Politica

Area Snia di Varedo, presentato masterplan: l’opposizione vota contro ed esce dall’aula

Presentato in Consiglio il progetto di riqualificazione per l'area Snia di Varedo

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La questione area Snia, a Varedo, torna a far discutere maggioranza e opposizione. L’occasione è stata quella del consiglio comunale online di ieri sera, venerdì 6 agosto, quando è stata presentata e quindi discussa la delibera inerente la riqualificazione dell’ex area industriale.

La delibera è alla fine stata approvata, ma il masterplan presentato non è piaciuto alle opposizioni (Insieme per Varedo e M5s). Entrambe hanno votato contro, mentre la lista civica di Stefano Zini è uscita (virtualmente) dall’aula.

La Snia nell'attuale stato di degrado

La Snia nell’attuale stato di degrado

COME CAMBIERÀ L’AREA?

Avanti con fiducia“, è lo slogan elettorale della giunta Vergani e tra i primi a prendere la parola è stato Fabrizio Figini, vice sindaco e assessore all’Urbanistica di Varedo. Lui, il vicesindaco, ha subito sottolineato come la deliberà rappresenti un evento storico per il futuro di Varedo, soprattutto considerando che il plesso industriale è la più vasta area abbandonata all’interno di un centro abitato. Basti pensare che la parte interessata al progetto di rigenerazione è pari a 350 mila mq.

“Tra antico e moderno – spiega Fabrizio Figini – saranno molti gli edifici industriali più iconici ad essere restaurati e che torneranno quindi agli antichi splendori. Molti altri edifici verranno invece abbattuti lasciando spazio al verde e ai parchi ad uso pubblico. Nel totale – chiosa F.Figini – ci saranno 80 mila mq di verde, 16,500 mila mq di piazze, 2 km di piste ciclabile 4 km di strade carrabili“.

Altro punto su cui il vicesindaco ha posto l’accento tocca la questione lavoro o per meglio dire la parte inerente la logistica, circa 75 mila metri quadri e le 6 nuove medie strutture di vendita. “Non riteniamo veritiere – puntualizza F.Figini – le favole che ci pongono contro il commercio locale (qui il precedente dibattito per la realizzazione del nuovo supermercato).

In questi anni, al contrario, assieme all’assessore Cristina Tau e all’assessore De Simone Andrea, riteniamo di aver rivitalizzato, per quanto possibile, l’anima commerciale della città. Inoltre – conclude il vicesindaco – il progetto prevede circa 7 mila metri quadri di nuovi negozi di vicinato, con circa 1.500 nuovi addetti (ossia di nuovi posti di lavoro) e abitazioni studiate ad hoc per essere accessibili e decorose per 800 nuovi cittadini“.

Area Snia, tra degrado e rigenerazione urbana

L’area Snia ora (sinistra) e il rendering della zona riqualificata (destra)

Presa la parola, il primo cittadino Filippo Vergani, dopo aver sottolineato come l’intervento dei carabinieri del 2019 sia riuscito “a cambiare il vento, combattendo lo spaccio e la prostituzione”, ha precisato che, oggi, “Varedo può vantare un cambio di passo grazie all’avvenuto acquisto dell’area frammentata in diverse zone, da parte di un unico proprietario.

Grazie alle numerose tavole rotonde organizzate con la proprietà – precisa Vergani – abbiamo ottenuto tutto quello che dovevamo ottenere e pertanto chiedo ai cittadini di avere fiducia in quello che stiamo facendo. Inoltre – conclude Vergani – vorrei ribadire che non è nostra intenzione fare dei centri commerciali. Verranno invece realizzate delle medio strutture commerciali sul modello di quelle site nella nuova area Esselunga (Eurospin, Arcaplanet etc)”.

RIGUARDA LA DIRETTA AL CONSIGLIO COMUNALE

COSA DICE L’OPPOSIZONE:

Stefano Guagnetti (M5s) e Stefano Zini (Insieme per Varedo) fanno fronte comune. “Il voto a questa ipotesi di progetto – spiega Guagnetti – non può certo essere favorevole se non altro perché le tempistiche per arrivare adeguatamente preparati a un voto in consiglio non ci sono state”.

Se da una parte, così come ha asserito l’amministrazione Vergani, si tratta solo di una prima ipotesi e non ci saranno vincoli urbanistici, votare un progetto, per i consiglieri di opposizione, “prevede delle responsabilità soprattutto nei confronti dei cittadini e comunque un grado di condivisione”. In tal senso Stefano Guagnetti ha precisato come “alcune scelte non ci convincono e i rischi riguardo a traffico e inquinamento, tematiche che abbiamo sempre attenzionato alla Giunta, sono ancora tutti da discutere“.
Per il M5s il vero lavoro inizierà ora: “Ci faremo trovare pronti per la discussione inerente lo sviluppo di quest’area. Soprattutto sarà nostro interesse evitare che l’aumento inevitabile del traffico rovini la vivibilità di zone come il quartiere Madonnina anziché del quartiere nei pressi di viale Bagatti”.

I due consiglieri d’opposizione, ci tengono, ribadiscono un concetto: “Da quanto ci risulta il privato ha fornito la documentazione alla Giunta il 18 giungo scorso. A noi il suddetto documento è stato consegnato solo pochi giorni prima del Consiglio, ad inizio agosto”.

Per quanto la documentazione sia stata consegnata entro i termini previsti dal regolamento del Consiglio, per i consiglieri di opposizione la Giunta ha di fatto reso impossibile un attento lavoro di studio e di valutazione del progetto.

“Sarebbe stato auspicabile – chiosano Zini e Guagnetti – che l’amministrazione fornisse la documentazione ricevuta lo scorso giungo. Così facendo avremmo avuto la possibilità di discutere assieme dei punti che ancora oggi poco ci convincono e, soprattutto, avremmo avuto la possibilità di portare sul tavolo le suggestioni di quella grossa fetta di cittadini che i nostri rispettivi gruppi rappresentano.

Questo – precisa Guagnetti – sarebbe stato un democratico coinvolgimento. Invece – conclude Zini – la Giunta si è dimostrata poco interessata alle nostre opinioni e quindi a quelle dei cittadini“.

Per Guagnetti sono poi molteplici le criticità non affrontate dalla Giunta e che prima o poi dovranno essere affrontate. Ci sono ad esempio i 6 edifici commerciali che circonderanno le case Snia di via Garibaldi su cui Zini pone l’accento. C’è la questione traffico, che l’area logistica importerà.

“La Giunta – precisano Guagnetti e Zini – sembra stia facendo solo campagna elettorale: quello che sta facendo ha poco senso e prima di presentare un masterplan i lavori da discutere sarebbero ancora molti. Ad esempio non ha ancora presentato un appropriato piano viabilistico per far fronte ai nuovi sviluppi da loro paventati. Questo – sottolinea Guagnetti – non è certo un modo equo di lavorare. Il traffico che arriverà – concorda Zini – rischia di annegare l’intero paese”.

Il traffico blocca il centro di Varedo

Il traffico blocca il centro di Varedo

“Avanti con fiducia”, lo slogan della Giunta. “Le criticità verranno affrontate via via nel corso dello sviluppo progettuale”. A chiarirlo è stata la stessa amministrazione comunale la quale ha chiarito che le scelte presenti nell’attuale delibera non saranno vincolanti per il futuro”.