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Olimpiadi di Tokyo, la Errigo conquista la medaglia di bronzo nel fioretto a squadre! - MBNews
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Olimpiadi di Tokyo, la Errigo conquista la medaglia di bronzo nel fioretto a squadre!

La schermitrice di Muggiò, dopo la delusione nella gara individuale, ha tirato la stoccata finale nel match vinto contro gli Stati Uniti. Ora la Brianza è pronta a tifare per Tortu impegnato nei 100 metri alle Olimpiadi.

arianna errigo

Il suo urlo, dopo aver tirato l’ultima stoccata vincente contro l’americana Lee Kiefer nella finale per il terzo posto nel fioretto a squadre femminile alle Olimpiadi di Tokyo, molto probabilmente non resterà nella storia dello sport come quello di Marco Tardelli dopo il gol contro la Germania nel Mondiale vinto dagli azzurri nel 1982.

Ma la gioia espressa da Arianna Errigo per il colpo del 45-23 contro gli Stati Uniti avrà sicuramente uno spazio indelebile nella memoria della 33enne schermitrice, nata a Monza e cresciuta a Muggiò.

Perché nell’urlo finale di “TsunAry”, come è soprannominata la Errigo per la propensione a chiudere gli assalti in modo deciso e rapido, c’è tutta la voglia di scacciare via le delusioni delle Olimpiadi giapponesi. Che nei progetti della medaglia d’argento ai Giochi di Londra 2012 avrebbero dovuto essere quelli della rivalsa in grado di cancellare lo smacco subito nel 2016 a Rio de Janeiro. Quando la Errigo aveva perso agli ottavi di finale contro la canadese Eleanor Harvey.

E, invece, a Tokyo, Arianna, che in bacheca ha anche otto ori europei ed undici mondiali, aveva dovuto abbandonare sul più bello il sogno di vincere una medaglia nel fioretto individuale. Infatti, dopo essersi sbarazzata piuttosto facilmente nei sedicesimi dell’egiziana Yara Elsharkawy per 15-2 e negli ottavi della giovane canadese Jessica Guo, battuta per 15-8, nei quarti la schermitrice brianzola aveva trovato nella connazionale e amica, Alice Volpi, 29enne di Siena, esordiente nei Giochi a cinque cerchi, un ostacolo insormontabile.

La sconfitta per 15-10 avrà riportato alla mente della Errigo un assalto di qualche anno prima, sempre tra italiane, ma in finale alle Olimpiadi di Londra, contro Elisa di Francisca, che quella volta l’aveva battuto per una sola stoccata. Anche perché, a 33 anni, compiuti da quasi due mesi, pensare di essere competitiva ai massimi livelli fra 3 anni, quando le Olimpiadi si disputeranno a Parigi, sarà una scommessa non facile da vincere.

UN TERZO POSTO SALUTARE

Lo sport, come in fondo la vita, insegna che non bisogna abbattersi, perché dopo una caduta c’è quasi sempre la possibilità di una risalita. In questo caso Arianna, che da qualche anno vive a Velletri insieme al marito-allenatore, Luca Simoncelli, ha dovuto attendere solo quattro giorni dall’eliminazione nel fioretto individuale. Tanti, infatti, ne sono passati prima di disputare la gara a squadre.

L’Italia, in cui la Errigo, unica reduce dell’oro di Londra 2012, aveva un po’ il ruolo di chioccia di Alice Volpi, Martina Batini e Erica Cipressa, tutte esordienti alle Olimpiadi di Tokyo, si presentava da campione olimpico in carica. A Rio de Janiero, nel 2016, infatti, la gara a squadre di fioretto femminile non aveva fatto parte del programma della scherma.

Dopo la facile vittoria contro l’Ungheria per 45-32 nei quarti di finale, le azzurre hanno dovuto affrontare in semifinale la Francia. Arianna, Alice e Martina partono subito forte. E, dopo i primi assalti, sono già sul 20-9. Sembra un match in discesa. E, invece, proprio la Errigo è tra le artefici di un deciso calo di prestazione. Prima perde per 9-5 l’assalto con la Ranvier, poi la brianzola ha il compito di gestire il vantaggio dell’Italia nell’assalto finale.

La schermitrice di Muggiò ci arriva forte del 40-37 a favore, che era frutto soprattutto della grande prestazione della Volpi. TsunAry riesce a tenere testa alla francese Thibus fino al 42-39. Poi, improvvisamente, complice anche una botta al piede sinistro, la nostra fiorettista perde la bussola. Il parziale di 7 stoccate ad 1, inflitto dall’avversaria, condanna le azzurre ad una sconfitta per 45-43.

Nel match per la medaglia di bronzo contro gli Stati Uniti, poi, la nostra squadra femminile si ritrova. Per gli Stati Uniti, che potevano contare sulla campionessa olimpica in carica, Kiefer, non c’è scampo. Il 45-23 a favore dell’Italia dice quanto il dominio delle azzurre, questa volta un’ottima Arianna compresa, sia stato netto.

“Siamo felicissime, abbiamo sofferto tanto perché è stata dura – ha commentato nel post gara la Errigo – potevamo vincere l’oro e quindi il dispiacere rimarrà, ma potevamo ritornare in Italia a mani vuote. Mi sono messa in discussione e le mie compagne mi hanno sempre supportata”.

martina maggio

TIFIAMO IN PISTA

Se la Errigo torna a casa con la sua terza medaglia complessiva alle Olimpiadi, un oro e un bronzo a squadre ed un argento individuale, a Tokyo sta per scattare l’ora di altri brianzoli. Nell’atletica leggera riscalda il motore Filippo Tortu, il 23enne velocista cresciuto a Costa Lambro, una frazione di Carate Brianza, il primo italiano a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri.

Ma anche Elena Bellò negli 800 metri, 24enne vicentina, che però quest’anno si è vista molto a Giussano, Vladimir Aceti, il ragazzo di origine russa, che vive e si allena a Giussano e alle Olimpiadi correrà la qualificazione della 4×400 mista e Linda Olivieri, tesserata per l’Atletica Monza e per le Fiamme Oro, nei 400 ostacoli. Dal 30 luglio fino all’8 agosto, data in cui i Giochi estivi chiuderanno i battenti a Tokyo, ci sarà da divertirsi ancora per il nostro territorio dopo le ottime prestazioni nella ginnastica artistica della villasantese Martina Maggio.

Intanto Anna Danesi e Alessia Orro, rispettivamente centrale e palleggiatrice del Consorzio Vero Volley, stanno dando il loro contributo al cammino dell’Italia femminile di volley. Che, fino ad ora, ha sempre vinto. Prima con la Russia (3-0), poi con la Turchia (3-1) ed infine con l’Argentina (3-0). Ora, per completare il girone di qualificazione e accedere ai quarti, mancano le sfide contro la Cina e gli Usa.