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 Aspettando il centenario: come sarà il Gran Premio di Monza 2022? Allevi: “la storia non basta” - MBNews
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 Aspettando il centenario: come sarà il Gran Premio di Monza 2022? Allevi: “la storia non basta”

Cosa ci dobbiamo aspettare per i 100 anni del circuito monzese nell'edizione del prossimo anno della gara automobilistica? Abbiamo voluto dare uno sguardo al futuro insieme al Sindaco.

dario allevi intervista monza gp 2022

“L’edizione di quest’anno del Gran Premio di Formula 1 è un po’ una via di mezzo, tra quella desolatamente deserta dell’anno scorso, causa pandemia e quella del prossimo anno, il 2022, che sarà anche l’anno del centenario, che spero invece possa essere pieno di cittadini e tifosi”. Son queste le parole del Sindaco di Monza, Dario Allevi, che abbiamo incontrato questa mattina, all’interno del Tempio della Velocità e che abbiamo intervistato, per capire insieme a lui, quale sarà la prospettiva del Monza GP in vista del centesimo compleanno del circuito.

Un compleanno speciale per tutto il territorio che si celebrerà il 3 settembre del 2022. “Ma la storia fine a sé stessa non bassa”, specifica Allevi riprendendo le parole del Boss della Formula 1, Stefano Domenicali, CEO della F1.

“Il mio augurio è che il nostro Autodromo non si culli su se stesso, non si culli guardando solo questa storia incredibile di un secolo di gare, di momenti che sono rimasti indimenticabili nella mente e nel cuore di moltissime persone – conclude il Sindaco – ma guardi anche al futuro, quindi anche ai prossimi cento anni che verranno: questa è la vera sfida che l’Autodromo deve affrontare”.

E poi aggiunge: “Io sono convinto che con il gioco istituzionale e il gioco di squadra, che noi sappiamo fare, sono sicuro che riusciremo ad avere un’edizione 2022 davvero indimenticabile, e alla quale stiamo già lavorando”.

Il programma per il centenario è già ben delineato, come aveva dichiarato Domenicali durante la conferenza stampa di presentazione di questa edizione, si attendono i finanziamenti, circa 100milioni di euro che però, aveva sottolineato, “non possono essere solo a carico di ACI ma aspettiamo un contributo anche da parte dello Stato”.