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Cinquant'anni di sacerdozio per don Vittorio Madè, parroco della Bareggia di Lissone

Cinquant’anni di sacerdozio per don Vittorio Madè, parroco della Bareggia di Lissone

8 Luglio 2021

Ha festeggiato i suoi cinquant’anni di sacerdozio monsignor Vittorio Madè, parroco della parrocchia Santi Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria della Bareggia. E nello stesso momento per raggiunti limiti di età ha rassegnato le dimissioni nelle mani dell’arcivescovo, monsignor Mario Delpini. Una decisione dettata dalle regole ecclesiali che però non porterà lontano dalla parrocchia monsignor Madè.

DA SETTEMBRE 2022 UN’UNICA COMUNITA’ PASTORALE PER LISSONE

Sono tante le novità che riguarderanno la comunità della piccola frazione al confine tra Lissone e Macherio. Don Vittorio continuerà a risiedere alla Bareggia, mentre dal prossimo primo settembre don Tiziano Vimercati, responsabile della comunità pastorale Madonna di Lourdes di Lissone, sarà nominato amministratore parrocchiale della chiesa della Bareggia.

Tutto questo in vista del prossimo ingresso, fissato per settembre 2022, della parrocchia Santi Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria all’intero dell’unica comunità pastorale di Lissone, che accoglierà quindi tutte e sette le chiese presenti in città.

IL RICONOSCIMENTO DEI SINDACI

Tanti cambiamenti che hanno coinciso con i festeggiamenti per i cinquant’anni di sacerdozio di don Vittorio, festeggiati con tutti gli onori dalle comunità di Lissone e Macherio. Alla messa, celebrata lo scorso 26 giugno proprio in occasione dell’anniversario di ordinazione, erano presenti anche le due prime cittadine di Lissone e Macherio: Concettina Monguzzi e Mariarosa Redaelli.

 

 

“Non mi aspettavo tanta attenzione da parte delle due amministrazioni comunali. Mi ha stupito e commosso”. Al termine della funzione i due sindaci hanno consegnato monsignor Madè una pergamena, segno di riconoscenza e gratitudine. “La sua presenza nella nostra comunità è segno di una fedeltà trascorsa ad accogliere il dono sacramentale che per cinquant’anni l’ha accompagnata e sorretta”, si legge nel testo della pergamena firmata dai due sindaci.

 

 

Un affetto che è nato e si è fortificato in pochi mesi. Don Vittorio, infatti, ha fatto il suo ingresso ufficiale nella parrocchia di Bareggia il 24 novembre 2019. “Ho fatto in tempo a conoscere i tre quarti delle 1800 famiglie che risiedono qui prima che arrivasse il Covid – 19 a sconvolgere le vite di tutti e a chiuderci in casa”, racconta.

LA LOTTA CONTRO IL COVID – 19

Un virus che non ha risparmiato nemmeno lui. “Sono stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Gerardo di Monza. Ho impiegato due mesi prima di poter ritornare a casa. Il casco che ho indossato nel mio letto d’ospedale per tante ore mi ha aiutato a respirare, ma la preghiera e l’affetto di tutta la Bareggia e dei tanti che si sono preoccupati per me mi ha dato altrettanto ossigeno vitale”.

Amante della montagna, soprattutto delle Dolomiti, monsignor Madè ha percorso i sentieri del Cadore fino a quattro anni fa. “Il 19 aprile 2019 mi stavo preparando per presiedere la Via Crucis cittadina a Novate Milanese, dove ero parroco da nove anni, quando mi accasciai a terra. Mi svegliai in ospedale dove mi avevano impiantato tre bypass aortocoronarici. Dopo la convalescenza fu il vescovo a dirmi di venire alla Bareggia, perché in questa comunità mancava il parroco da oltre un anno. E così ho fatto. Ed è stata una bellissima decisione. Amo questo posto, e la gente di qui mi ha rubato il cuore”.

 

 

Articolo scritto da Sarah Valtolina

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