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Comunali 2021, Guido Meda (Attivi per Desio): “No a personalismi, la nostra forza è il gruppo”

Comunali 2021, Guido Meda (Attivi per Desio): “No a personalismi, la nostra forza è il gruppo”

15 Settembre 2021

Sono stati i primi a presentare il proprio programma elettorale ad inizio luglio e, ad inizio agosto, la lista dei candidati consiglieri. Ma nella corsa alle elezioni comunali di Desio del 3 e 4 ottobre, come spesso nella vita e, in particolare, nello sport, battere i contendenti sui tempi in avvio non è garanzia di vittoria finale. E così anche per la Lista Civica Attivi per Desio e per il suo aspirante sindaco, Guido Meda, sostenuto anche da “Insieme per Desio” la febbrile campagna elettorale in corso è una scommessa ancora tutta da vivere intensamente.

Un percorso che per questo gruppo di cittadini ha due certezze di base. Come ci racconta, in quest’intervista ad MBNews, che continua il ciclo di appuntamenti con chi ha l’aspirazione di succedere a Roberto Corti nella carica di primo cittadino di Desio, lo stesso Guido Meda, 60 anni, ingegnere elettronico da anni impegnato nello sviluppo, validazione e gestione di progetti informatici per rilevanti aziende multinazionali, ma anche nel volontariato e nel Comitato di Quartiere ‘Stazione Sacro Cuore’ di cui è stato presidente per due mandati.

“Obiettivo degli ‘Attivi per Desio’ è ‘ottenere risultati straordinari eseguendo opere ordinarie’ e l’impegno a vivere il ruolo di candidato sindaco come espressione di tutto il gruppo che rappresenta senza personalismi” afferma Meda nel tentativo di marcare anche la differenza con i suoi contendenti: Denis Franzini (Movimento 5 Stelle), Jennifer Moro ( Partito DemocraticoDesio VivaSinistra Per Desio e Desio Libera),  Simone Gargiulo (LegaFratelli d’Italia e lista civica Per Desio) e Stefano Motta (Forza Italia, UDC – Unione di Centro, la Lista Civica “Desio Popolare”, il movimento civico “SìAmo Desio”).

L’INTERVISTA

Meda, quali sono le motivazioni fondamentali che l’hanno spinta a candidarsi come sindaco di Desio?

Perché credo nel progetto che abbiamo definito come ‘Attivi per Desio’ e sono nelle condizioni, se eletto, di potervi dedicare il tempo e l’impegno che il compito richiede.

Qual è la forza di un progetto politico come Attivi per Desio che sin dalla sua ideazione nasce da un intento puramente civico?

Siamo convinti che l’indipendenza dai partiti che ci caratterizza, unita all’attività svolta nelle associazioni locali ed all’essere tutti residenti in città, ci permetterà di avere più efficacia nel portare le istanze dei cittadini in Consiglio comunale.

Quali ritiene siano le priorità da cambiare rispetto di dieci anni di amministrazione di centrosinistra a guida Corti?

Obiettivo degli ‘Attivi per Desio’ è “ottenere risultati straordinari eseguendo opere ordinarie”. Questo per noi si traduce nel ridare priorità alle attività di manutenzione dell’esistente. Dall’illuminazione ai marciapiedi, dalle aree attrezzate al campo sportivo, dalla telesorveglianza alle infrastrutture e al verde.

Cosa la differenzia dagli altri quattro candidati sindaco di Desio?

Al di là delle caratteristiche personali quello che differenzia la figura del candidato sindaco per gli ‘Attivi per Desio’ è l’impegno a vivere il ruolo come espressione di tutto il gruppo che rappresenta, senza personalismi.

Nei primi 100 giorni del suo eventuale mandato da sindaco cosa promette di riuscire a realizzare?

Premetto che come ‘Attivi per Desio’ intendiamo operare in ottica di mandato e non di ‘annunci’ e che chiunque avrà la maggioranza dovrà comunque prendere atto del lascito dell’amministrazione precedente. In quest’ottica riteniamo importante iniziare facendo il punto su tutti i work in progress.

