividersi all’interno del palazzo comunale. Io la vedo davvero un’ipotesi complessa e macchinosa. Speriamo tutti che la situazione pandemica migliori e si possa tornare. Quando ciò sarà possibile non sono contrario all’utilizzo del Green pass. Mi sono vaccinato, ce l’ho e non ho problemi a mostrarlo”.

 

In apertura: il consiglio comunale di Monza nel 2017. Immagine di repertorio MBNews. 

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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