25 Luglio 2021 Segnala una notizia
Il Monza riparte da mister Giovanni Stroppa, ma il calciomercato deve ancora decollare

Il Monza riparte da mister Giovanni Stroppa, ma il calciomercato deve ancora decollare

5 Luglio 2021

Magari è anche colpa della scaramanzia. O merito, ce lo diranno i prossimi mesi. Si sa, infatti, che Adriano Galliani, amministratore delegato, nonché monzese doc e super-tifoso della squadra biancorossa, è sempre stato molto attento ai rituali e alla cabala. Come quello di lasciare lo stadio prima della fine delle partite.

E allora, dopo la mancata promozione in serie A del Monza al termine dello scorso campionato, che in estate aveva visto una vigilia fatta di sogni presentati quasi come una realtà di fatto e di una campagna acquisti faraonica, l’amico di una vita del patron Berlusconi stavolta sembra voler tenere un profilo basso. Con la speranza, probabilmente, che anche questo alla fine possa servire a portare il Monza nel massimo campionato, per la prima volta nei suoi oltre 100 di storia.

Scaramanzia o meno, comunque, sono i fatti a parlare meglio di qualsiasi possibile ragionamento o dietrologia. Se, un anno fa, di questi tempi, Galliani, spalleggiato dal fido Filippo Antonelli, direttore sportivo biancorosso, aveva già annunciato, infatti, l’acquisto di Andrea Barberis dal Crotone, primo colpo di un mercato fatto, compreso l’inverno di riparazione, da 19 milioni di euro di investimento complessivo, da arrivi di peso come Balotelli, Boateng,  Gytkjaer, Maric e da giovani interessanti, Colpani, Pirola, Frattesi e Carlos Augusto, in quest’estate 2021 si respira un’aria diversa.

PIU’ CESSIONI CHE ACQUISTI

Le firme ufficiali, per il momento, si limitano a Michele Di Gregorio, riconfermato tra i pali del Monza e acquisito dall’Inter a titolo temporaneo annuale, al 22enne Marco Brescianini, promettente centrocampista che arriva a Monzello a titolo temporaneo annuale dal Milan dopo aver giocato con la Virtus Entella e a Antonis Siatounis, classe 2002, proveniente dalla Primavera della Sampdoria.

Non proprio materiale in grado di esaltare i tifosi biancorossi. Che, infatti, sono più occupati, in questi primi giorni di inizio luglio, dalle voci di cessioni. Anche perché, come ha dichiarato Antonelli, il Monza ha in rosa circa 25 senior e deve, per regolamento, eliminarne sette. Per cui le entrate potranno soltanto seguire o corrispondere ad altrettante uscite.

Ecco perché, mentre Boateng ha già annunciato l’addio ed è tornato in Germania all’Hertha Berlino e Balotelli, dal 30 giugno ufficialmente disoccupato, non dovrebbe restare al Monza, dopo una stagione piuttosto deludente, condita da tanti infortuni e 6 reti in sole 14 partite disputate con i biancorossi, altri saluti si affacciano all’orizzonte.

Non solo quelli di Frattesi che, dopo le 8 reti con il Monza e le ottime prestazioni anche con l’Italia Under 21 agli ultimi Europei, dovrebbe accasarsi in qualche club di serie A. Ma anche quelli del giovane difensore centrale, Pirola, che sarebbe nelle mire del Venezia, neo promosso nel massimo campionato, del centrocampista Armellino, che potrebbe approdare in C a Catanzaro o Pescara, degli attaccanti Gytkjaer e Maric, nonostante i loro contratti pluriennali con la società del patron Berlusconi.

Perfino capitan D’Errico, 203 partite, 48 gol e 27 assist in sei stagioni con la maglia biancorossa, potrebbe abbandonare l’U-Power Stadium, pur restando in serie B. In entrata, per il momento, si sprecano solo grandi nomi, confidando in una proprietà che sembra dare ancora notevoli garanzie economiche.

Da Ribery della Fiorentina all’ex juventino Giovinco, che gioca nell’Al-Hilal in Arabia Saudita, fino a Lapadula, impegnato in questi giorni con il suo Perù nella semifinale di Coppa America, e a Simy, miglior marcatore della storia del Crotone, dove quest’anno, in serie A, ha segnato ben 20 reti, c’è molto poco di concreto.

E’, invece, sicuramente più di una chiacchiera sotto l’ombrellone, la fine dell’esperienza nella città di Teodolinda di Davide Diaw. L’attaccante, arrivato a Monza dal Pordenone, nel mercato invernale, non ha mantenuto la sua fama da goleador. Tante prestazioni incolore ed una sola rete in trasferta a Cosenza. Ora Vicenza, Perugia, Ternana, Spal e Brescia sembrerebbero interessate a lui. Si parla anche di un ritorno a Pordenone in cambio di Ciurria.

Qualche chance di vestire in biancorosso nella prossima stagione potrebbero averla il centrocampista svedese, Marcus Rohden, che lascerebbe il Frosinone per ritrovare a Monza Giovanni Stroppa, già suo allenatore a Crotone e Diego Farias, che ha giocato in serie A con lo Spezia nel 2019/20. Un innesto importante per l’assetto tattico della formazione di Giovanni Stroppa potrebbe essere Mattia Valoti, mezz’ala o centrocampista centrale molto duttile, quest’anno autore di 10 reti nella Spal.

Tutto, o quasi, insomma, deve ancora avvenire. E il meglio potrebbe cominciare già oggi, 5 luglio, primo giorno del raduno a Monzello e della presentazione ufficiale di Giovanni Stroppa sulla panchina biancorossa. Chissà che, nello stile di un Galliani da sempre amante dei colpi ad effetto e delle cerimonie costruite su una sceneggiatura piena di sorpresa, non ci sia l’occasione per qualche annuncio inaspettato.

Per il nuovo allenatore del Monza, che poco più che ventenne, negli anni Ottanta, iniziò proprio al Brianteo la sua carriera nel calcio professionistico, sarebbe un bel modo di prepararsi al ritiro estivo che dal 10 al 24 luglio porterà la rosa biancorossa a Ronzone, in provincia di Trento.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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