Cito le cantierizzazioni già autorizzate (nuove telecamere, riattivazione roggia, dosso via Lampugnani -Volta, intervento posa pozzi piezometrici in cava Molinara) e quelle necessarie per rendere definitive le soluzioni sperimentali (rotonda stazione). Poi ricordo lo stato delle opere previste dalle varie concessioni ma non ancora avviate (parcheggio Zandonai, area giochi e campo multifunzione area Coop), lo stato delle azioni di recupero aree/immobili dismessi, le azioni previste dalle pianificazioni Peba, Pau, Biciplan e le iniziative sovracomunali (creazione di struttura per gestione bandi europei, Metrotramvia, barriere fonoassorbenti, hub Lu-Mi_Med, Pedemontana).

Tante carne sul fuoco, insomma. E come vi relazionereste ai cittadini di Desio se fosse eletto?

Crediamo che sia importante fare il punto sullo stato attuale e darne una visione complessiva ai cittadini, che comprendano le tempistiche o almeno i razionali dei ritardi e per guidarci in un riesame delle priorità. Anche per garantire che quanto dovuto, ma non ancora realizzato, lo sia e che gli impatti delle aperture dei vari cantieri avvengano riducendo al minimo gli impatti sulla cittadinanza a ridosso di festività e brutta stagione.

Nella sua squadra di governo immagina un’apertura alla società civile, la presenza di tecnici o sarà soltanto politica?

Qui la risposta è alla base della creazione della nostra lista civica ‘Attivi per Desio’. Dare spazio alla società civile.

Come sta impostando la sua campagna elettorale, caratterizzata da tempi così ridotti? Come giudica quella dei suoi avversari?

Il progetto nasce quasi due anni fa per cui siamo stati in grado di presentare il programma già ad inizio luglio e le liste dei candidati a inizio agosto. Per il resto stiamo conducendo la campagna sul territorio con la presenza di gazebi e sui social (istagram: @atvxdesi10, facebook, e-mail, il sito), ma soprattutto continuando a mantenere gli impegni di volontariato svolti fin ora volontariato. No comment, invece, sulla campagna elettorale dei miei avversari.

Potrebbe peccare di oggettività, ma quale sarà secondo lei l’esito delle elezioni a Desio? Se non dovesse né vincere né superare il primo turno, chi sosterrà all’eventuale ballottaggio e perché?

Lascio che parlino le matite degli elettori. Nell’ipotesi di non vincere al primo né superare il primo turno non daremo indicazioni di sostegno e non saremo disponibili ad apparentamenti dell’ultima ora.

Villa Tittoni è uno dei temi caldi di questa campagna elettorale a Desio. Cosa prevede il programma di “Attivi per Desio”?

La Villa Tittoni va intesa come luogo di cultura e monumento, con eventi coerenti a questo ruolo. Il suo ruolo come punto espositivo, può essere valorizzato attraverso la creazione di mostre permanenti sulle esperienze artistiche desiane e un collegamento organico con i circuiti di mostre nazionali e internazionali. Da questo punto di vista andrebbe anche potenziata e valorizzata la fruibilità del Museo Scalvini attraverso una gestione più attrattiva.

Lei cosa pensa delle polemiche sull’utilizzo di Villa Tittoni?

Mi limito ad osservare, fuori dal clima di propaganda, che negli anni l’organizzazione, anche a seguito delle segnalazioni, è più volte intervenuta attuando dei correttivi per limitare gli impatti creati ai cittadini e alle strutture dalle manifestazioni. Impatti che sono stati ridotti anche dalle regole Covid.

La situazione è sempre migliorabile e una serata di cinema all’aperto è altra cosa rispetto ad una serata ‘Svuota Fusti’.  Da ultimo per gli eventi più impegnativi, concerti o similia, i programmi di tutti i candidati sono già concordi che si debbano spostare in un’area più idonea (area feste presso Paladesio). Il problema è il ritardo nella sua realizzazione, annunciata già nelle precedenti campagne elettorali.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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