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Il Monza punta deciso alla serie A con mister Stroppa, Galliani: “Un campione del Mondo”

Il Monza punta deciso alla serie A con mister Stroppa, Galliani: “Un campione del Mondo”

5 Luglio 2021

Una delle frasi più note di Confucio è “Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo”. Chissà se, nel corso del prossimo campionato di serie B, al via venerdì 20 agosto, anche la saggezza del filosofo cinese potrà servire al Monza per non fallire ancora l’obiettivo della prima promozione in serie A.

Perché se è vero, come afferma Adriano Galliani, amministratore delegato della società biancorossa durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico, Giovanni Stroppa, che “quando sei arrivato terzo in campionato e ad un gol dalla finale play-off per il massimo campionato, è difficile parlare di colpe o errori”, è altrettanto opportuno, non solo ripartire con l’entusiasmo di riprovare ad inseguire un traguardo storico, ma anche avere la capacità di evitare le cadute e gli ostacoli che nella scorsa stagione hanno impedito ad un grande sogno sportivo di diventare una gioiosa realtà.

E’ anche per questo che il Monza, pur salutando con i dovuti ringraziamenti Brocchi, ha deciso di mettersi nelle mani di Stroppa. Che, oltre ad un passato notevole da giocatore del Milan, dove ha vinto due volte la Coppa Intercontinentale segnando anche un gol nel 1990, dopo gli inizi nel calcio professionistico proprio con la società biancorossa, vanta successi anche in panchina con la promozione in B del Foggia e in A del Crotone.

“Giovanni, a cui diamo il benvenuto, ha sempre garantito il bel gioco nella sua carriera da allenatore e la scelta è ricaduta su di lui perché pensiamo che possa garantire anche i risultati – spiega Galliani – Stroppa stava per andare su una panchina di serie A, ma ha fatto una scelta di cuore e siamo riusciti ad acchiapparlo al volo”.

LE PRIME PAROLE DI STROPPA

Il tecnico nativo di Mulazzano, in provincia di Lodi, che torna a Monza 32 anni dopo la sua esperienza da giocatore, è apparso, sin dalla conferenza stampa di presentazione, concentrato sugli obiettivi da raggiungere e subito in piena sintonia con la dirigenza della società biancorossa.

“Dopo cinque anni lontano da casa, ora mi ritrovo in un posto a me caro, dove ho ritrovato persone che hanno avuto un grande significato nella mia vita professionale – afferma Stroppa – non è stata, comunque, una scelta facile perché sento la responsabilità di essere arrivato in una società in cui ci sono già tutte le componenti per fare bene”.

“Cercherò, attraverso il lavoro e l’attenzione maniacale, di raggiungere la serie A al termine di un percorso che, soprattutto in serie B, non è mai semplice né scontato – continua – dovremo affrontare rose e società forti, qualcuno ha detto che disputeremo una sorta di serie A2, ma abbiamo l’esperienza per andare avanti lungo la nostra strada. Spero di non trovare intoppi o cose negative che non siano dovuti al campo”.

L’avvio ufficiale della nuova stagione del Monza, che dal 10 al 24 luglio sarà in ritiro estivo a Ronzone, in provincia di Trento, avviene, insomma, in un clima di generale fiducia. “In una situazione finanziaria, creata dal Covid-19, che sta mettendo in difficoltà molte società, il Monza può andare orgogliosa del fatto che il patron Berlusconi voglia continuare ad investire in questo progetto e tutti gli sponsor, compresi quelli principali, da With-U ad U-Power, che per dieci anni darà il nome al nostro stadio, fino a Lotto, Ponterossa, Febal Casa e Dell’Orto, abbiano confermato la loro presenza senza tentennamenti” sostiene Galliani.

Dal punto di vista dei moduli con cui Stroppa, che in questi ultimi anni sembra essersi convinto della coesione del suo 3-5-2, mentre agli inizi della sua esperienza ha optato per una difesa a 4, alternando un 4-3-3 ad un 4-3-1-2, schiererà in campo il Monza ci sono, invece, meno certezze. “Sul ruolo del trequartista valuterò perché in un centrocampo a tre con due mezz’ali e due punte davanti, ad esempio, si potrebbero avere tre trequartisti” afferma il neo tecnico biancorosso.

LE INCOGNITE DELLA ROSA

In quello che è un po’ il primo giorno di scuola, mentre il mercato è ufficialmente iniziato da pochi giorni, ci si potrebbe anche aspettare annunci roboanti. Come, del resto, è sempre stato nello stile del duo Berlusconi-Galliani. Il Covid, però, sembra aver cancellato evidentemente tante certezze più o meno consolidate anche da questo punto di vista.

La squadra vedrà qualche uscita e qualche entrata, ma sarà sostanzialmente riconfermata – assicura Galliani – abbiamo innanzitutto la necessità di sfoltire la rosa, ma è difficile perché, come conseguenza della pandemia, dell’indebitamento e dei conti che spesso non tornano, c’è un mercato sbilanciato in cui tutti vogliono cedere giocatori e pochi sono pronti ad acquistare”.

“Parlare di mercato al momento è ancora prematuro, ma sicuramente c’è grande sintonia con la società e vedremo settimanalmente cosa è possibile fare e dove è possibile migliorare – aggiunge Stroppa – la squadra è competitiva, mi auguro di avere a disposizione anche Dany Mota, un attaccante di assoluto livello e da doppia cifra”.

Se il portoghese, che con l’Under21 è arrivato in finale agli ultimi Europei, quasi sicuramente vestirà ancora la maglia biancorossa nella prossima stagione, così non sarà per Frattesi, probabilmente il migliore del Monza nello scorso campionato, che non compare tra i giocatori convocati per il raduno.

“Eravamo riusciti anche a trovare un accordo con il Sassuolo, ma Davide, con voce affranta, ci ha comunicato la sua legittima volontà di giocare in serie A – spiega l’amministratore delegato del Monza – poche speranze anche per Balotelli, che dovrebbe andare a giocare in Turchia. Per il momento, dopo aver riconfermato il portiere Michele Di Gregorio ed acquistato il 22enne Marco Brescianini, siamo agli ultimi dettagli con l’Inter per la riconferma di Pirola”.

Le difficoltà a far decollare questo mercato estivo hanno un’ulteriore ragion d’essere nel regolamento. Che, per la composizione delle liste per il campionato di serie B, prevede 18 giocatori over, nati fino al 31 dicembre 1997, Under illimitati e due “giocatori bandiera”, cioè tesserati per quattro stagioni consecutive con la società di appartenenza, considerando anche gli anni del settore giovanile.

“Attualmente abbiamo ben 24 over in una rosa che è troppo numerosa” spiega Galliani. “Ci stiamo dedicando soprattutto al mercato in uscita e stiamo dando la precedenza ai ragazzi che hanno un anno di contratto – conferma Filippo Antonelli, direttore sportivo del Monza – ci sono alcune richieste, ma attualmente è un po’ tutto fermo”.

Tra le regole che dovrebbero o potrebbero cambiare c’è anche quella del ritorno in presenza degli spettatori negli stadi dopo la fase più acuta del Covid. “Grazie al Green Pass non vediamo il motivo per cui non si possa arrivare al 50% di pubblico” auspica Galliani.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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