04 Agosto 2021 Segnala una notizia
Al meeting di Montecarlo Tortu perde la sfida con Jacobs nei 100 metri! Cosa aspettarsi a Tokyo?

Al meeting di Montecarlo Tortu perde la sfida con Jacobs nei 100 metri! Cosa aspettarsi a Tokyo?

9 Luglio 2021

Negli anni Settanta la politica dei piccoli passi è stata una delle scelte strategiche più importanti di Willy Brandt, l’ex cancelliere tedesco, autore delle prime aperture della Germania Ovest oltre il muro di Berlino e verso l’Est. Non si può ispirare certamente a Brandt, Filippo Tortu. Che, nella tappa di Montecarlo della Diamond League, ha sì migliorato il suo personale stagionale, correndo i 100 metri in 10.17, un centesimo meno del tempo realizzato a Rieti nella sua prima gara del 2021. Ma è rimasto ben lontano dalle aspettative che il mondo dell’atletica italiana nutre nei suoi confronti in vista delle ormai imminenti Olimpiadi di Tokyo.

Il 23enne velocista cresciuto a Costa Lambro, una frazione di Carate Brianza e formatosi sulle piste di Besana Brianza e Giussano, infatti, sembra non riuscire a ritrovare la forma che nel 2018 a Madrid lo aveva portato ad essere il primo italiano a scendere sotto i 10 secondi e a siglare il record nazionale sui 100 metri con uno storico 9.99. A Montecarlo Tortu, che è stato settimo ai Mondiali di Doha nel 2019 e quinto agli Europei di Berlino l’anno prima, in una gara dagli alti contenuti tecnici, è arrivato soltanto penultimo.

Anzi, se il francese Jimmy Vicaut, accreditato di un personale sui 100 di 9.86, anche se ormai datato, non fosse stato squalificato per falsa partenza, probabilmente l’ex studente del Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza, oggi tesserato per le Fiamme Gialle e iscritto alla facoltà di “Economia e commercio” all’Università Luiss di Roma, sarebbe arrivato perfino ultimo.

Per i Giochi Olimpici, che vedranno l’atletica leggera in scena a Tokyo nella seconda settimana di gara, in uno stadio quasi sicuramente vuoto per colpa del Covid-19, le nubi su Tortu continuano ad addensarsi minacciose. Anche perché lo sprinter brianzolo a Tokyo, dove gareggeranno anche altri 75 italiani per un’Italia della pista dai numeri record, ci arriva come ripescato, non avendo ottenuto il minimo per qualificarsi di 10.05 nei 100 metri.

GLI AVVERSARI

Altre sensazioni, decisamente più positive, arrivano da Montecarlo per Marcell Jacobs. Il velocista italo-americano, cresciuto a Desenzano del Garda, conferma di aver definitivamente fatto il salto di qualità. E, alla soglia dei 27 anni, dimostra addirittura di potersela giocare con i migliori al mondo per accedere alla finale olimpica. Nella notte di Montecarlo, infatti, Jacobs, che quest’anno ha conquistato il titolo di campione europeo indoor dei 60 metri piani ed ha portato il record italiano sui 100 metri fino a 9.95, è arrivato terzo al traguardo con un convincente 9.99.

Davanti allo sprinter nativo di El Paso, allenato dall’ex triplista Paolo Camossi, soltanto l’americano Ronnie Baker (9.91), vincitore della tappa di Stoccolma della Diamond League e il sudafricano Akani Simbine (9.98), fresco autore del record del Continente nero in 9.84. Al meeting di Montecarlo Jacobs è riuscito a staccare il canadese Andrè de Grasse (10.00), uno che vanta due medaglie olimpiche e tre mondiali individuali. E, perfino, l’americano Trayvon Bromell (10.01), arrivato solo quinto, nonostante sia il primatista mondiale stagionale sui 100 metri con 9.77 e principale candidato alle Olimpiadi di Tokyo alla successione di Usain Bolt sul trono dell’uomo più veloce del mondo.

Ancora più indietro Fred Kerley (10.15), il terzo americano che andrà in Giappone dopo essersi qualificato ai Trials di Eugene. La continuità dimostrata da Jacobs, capace quest’anno anche di correre in 8.91 nella sua frazione lanciata ai Mondiali di staffette in Polonia, apre sui 100 metri scenari impensabili fino a poche settimane fa per l’Italia.

Insomma, alla vigilia di un week-end che vedrà il nostro Paese protagonista nello sport a Londra, prima con il tennista Matteo Berrettini storico finalista di Wimbledon contro il serbo Djokovic, numero uno del mondo e poi con gli Azzurri di Mancini che contenderanno all’Inghilterra il titolo di Campione agli Europei di calcio, dal Principato di Monaco un nostro portacolori ha risposto presente.

 

 

 

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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