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Sport e Covid. I consigli per non sbagliare

Sport e Covid. I consigli per non sbagliare

21 Luglio 2021

L’attività fisica al tempo del Coronavirus è senza dubbio uno degli argomenti più dibattuti e controversi. Mesi di lockdown e restrizioni hanno impedito agli sportivi di praticare le proprie discipline e hanno acceso, anche nei più sedentari, il desiderio di provare a rimettersi in forma dopo anni di inattività.

Insieme al dottor Claudio Manzini, medico chirurgo e specialista in ortopedia e traumatologia, proviamo a fare il punto della situazione analizzando l’impatto che ha avuto il covid sul variegato mondo dello sport. In Brianza e non solo.

“Da ortopedico, in questi mesi ho osservato in maniera evidente come si sia creato un circolo vizioso tra inattività e aumento di infortuni e dolori. Una correlazione dimostrata chiaramente anche dall’articolo “COVID-19: A pandemic that threatens physical and mental health by promoting physical inactivity” recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Sports Medicine and Health Science” dice Manzini.

Lo sport fa bene, questo lo sanno tutti. Ma fa bene solo se praticato in modo coerente con la propria età e condizione fisica. Un beneficio anche psicologico dal momento che l’attività fisica stimola la produzione di endorfine donando un senso di benessere a chi lo pratica.

“Un altro articolo scientifico ha analizzato l’aumento dei casi di stress e depressione a seguito di misure di quarantena superiori alle due settimane sottolineando come l’esercizio fisico – anche tra le mura domestiche – possa avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone”.

Sport e covid: allenarsi in sicurezza

“In particolare, tanti hanno iniziato a correre solo in questi ultimi mesi, chi per tentare di rimettersi in forma chi per uscire un po’ all’aria aperta dopo tante settimane costretto in casa. Il punto è che, chi non è abituato a correre rischia di sovraccaricare tendini, muscoli, articolazioni e anche il cuore.

Correre male può essere dannoso. Se si è alle prime armi, meglio una camminata veloce” aggiunge il medico, primario del Reparto di Ortopedia e Traumatologia degli Istituti Clinici Zucchi di Monza.

Ma i problemi non riguardano solo chi si improvvisa sportivo dall’oggi al domani. Anzi, il covid ha avuto un impatto negativo anche su tutte quelle persone che dedicavano regolarmente parte del proprio tempo all’attività fisica.

“Molte persone che effettuavano attività come stretching, pilates, yoga e altre discipline di allungamento e rinforzo muscolare, a causa della prolungata inattività, hanno sviluppato dolori di cui prima non soffrivano. Non a caso – continua l’ortopedico monzese – un corretto allenamento è fondamentale per contrastare la sarcopenia, ovvero il calo della massa muscolare.

La massa muscolare non serve solo per alzare i pesi con minor sforzo ma è essenziale al corretto funzionamento di tutto il nostro organismo; la sarcopenia è ritenuta infatti una delle principali cause dell’invecchiamento. Insomma: più si perde massa muscolare più si invecchia rapidamente. Tra l’altro, una recente ricerca ha dimostrato che, se una persona si allena regolarmente, la muscolatura tra i 30 e 70 anni non cambia. Di contro, chi non si allena perde 35% di motoneuroni che aiutano a prevenire malattie neurologiche”.

Sport

Attività fisiche consigliate

Fare attività fisica in sicurezza e in modo ragionato, all’aperto come in casa. Ma quale sport? Con il dottor Manzini passiamo in rassegna le discipline più comuni e sfatiamo qualche mito…

“Le attività fisiche consigliate sono quelle di natura aerobica moderata. Pensiamo solo alla camminata veloce, il cosiddetto fast walking, e al suo effetto rilevante sul sistema cardiocircolatorio, o alla bicicletta. Va bene anche la corsa ma solo previa valutazione dal punto di vista medico visto che correre male può risultare molto dannoso. Discorso a parte per il nuoto, considerato da sempre come lo sport perfetto e completo per eccellenza, che può presentare dei rischi per la nostra postura. Se uno vuole praticarlo per stare meglio, è preferibile optare per il nuoto pinnato che fa lavorare meglio la schiena e rinforza i muscoli della gamba senza sovraccarichi articolari evitando impatto al suolo” conclude il dottor Claudio Manzini.

 

 

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Fonte Esterna
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