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Dall'uso dello Spid, alle truffe informatiche: così lo Sportello Digitale ha aiutato oltre 90 persone

Dall’uso dello Spid, alle truffe informatiche: così lo Sportello Digitale ha aiutato oltre 90 persone

28 Luglio 2021

Ultima settimana di assistenza prima della pausa estiva. Le volontarie e i volontari di Alisei e Auser torneranno a settembre, dopo la pausa agostana, ad aiutare quanti continuano ad avere difficoltà nell’utilizzo del computer e dello smartphone o semplicemente hanno bisogno di supporto per navigare in internet.

Lo Sportello di Assistenza Digitale in un dialogo intergenerazionale chiude giovedì 29 per riaprire a settembre. Stop momentaneo, insomma, per i tre sportelli in presenza attivi dall’aprile scorso ad Arcore, Cesano Maderno Villaggio Snia e Monza San Rocco. I volontari delle associazioni hanno finora dato assistenza a oltre 90 persone. Donne e uomini residenti in provincia. “Molti erano anziani, ma abbiamo aiutato persone di tutte le età”, spiegano i volontari.

Ecco perché molti si sono affidati allo Sportello Digitale 

Nelle prime settimane, a causa della crisi sanitaria, il servizio di assistenza era solo telefonica. I volontari, infatti, a distanza cercavano di accompagnare l’utente alla soluzione del problema. Non certo una cosa semplice: “Lo sforzo, durante le conversazioni telefoniche, era quello di utilizzare un linguaggio comprensibile e preciso per farsi capire. E i risultati sono stati molto soddisfacenti: le persone, tentando e ritentando, riuscivano a risolvere il loro problema e il più delle volte non è stato necessario fissare un appuntamento in presenza”, spiegano i volontari di Auser e Alisei.

Grazie a un questionario sottoposto ad alcuni di loro, le associazioni hanno anche monitorato l’andamento del servizio: “Abbiamo ricevuto richieste di ogni tipo – spiegano –. Molti anziani dopo aver ottenuto lo Spid, per esempio, non erano in grado di utilizzarlo: a quel punto abbiamo fornito loro consigli pratici per ricordare tutti i passaggi necessari per confermare la propria identità digitale in rete”.

“Altri – continuano – ci hanno chiesto consigli per non incorrere nelle truffe informatiche”.

Tante anche le richieste per utilizzare al meglio le funzionalità del proprio smartphone: “Una volta in presenza, molte persone ci chiedevano di aiutarle a utilizzare il loro smartphone per poter comunicare con i propri figli e nipoti”, ricorda Giulia, una delle giovani volontarie.

Qualche dato

Il tempo medio di assistenza telefonica è stato di 16 minuti, mentre quello in presenza supera i 45 minuti. La telefonata più breve è durata due minuti, quella più lunga 54 minuti. In presenza l’incontro più lungo ha avuto una durata di circa due ore.

“Ricordo una piacevole telefonata con una signora ultraottantenne che mi ha confidato ricordi preziosi della sua esperienza di vita”, ricorda, invece, Fabio, facendo riferimento a un altro aspetto prezioso del progetto, che ha avvicinato giovani e anziani.

Grazie allo sportello il problema esposto è stato risolto parzialmente nel 50 per cento dei casi, nel 48 per cento dei casi è stato risolto parzialmente e solo nel due per cento dei casi non è stato risolto. Con una media di soddisfazione pari a 9 in una classifica da 1 a 10.

Al giro di boa il progetto di Auser e Alisei incassa numeri importanti. Si riprenderà nel corso del mese di settembre. Gli orari verranno per tempo comunicati.

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Fonte Esterna
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